JULIUS EVOLA e la LA GOLDEN DAWN
 


di  Don Curzio Nitoglia



Gli articoli dell'Autore sono reperibili sul suo sito
https://doncurzionitoglia.wordpress.com/






Julius Evola e la croce della Golden Dawn



Introduzione


Nel 2015, Andrea Carancini scrisse un interessante articolo sui rapporti tra Evola e la Golden Dawn, che poi ha riproposto nel suo blog qualche giorno fa (https://www.andreacarancini.it/2026/01/julius-evola-traghettatore-della-goldendawn/).

Mi sembra opportuno ritornare oggi - dopo circa 10 anni - su questo tema, basandomi anche sull’articolo di Andrea Carancini e ampliandolo ulteriormente.

Ho già scritto diversi articoli su Evola (cfr. Non si può essere evoliani e cattolici (1); Julius Evola, uomo tradizionale o cabalista? (2)), ma non ancora sui rapporti del filosofo siciliano con la Golden Dawn. Perciò, ora mi accingo ad affrontare questo tema alla luce di quanto già detto (in varie conferenze) e scritto (in parecchi articoli apparsi sulla rivista quindicinale antimodernista sì sì no no; cfr. www.sisinono.org).



Che cos’è la Golden Dawn?

La Golden Dawn (d’ora in poi GD) o Alba Dorata - più precisamente denominata “Hermetic Order of the Golden Dawn” - è una retro/loggia o Ur-loggia, che è conosciuta anche come “Ordine della Rosa Rossa e della Croce d’Oro”.

Essa è un influente ed esclusivo Ordine esoterico/iniziatico britannico di fine Ottocento, che unisce Cabala ebraica, Rosacrucianesimo, Martinismo e Magia nera.

La GD è un punto di riferimento capitale per l’Occultismo o l’Esoterismo moderno (XIX-XXI secolo). Infatti, quest’Ordine nacque nel 1888 e fu fondato da tre massoni e membri della “Società Rosacruciana Britannica” (William Wynn Westcott, Samuel Liddell MacGregor Mathers e William Robert Woodman: 33° della Massoneria e membro della Società Rosacruciana, fondata da Christian Rosenkreutz: 1378 - 1484).

La dottrina della GD è un misto di Cabala, Alchimia, Astrologia, Teurgia o Magia demoniaca, con lo scopo dell’illuminazione, portata da Lucifero, visto positivamente come  «portatore di “luce”». Inoltre, la GD, basandosi sulla Cabala e la Teurgia o Magia nera e infera, esercitò - così - un’enorme influenza sull’intero movimento esoterista occidentale del XX secolo.

Infatti Mathers, dietro consiglio di Woodman e Wewscott tradusse in inglese il libro Cabala denudata del cabalista “cristiano” Knorr von Rosenroth (1636 – 1689). Quest’opera è un trattato medievale in latino, che - a sua volta - traduceva dall’ebraico alcuni trattati fondamentali della Cabala ebraica. Esso era preceduto da un’ampia introduzione che spiegava i capisaldi della filosofia cabalistica spuria.

Mathers sposò Moina Bergson, un’ebrea irlandese, sorella del filosofo Henry Bergson, dotata di “chiaroveggenza”, che esercitò un influsso notevole sulla GD.

La GD entrò in contatto con Elena Blavatsky, la fondatrice della Società Teosofica.



Aleister Crowley

La GD si è sempre considerata come qualcosa di più della Massoneria ordinaria, ossia una super-Massoneria. 
I figli di quest’Ordine sono stati vari, uno dei più famigerati è assieme al suo segretario Aleister CrowleyFrancis Israel Regardie (1907-1985), che fu il trascrittore e segretario di Aleister Crowley.

Regardie scrisse numerosi libri e commenti relativi alla GD, e rese pubblici i rituali occulti della setta tra il 1937 e il 1940: My Rosicrucian Adventure, 1936; The Golden Dawn, 4 voll., 1937-1940; Foundation of Practical Magic: an introduction to qabalistic, magical and meditative techniques, 1979 (cfr. W. E. BUTLER, Il mago. Esercizi e pratiche magiche, Parigi, edizioni Hermes, 1992).  

Crowley fu l’esponente della GD che aveva egemonizzato la scena di Londra. Egli fu iniziato alla GD il 18 novembre 1898 e fu intimo amico di Mathers; però, in seguito stabilì un contatto con un’entità metapsichica (Aiwass), saltando tutti i gradini dell’iniziazione e autoproclamandosi Magus; cioè, adepto del livello più alto.

