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| Modena con Mons. Suetta: le campane della chiesa dello Spirito Santo suonano ogni sera per i bambini vittime dell’aborto ![]() Mons. Antonio Suetta e la campana per i bambini vittime dell'aborto A partire dal 16 gennaio 2026, nella parrocchia dello Spirito Santo a Modena, il parroco don Giorgio Bellei ha deciso di far suonare le campane ogni sera alle ore 20.00 in suffragio e memoria dei bambini uccisi dall’aborto. Si tratta di un gesto semplice ma potentissimo: i rintocchi diventano richiamo quotidiano alla coscienza, eco della voce di quanti non hanno mai potuto emettere un grido, e invito alla preghiera di riparazione per una delle piaghe più gravi del nostro tempo (QUI). Don Giorgio Bellei aderisce così esplicitamente all’iniziativa promossa da Mons. Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-San Remo, che dal 28 dicembre 2025 (memoria dei Santi Innocenti) fa risuonare ogni sera alle 20 la “Campana dei Bimbi non Nati” dalla torretta della Curia diocesana. Quella campana, benedetta già nel 2022 in occasione dei 40 Giorni per la Vita, porta incisa la dedica “A tutti i bambini non nati” e vuole essere — come ha spiegato lo stesso presule — «voce a chi non ha potuto avere voce», custodia nel cuore della Chiesa del ricordo di queste piccole vittime innocenti, richiamo alla misericordia e alla verità su ciò che l’aborto realmente è: soppressione deliberata di un essere umano innocente. In un’epoca in cui la legge 194 viene difesa come conquista intoccabile e l’aborto presentato come “diritto”, gesti come questi rompono il silenzio complice. Non giudicano le persone, ma denunciano una strage silenziosa che continua a mietere decine di migliaia di vittime ogni anno in Italia. Non sono provocazione ideologica, ma atto di pietà cristiana verso i più indifesi e di speranza per le mamme ferite da questa tragedia, alle quali la Chiesa offre sempre accoglienza, perdono e riconciliazione nel sacramento. La parrocchia modenese dello Spirito Santo, da sempre attenta alla liturgia tradizionale e alla dottrina non annacquata, si fa dunque portavoce di una sensibilità pro-vita concreta e visibile. Le campane non suonano contro qualcuno, ma per qualcuno: per quei bambini mai nati, per le loro anime affidate alla misericordia divina, e per risvegliare coscienze assopite. Auguriamo a don Giorgio Bellei e alla sua comunità di perseverare in questa testimonianza. Che altri parroci (E VESCOVI…), in tutta Italia, colgano l’esempio e facciano suonare le proprie campane alle 20.00: un minuto di rintocchi può valere più di mille parole per ricordare che la vita umana, dal concepimento, è sacra e inviolabile. «Se costoro taceranno, grideranno le pietre» (Lc 19,40). O, in questo caso, suoneranno le campane. |