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| Lettera del Cardinale Müller a Mons. Fellay del 6 giugno 2017 ![]() Il 26 giugno 2017, Monsignor Bernard Fellay, Superiore
Generale della Fraternità San Pio X, ha ricevuto dal cardinale Gerhard Ludwig Müller,
Prefetto della Congregazione per la
Dottrina della Fede, una lettera datata 6 giugno, nella quale il
prelato tedesco enunciava, con l’approvazione di Papa Francesco, le
condizioni di una dichiarazione dottrinale, preliminare a qualsiasi
riconoscimento canonico della Fraternità.
Eccellenza, come Lei sa, Papa Francesco ha manifestato, a più riprese, la sua benevolenza verso la vostra Fraternità Sacerdotale, concedendo in particolare, a tutti i sacerdoti membri, la facoltà di confessare in modo valido i fedeli e autorizzando gli Ordinari del luogo a concedere licenze per la celebrazione dei matrimoni dei fedeli che seguono l’attività pastorale nella vostra Fraternità. D’altra parte, la discussione prosegue riguardo alle questioni relative al pieno ristabilimento della comunione della vostra Fraternità con la Chiesa Cattolica. A tal proposito, con l’approvazione del Sommo Pontefice, ho ritenuto necessario sottoporre alla Sessione Ordinaria della nostra Congregazione, riunita il 10 maggio scorso, il testo della Dichiarazione dottrinale che Le è stato trasmesso durante l’incontro del 13 giugno 2016, come condizione necessaria in vista del pieno ristabilimento della comunione. Ecco a tal riguardo le decisioni unanimi di tutti i Membri del nostro Dicastero: 1.
È necessario esigere dai membri della Fraternità
Sacerdotale San Pio X l’adesione alla nuova formula della Professio fidei del 1988.
Di conseguenza, non è più sufficiente chiedere loro di aderire alla Professio fidei del 1962. 2. Il nuovo testo della Dichiarazione dottrinale deve contenere un paragrafo nel quale i firmatari dichiarino, in modo esplicito, la loro accettazione degli insegnamenti del Concilio Vaticano II e di quelli del periodo post-conciliare, accordando a dette affermazioni dottrinali il grado di adesione loro dovuto. 3. I membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X devono riconoscere non solo la validità, ma anche la legittimità del Rito della Santa Messa e dei Sacramenti, secondo i libri liturgici promulgati dopo il Concilio Vaticano II. Nel corso dell’Udienza accordata al Cardinale Prefetto il 20 maggio 2017, il Sommo Pontefice ha approvato tali decisioni. Nel comunicarle a Lei, Le sarei grato di farle conoscere ai membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X. AssicurandoLe la mia preghiera per la Sua delicata missione, La prego di gradire l’espressione dei miei sentimenti devoti nel Signore. Gerhard Card. Müller, Prefetto |