Sotto l’influsso dell’allucinazione medianica dell’entità metapsichica: Aiwass, Crowley scrisse il Liber Legis al Cairo nel 1904 e ruppe con Mathers, dando inizio al suo cammino iniziatico individuale.

Si può affermare tranquillamente che Crowley ha segnato, in maniera occulta e sotterranea, la storia del XX secolo in maniera assai profonda. Egli, infatti, ha influito sia sulla storia del Cinema che sulla quella della musica, ispirando notevolmente i complessi rock quali i Rolling Stones e i Led Zeppelin


L’anomalia evoliana

Andrea Carancini sostiene - innanzitutto - che Evola a partire dal 1945 ha saputo nascondere le sue intenzioni occulte e vere, avendo avuto il ruolo di coprire - dal punto di vista intellettuale e dottrinale - lo scopo reale della classe dirigente missina (filoatlantica e filosionista) e di “fungere, così, da ponte” tra ex-militi repubblichini e badogliani filoatlantici.

Evola “si vantava di non aver voluto aderire alla RSI” (troppo sociale e popolare per un “barone” come lui, che in realtà non lo era affatto); infatti, per lui, l’unica autorità vigente tra il 1943 e il 1945 era quella del Governo dei Savoia.
Se questa prima asserzione è (secondo me) poco probabile; invece, la seguente lo è pienamente: 

I traghettatori: Almirante, Rauti, Borghese ed Evola

Infatti, aggiunge in seguito Carancini: “Il ruolo di pontiere, di traghettatore, che uomini come Almirante e Michelini (Rauti, nda) svolsero a livello politico (e parlamentare, nda) e Junio Valerio Borghese svolse a livello militare, Evola lo svolse a livello esoterico”. Conclusione con la quale non si può non concordare in toto.


Trasbordo ideologico inavvertito verso il neoconservatorismo britannico

Evola avrebbe, dunque, traghettato i giovani neofascisti verso certe organizzazioni non solo iniziatiche ed esoteriche, ma addirittura di matrice britannica.

Qui ritroviamo l’amore di Evola per l’individualismo conservatore inglese (cfr. il recente articolo, apparso sul mio blog, Evola neocon?), per la Massoneria britannica (di “destra”); insomma, per il neoconservatorismo, immediatamente postbellico (1945-1974), che dopo la morte di Evola ha conquistato l’apice del potere mondiale negli anni Ottanta/Novanta con Reagan, Bush padre e figlio e Margareth Thatcher.

Ora, questo movimento neocon, ci ha regalato una seconda “guerra dei trent’anni”: in Iraq (1991, 2003); in Jugoslavia (1991); in Libia (2011); in Siria (2011, 2024); in Terra Santa (soprattutto dal governo Sharon del 2001 sino all’ultimo miglio del governo Netanyahu 2024/26); in Ucraina o meglio Maidan/Donbass/Crimea, 2008, 2014, 2020/26) e non sappiamo dove ci porterà …

Di qui il legame (che Evola contribuì a intrecciare nel dopoguerra), intravvisto - non senza fondamento nella realtà - tra badogliani filo/angloamericani e repubblichini sociali e nazionalisti, in funzione mondialista.

Il ponte che univa due sponde così diverse (Italia “post-fascista”: nazional/sociale e Inghilterra: liberal/individualista) era proprio l’individualismo conservatore anticomunista e l’esoterismo iniziatico di destra, che non può prescindere dalla Massoneria inglese diretta dal Duca di Kent.


Punti conclusivi

A questo punto, Carancini fa delle osservazioni che sono più che pertinenti:

1°) Evola, nelle sue opere scritte dopo il 1945 (specialmente in Metafisica del sesso, Roma, Atanòr (3), 1958), ha elogiato il satanista Aleister Crowley della GD, di cui apprezzava persino l’uso magico del sesso e delle droghe, come mezzo per entrare in contatto con il “divino”, facendo un “trip mistico” (cfr. MARCO IACONA (4), Il maestro della Tradizione. Dialoghi su Julius Evola, Napoli, Controcorrente, 2008; ID., I pericoli del sovrasensibile, Acireale (CT), Bonanno, 2015; ID., Contro il giusnaturalismo moderno. Evola, lo Stato, gli uomini, le rovine, Zafferana Etnea (CT), Algra, 2021).
Ora, Crowley era anche un agente dei Servizi Segreti Britannici (cfr. G. GALLI, Intervista sul Nazismo magico, Torino, Lindau, 2010) (5);

