Come nacque la stupenda preghiera

della “Salve Regina”?




Pubblicato sul sito I Tre Sentieri





San Bernardo dialoga con la Santissima Vergine Maria


1. La Salve Regina ha una caratteristica che colpisce. Essa non solo è composta da parole molto belle, bensì sembra potersi recitare tutta d’un fiato, come se si pronunciasse in un momento di estasi.

2. Essa si deve a San Bernardo e fu completata prodigiosamente.
Riportiamo ciò che racconta San Giovanni Bosco.
La citazione è tratta da “Vademecum cristiano” (Edizioni Radio Spada, Cermenate, 2022).

In tutti i tempi della Chiesa vissero Santi devotissimi della Beata Vergine.
Uno di questi fu San Bernardo. Questo gran Santo, che visse nel XII secolo, nutriva una tenerissima devozione verso la gran Madre di Dio, perciò cercava ogni modo di onorarla e farla onorare a tutti; e a questo fine egli compose molte belle orazioni, fra le quali la Salve Regina.

Si vuole che egli l’abbia composta perché fosse cantata nella chiesa del suo convento di Chiaravalle, e che poi questa usanza si estendesse a tutti i religiosi del suo Ordine (…). Ma essa fu trovata così bella che in breve tempo si sparse per tutta la cristianità (…).

La Salve Regina da principio terminava con queste parole: nobis post hoc exilium ostende.
Le parole che seguono immediatamente, cioè: o clemens, o pia, o dulcis virgo Maria, furono aggiunte poi dallo stesso San Bernardo, ed ecco in quale occasione.

Nell’anno 1146, San Bernardo) dovette portarsi in Germania nella città di Spira, allora sede dell’Impero, ove fu accolto dal popolo accorso a vederlo con le più onorevoli dimostrazioni.

Il 28 dicembre dello stesso anno in giorno di Domenica, San Bernardo, accompagnato dallo stesso Imperatore Corrado, dal clero, da una gran folla di popolo, s’incamminò devotamente verso la chiesa maggiore di quella città, ove si venerava un’immagine prodigiosa della gran Madre di Dio.

Entrato che fu san Bernardo in quell’augusto tempio, e rivolti gli occhi a quella sacra immagine, fece ad alta voce un cordiale saluto alla Santissima Vergine dicendo: O clemens.
Quindi, proseguendo lungo la chiesa, arrivato verso il mezzo di essa, si fermò e ad alta voce proferì queste parole: O pia.
Giunto finalmente all’altare, disse per la terza volta: O dulcis Virgo Maria.

Commovente prodigio!

In quell’istante dal medesimo Imperatore, dalla corte imperiale, da un immenso popolo, fu udita distintamente la voce di Maria, che da quella miracolosa immagine risalutò il suo diletto servo con queste parole: Salve, Bernarde.

Di un così meraviglioso fatto si conservano i segni nella suddetta chiesa di Spira con tre lastre di bronzo nel pavimento, ciascuna delle quali porta intagliate in circolo le parole che noi ancora recitiamo. (…).




gennaio  2026
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