E se Francesco I convoca un Vaticano III?

di Padre João Batista de A. Prado Ferraz Costa

Articolo pubblicato sul sito dell'Associazione Santa Maria das Vitorias, di Anápolis, Brasile, che ha costruito e gestisce la cappella Santa Maria das Vitorias, retta dal Padre João Batista, che celebra la liturgia tradizionale.


Ho letto diverse analisi e commenti sulle riforme proposte dal Papa, in particolare sui temi dibattuti durante il Sinodo sulla Famiglia, in essi si sostiene che il Vescovo di Roma ha incontrato una forte resistenza all’interno della Curia Romana per la realizzazione dei suoi progetti. Vi è un noto vaticanista che dice che la possibilità che Francesco I giunga al successo è piccola. La Curia romana, che egli ha severamente rimproverato nel suo messaggio di Natale, rappresenterebbe un ostacolo insormontabile.

Devo dire che io non condivido questa opinione. Essa mi sembra illusoria al pari di quella difesa dai tradizionalisti alla vigilia del Vaticano II, quando si diceva che la  Curia romana, sotto la guida di cardinali dalla proverbiale ortodossia come Ottaviani e Ruffini, avrebbe fermato la valanga rivoluzionaria delle orde moderniste venute dal nord Europa.
Se prelati del peso di un cardinale Ottaviani non furono in grado di rappresentare un ostacolo alle idee moderniste di Giovanni XXIII e Paolo VI, e invece a suo tempo furono facilmente rimossi lungo il cammino che i riformatori avevano in mente di realizzare, che dire oggi di questi timidi cardinali e vescovi che si oppongono vagamente solo sul piano pastorale al programma che Francesco I e i suoi  sodali vogliono attuare con durezza e determinazione?

Sono convinto che se Francesco I ritenesse che un sinodo non basti per la realizzazione del suo programma di rinnovamento della Chiesa, si presenterebbe con la convocazione di un concilio Vaticano III. Che sarà sicuramente un Concilio molto più aperto e audace del Vaticano II. Potrà usare la strategia di definire documenti di compromesso con l’ala dei vescovi considerati come “conservatori” o “ratzingeriani”, ma sicuramente realizzerà le modifiche volute dal Vescovo di Roma e dei suoi amici. Qualcosa di simile accadde al Vaticano II con le questioni più controverse, come per esempio la libertà religiosa, l’ecumenismo, etc. Si produssero documenti di compromesso suscettibili di una lettura tanto di destra quanto di sinistra, a seconda del gusto di ciascuno, ma è indubbio che si trattò di documenti  che hanno segnato un cambiamento nella posizione della Chiesa sui temi trattati.

Così, se papa Francesco ritenesse che la sua politica di rimozione e di promozione dei dignitari ostili non fosse sufficiente a rimuovere la “lebbra del papato”, potrebbe benissimo dare una sferzata alla curia romana, convocando un Concilio che susciterebbe un applauso clamoroso da parte dell’opinione pubblica mondiale.
Si tratterebbe di uno spettacolo multimediale mai visto nella storia del mondo.

Già immagino la regina-papessa Elisabetta II, accompagnata da Sir Elton John, che va a Roma per esprimere al Papa la sua sincera simpatia ecumenica per il mega evento mosso dall’impulso dello Spirito rinnovatore di tutte le cose.
Immagino anche l’eccelso quartetto di Cristina Kirchner, Dilma Rousseff, Angela Merchel, Hillary Clinton, che profetizza e prega in lingua a Roma, sollecitando l’umanità all’armonia universale.
E ancora immagino un Obama, un Hollande, che abbracciati al Segretario generale dell’ONU, vanno ad esporre a Roma le loro idee utopiche di un mondo senza discriminazioni, senza intolleranza, senza torture, senza prigioni di Guantanamo. etc.
Infine, quando tutte le persone di buona volontà parleranno delle sfide della famiglia nel mondo contemporaneo, si dirà che la famiglia moderna, al soffio dello Spirito, dev’essere un’istituzione dal cuore aperto, libera da ogni tabù e pregiudizio, un’istituzione accogliente tutti gli uomini che hanno diritto al calore di casa.

Allora la Chiesa e l’umanità saranno una cosa sola, perché Cristo, incarnandosi, si è unito indissolubilmente a tutti gli uomini. Così, arriveremo al meta-cristianesimo, al Cristo punto omega. E lo Spirito sarà tutto in tutti. E da tale fonte, fiumi di acqua viva irroreranno tutta la terra. I problemi ambientali e climatici saranno decifrati e risolti.

Così, l'umanità entrerà in una nuova fase. Il Verbo eterno, immutabile, farà posto allo Spirito che favorisce il divenire della vita e impedisce che la Chiesa si rinsecchisca nel tradizionalismo.

In realtà, posso aver dipinto un quadro grottesco di un’eventuale convocazione di un Concilio. Tuttavia, penso di non allontanarmi dalla realtà dicendo che un concilio Vaticano III convocato dal vescovo di Roma Francisco I sarebbe un colpo mortale per la Chiesa, una grande sfida.
Se il Vaticano II fu una riproduzione degli Stati Generali all’interno della Chiesa, che mai sarà un Vaticano III? Solo Dio lo sa.





gennaio 2015

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