2°) Due tra i più intimi allievi di Evola (Gianfranco De Turris (6) e Sebastiano Fusco (7)) furono curatori della Edizione italiana del Corpus dottrinale intero e completo (ufficiale o pubblico) della Golden Dawn (https://books.google.it/books?id=jMOmDkY4a68c&pg=PA4&lpg=PA4&dq=golden+
dawn+de+turris&source=bl&ots=LjVRfcAKUz&sig=Qv4UobrU4 IDJGsdOxi31R5g4g&hl=it&sa=X&redir  esc=y#v=onepage&q=golden%20dawn%de%20turris&f=false).

Giustamente, Carancini nota che “non è pensabile che un’organizzazione elitaria come la Golden Dawn affidasse la cura dei propri testi a meri profani, che non avessero qualifiche iniziatiche” (p. 2).

3°) Sempre De Turris e Fusco hanno curato un romanzo fortemente iniziatico intitolato La figlia della luna scritto da Aleister Crowley ed edito dalla casa editrice para-massonica Arktos, fondata nel 1976 da Giovanni Oggero di Carmagnola (TO) (8).

6°) De Turris ha ricoperto la carica di Consulente delle Edizioni Mediterranee fondate nel 1953 a Roma (molto vicine anch’essa alla Massoneria), che hanno pubblicato le opere di Guénon, De Giorgio, Scaligero, Evola, ed è stato pure Segretario della Fondazione Evola.

7°) De Turris ha definito Evola “maestro segreto del Sessantotto” (L.  LANNA, Il fascista libertario, Milano, Sperling & Krupfer, 2011, p. 85). Giorgio Almirante diceva che anche il MSI aveva il suo Marcuse di “destra”: Evola, che era ancora più bravo di Herbert Marcuse di “sinistra” …; in effetti, si potrebbe asserire che vi sono stati due livelli del Sessantotto: uno popolare, essoterico o pubblico e di “sinistra” (Marcuse, Adorno, Sartre, Lacan, Althusser …); l’altro elitario, segreto, esoterico e di “destra” (Evola, Guénon, Schuon…).

8°) Julius Evola, nel 1969, fa un’entusiastica recensione sulla rivista L’Italiano di Pino Romualdi, del libro del sociologo Luigi De Marchi Sesso e civiltà. Sempre nel ’69 esce una sua intervista con Enrico De Boccard (un giornalista appartenente ai servizi segreti italiani (9)) per la rivista mensile erotica italiana, pubblicata dal 1967 al 2001, “per adulti e soli uomini” Playmen, con sede a Roma, che pubblicò nel luglio del 1968 anche uno stralcio di Cavalcare la tigre (cfr. GF. De Turris, Evola? Né eccentrico, né “guru”, Il Secolo d’Italia, 22 gennaio 2015). Ebbene in quel libro (pubblicato nel 1961 dalle edizioni Mediterranee) Evola sosteneva che era lecito l’utilizzo di alcune droghe a certe condizioni per ottenere esperienze iniziatiche e (pseudo)mistiche.

9°) Questi passi, “cavalcanti la tigre”, di Evola se ci si fa ben caso avvengono di pari passo, quasi concordati con la strategia della Cia e dei servizi segreti (naturalmente deviati) per esportare il “caos” nel mondo intero, mediante la droga, la musica rock, la sessualità deviata. Insomma, per americanizzare o anglicizzare (fa più conservatori) il globo intero, esportando la democrazia, il Nuovo Ordine Mondiale, l’Americanismo, il super-liberismo imperialistico britannico, sin dentro l’ambiente ecclesiale (v. la famigerata Messa beat del 1967, architettata dalla Cia e dal suo agente Felix Morlion, 1904-1987, raccomandato a Roma da don Giuseppe Sturzo, allora in esilio negli Usa e monsignor Giovanni Battista Montini (10)).

Il tema dell’infiltrazione dell’Americanismo nell’ambiente ecclesiale cattolico/romano a opera della Cia e degli Usa dovrebbe essere studiato attentamente poiché si sta espandendo a macchia d’olio non solo in Vaticano (v. Trump/Burke/Bannon/Prévost) ma anche in ambiente tradizionale.   

