Il Corano per l’Epifania.

Succede in una parrocchia spagnola,

In nome dell’inclusione


di Aldo Maria Valli


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La parrocchia di Guisona, una piccola cittadina nella provincia di Lleida, in Catalogna, Spagna, ha deciso di interpretare a modo suo la tradizionale processione dei Re Magi per l’Epifania.

Il 5 gennaio la celebrazione ha infatti incluso per la prima volta la lettura di brani del Corano insieme a testi dei Vangeli.

La decisione, annunciata sull’account Instagram della parrocchia, è stata giustificata come parte di “un processo inclusivo” intrapreso negli ultimi due anni, tenendo conto “della religione dei diversi re e paggi”.

Alla base della scelta c’è la volontà di creare “un momento di unità” preservando al contempo la tradizione del presepe.

Le polemiche non sono mancate, ma la parrocchia, che fa parte della diocesi di Urgell, ha mantenuto la sua posizione, sostenendo che questa celebrazione interreligiosa permetterebbe di trasmettere “un messaggio di pace” condiviso da diverse fedi.

La parrocchia ha spiegato che, proprio per questo motivo, mentre in passato l’immagine del Bambino Gesù veniva baciata durante la visita dei Re Magi, quest’anno niente bacio, perché “alcuni paggi e uno dei re sono musulmani e questa pratica è inappropriata per loro”.

Già l’anno scorso la parrocchia aveva preso in considerazione l’idea di leggere brani sia della Bibbia sia del Corano durante la celebrazione dell’Epifania, sostenendo che i due testi “condividono valori universali come la pace, l’armonia, la fratellanza, il perdono e l’amore”.
Alla fine il Corano non fu letto, ma quest’anno la parrocchia è tornata alla carica, in nome della comprensione della “nuova realtà” della città.

Inutile dire che, invece di prendere posizione, di fronte a queste aberrazioni la gerarchia cattolica tace.






gennaio  2026
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