Per ottenere il proprio scopo non si esita a mescolare conservatorismo o illuminismo britannico (che è un vero e proprio empirismo o nichilismo metafisico) con “tradizione” più o meno esoterica; senza disdegnare gli ambienti della Messa tradizionale, come faceva Placido Procesi (1928-2005) (11)  – il medico di Evola, di Elémire Zolla (12) e di Cristina Campo (13), www.accademiaprocesi.it ; www.cristinacampo.it  – a san Girolamo della Carità, ove l’ottimo padre Antonio Coccia (14) celebrava la Messa di san Pio V … e la storia continua …

In questo senso Evola potrebbe essere definito uomo apparentemente tradizionale ma realmente, analogamente - senza arrivare agli eccessi evoliani – a Joseph de Maistre (cfr. C. NITOGLIA, L’Esoterismo, Verrua Savoia, CLS, 2002).

 

NOTE

1 - Cfr. C. NITOGLIA, L’Esoterismo. L’auto-divinizzazione dell’uomo, CLS, Verrua Savoia, 2002; ID., Gnosi e Gnosticismo, Brescia, Cavinato, 2006; ID., in “sì sì no no”, 30 settembre 2015; e ultimamente “Evola neocon?”, 4 gennaio 2026, nel mio blog https://doncurzionitoglia.wordpress.com .     

2 - In Sodalitium, Verrua Savoia (TO), n. 42, 1996.
3 - Atanòr è la prima casa editrice massonico esoterica in Italia, che fu fondata nel 1912, essa pubblicò le opere di Arturo Reghini e Julius Evola, Antoine Faivre, Guénon, Eliphas Levi, Papus e Steiner.
La parola Atanòr è un termine alchemico che (in ebraico, “tanur”) indica il forno il cui calore esegue la digestione alchemica o la trasmutazione del metallo in oro. Esso in greco con (“alfa privativo” + “thànatos” = morte) significa anche l’immortalità; ossia, la capacità del forno (“tanur”) di lavorare all’infinito. L’Atanòr è il simbolo dello spirito umano dove arde il fuoco divino e segreto, che porterà l’iniziato alla trasmutazione della pietra in oro, ossia alla pietra filosofale (Cfr. J. EVOLA, in Enciclopedia Italiana, Roma, Treccani, 1930, vol. II, voce Atanòr).
 
4 - Marco Iacona è un ricercatore matematico, ideologo neopagano, massone di rito scozzese che ha scritto tra l’altro un libro su Julius Evola e i “giovani nazionali”. Ha scritto anche di politica (Il ballo di S. Stefano. La nascita del MSI, Zafferana Etnea (CT), Editore Algra, 2017; ID., Contro il giusnaturalismo moderno. Evola, lo Stato, gli uomini, le rovine, Zafferana Etnea (CT), Ed. Algra, 2021).
5 - Un altro autore tradi/esoterista è Pierre Pascal (1909 – 1990) che fu un orientalista, specializzato in yamatologia (studio della cultura giapponese), amico intimo di Julius Evola (a partire dagli anni Cinquanta) e di Charles Maurras sin dal 1927. Egli fu nominato “Cancelliere dell’Ambasciata Iraniana presso la S. Sede” - nel 1946 - dallo scià di Persia Reza Pahlavi e restò in tale carica sino al 1956. Fu anche impiegato presso la “Biblioteca Vaticana”. Nel 1958 entrò a lavorare presso “l’Agenzia Italia” dell’avvocato Umberto Ortolani e dell’architetto Luigi Moretti, che ospitò la “Casa Editrice du Coeur Fidele”, che poi si trasferì a “Palazzo Colonna”. Pascal tradusse nel 1968 assieme a Umberto Ortolani il “Credo di Paolo VI” in versione multilingue e lo diffuse ai cardinali del Sacro Collegio. Pascal fu anche discepolo di René Guénon e “Bibliotecario del Pontificio Seminario Francese” di via santa Chiara in Roma. Tradusse in francese il libro di Evola Maschera e volto dello Spiritualismo contemporaneo del 1972 (cfr. GF. DE TURRIS, Pierre Pascal: Lux evoliana, in Testimonianze su Evola, Roma, Ed. Mediterranee, 1985). Occorre sapere che Umberto Ortolani (1913-2002) fu un banchiere di grande fama negli anni Settanta/Ottanta; grande amico del cardinale ultra-progressista Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna. Ortolani è considerato l’eminenza grigia finanziaria della “Loggia P2” di Licio Gelli, implicato nel crac del “Banco Ambrosiano” e uno dei 4 mandanti (con Licio Gelli, Mario Tedeschi e Umberto D’Amato) della strage della stazione ferroviaria di Bologna, 2 agosto 1980, che provocò oltre 80 morti.
6 Gianfranco De Turris è un giornalista e saggista italiano nato a Roma nel 1944, fu consulente editoriale per le Edizioni Mediterranee ed è il Segretario della Fondazione Julius Evola, per conto della quale, inoltre, si è occupato della ristampa di tutte le opere del filosofo esoterista siciliano e ha curato una raccolta di saggi di diversi Autori sui rapporti tra fascismo, esoterismo, massoneria, teosofia, antroposofia e neopaganesimo (cfr. GF. DE TURRIS, Esoterismo e fascismo: immagini e documenti inediti, Roma, Edizioni Mediterranee, 2006). 
7 - Sebastiano Fusco - che scrive anche sotto lo pseudonimo di Jorg Sabellicus - è nato nel 1944. Egli è conosciuto soprattutto per la sua attività di studioso della letteratura di genere fantastico, fantascientifico e dell’horror. Si è laureato in ingegneria ma, per quel che ci riguarda in quest’articolo, è uno studioso di esoterismo e di letteratura fantastica. Assieme a Gianfranco De Turris si è occupato della pubblicazione di autori della letteratura fantastica, in quanto Direttore della Casa editrice Fanucci di Roma (cfr. Howard Philips Lovecraft, Milano, Mondadori, 2023); ha scritto anche sugli Ufo (per le Mediterranee); con lo pseudonimo di Jorg Sabellicus ha pubblicato Magia pratica, Roma, Mediterranee, 3 voll., 1982-1984. Nel 1989, sempre con Mediterranee ha pubblicato sotto lo stesso pseudonimo Iniziazione all’alta magia: rituale esoterico-magico. Nel 2012: Magia dei numeri, Roma, Mediterranee; nel 2023: I Tarocchi della Golden Dawn, Mediterranee. 
8 - Cfr. U. TASSINARI, È morto Oggero, editore islamo-massonico, in rete: https://www.fascinazione.info/2010/10. Si noti come le case editrici (Atanòr, Mediterranee, Arktos …) con cui ha lavorato Evola e i suoi discepoli sono tutte (o quasi) massoniche, oppure molto vicine alla Massoneria. 
9 - Enrico De Boccard nacque a Roma nel 1921 da una famiglia aristocratica e vi è morto nel 1988. Egli è stato un giornalista, scrittore e un agente dei servizi segreti italiani. È noto soprattutto per il suo libro Donne e mitra, uno dei testi più rappresentativi dei “vittoriosi dell’Italia sconfitta”; ossia i reduci di Salò. Collaborò col generale Amos Spiazzi (coinvolto in numerose vicende giudiziarie durante gli anni di piombo: Settanta/Ottanta, riguardanti le attività eversive della destra extraparlamentare; fu coinvolto nel “golpe Borghese”, 7 dicembre 1970, è morto a Verona nel 2012) in alcune strutture paramilitari segrete legate agli ambienti dell’estrema destra. Ha scritto, con lo pseudonimo di Ebel de Monserrat, sulla rivista di fantascienza Mondi nuovi. fu uno dei pochi destinatari della lettera/testamento di Junio Valerio Borghese. Tra il 1969 e il 1971 diresse la collana di letteratura erotica Inferno per l’Editore Dellavalle di Torino. Fu collaboratore fisso di Playmen. Sul medesimo periodico intervistò Julius Evola nel febbraio del 1970. Nel 1977 apparve il suo Dizionario della letteratura erotica per le Edizioni Playmen (cfr. Donne e mitra, Roma, L’Arnia, 1950; riedito nel 1995, con Introduzione di GF. De Turris, col nuovo titolo Le donne non ci vogliono più bene, Andria, Editrice Sveva, 1995; III ed., Chieti, Solfanelli, 2022).  
10 - Cfr. F. SCOTTONI, Il pio frate che lavorava per la Cia, la Repubblica, 27 novembre 1991. Padre Félix Morlion (1904 – 1987) era un sacerdote domenicano belga e egente segreto della Cia a Roma, ove giunse il 4 giugno 1944 dopo lo sbarco americano in Sicilia (9 luglio/17 agosto 1943). Padre Morlion è stato implicato - anche se marginalmente - nel caso Aldo Moro poiché stava in contatto con Giorgio Conforto professore universitario e agente segreto del KGB, anch’esso coinvolto nel caso Moro. Morlion era esperto nelle tecniche di guerra psicologica e propaganda di massa. Fondò a Roma l’Università Pro Deo, oggi Università Guido Carli.  
11 - Placido Procesi nacque a Zagarolo il 29 marzo 1928 (cfr. www.accademiaprocesi.it ).
A soli 14 anni iniziò a studiare il cinese con i migliori insegnanti dell’epoca (1942) a Roma… nel 1946 organizzò una “Scuola del benessere integrale”. È stato iniziato alla spada giapponese e all’Aikido da Salvatore Mergé (1899-1965), un esoterista e praticante molto avanzato della teoria ermetica, ascritto alla scuola ermetica di Giuliano Kremmerz, il cui vero nome è Ciro Formisano di Portici (1861-1930) iniziato allo sciamanesimo e al Martinismo, partecipò ai moti del Risorgimento italiano, come appartenente alle logge massoniche e di rito egizio e rosacruciano. Sodale di Papus, Eliphas Lévi, madame Blavatskij e Annie Besant. Fu uno dei primi esperti di “medicina ermetica” (cfr. P. DI VONA, Giuliano Kremmerz, Padova, edizioni Ar, 2005). Procesi si laureò in medicina, illuminata dall’ermetismo. Negli anni Sessanta divenne medico personale di Evola. Nel 1976 ricevette l’investitura cavalleresca e radunò attorno a sé un gruppo di giovani facendoli partecipare alla vita cavalleresca e spronandoli alla ricerca del Santo Graal. Morì a Roma l’11 ottobre 2005. Inoltre, è stato amico e medico di Elémire Zolla e Cristina Campo.
12 - Elémire Zolla (Torino 1926 – Montepulciano, 2002) è stato un filosofo, storico delle religioni, conoscitore delle dottrine esoteriche. Si laureò in giurisprudenza nel 1953. Nel 1957 si trasferì a Roma. Nel 1958 sposò la poetessa Maria Luisa Spaziani ma il matrimonio naufragò quasi sùbito (cfr. A. GNOLI, La Repubblica, 3 febbraio 2013, pp. 50-51). Dal 1959 si legò con Cristina Campo sino alla di lei morte (avvenuta a Roma nel 1977; cfr. C. DE STEFANO, Belinda e il mostro. Vita segreta di Cristina Campo, Milano, Adelphi, 2002, p. 181). Zolla nei primi anni Sessanta aderì alle teorie di Adorno e Horkheimer, ma in séguito abbandonerà le tesi dei due filosofi della Scuola strutturalista di Francoforte. Nel 1960 grazie all’intervento di Mario Praz ottenne l’incarico di Letteratura angloamericana alla Sapienza di Roma ove ebbe come allievo Roberto Calasso (proprietario e direttore editoriale dell’Editrice Adelphi). Qualcuno lo ha presentato come uomo di destra, ma egli fu sostanzialmente un liberale amico di Pannunzio col quale collaborò, scrivendo sulla sua rivista Il Mondo. La sua amicizia con Cristina Campo lo portò ad avvicinarsi alle opere e al pensiero di rabbi Abraham Joshua Heschel, Jean Servier, Henry Corbin, Guido Ceronetti, Sergio Quinzio, Rama Coomaraswamy, Frithjof Schuon. Nel 1970 scrisse l’Introduzione alla prima edizione del Signore degli anelli di Tolkien per l’Editore Rusconi di Milano, in cui si sforzava di leggere l’opera alla luce della numerologia cabalistica, esoterica e gnostica, specialmente rifacendosi alle teorie della “mano destra e sinistra”, dell’androgino primitivo … per fortuna la seconda edizione del capolavoro di Tolkien (Bompiani, 2003) eliminò l’Introduzione di Zolla. Dopo la morte di Cristina Campo (1977) sposò la studiosa d’estetica e orientalista Grazia Marchianò. Nel 1991 lasciò l’insegnamento universitario e si trasferì a Montepulciano (Siena). Roberto Calasso per Adelphi pubblicò parecchie sue opere. Il 29 maggio 2002 morì d’infarto nella sua casa di Montepulciano in cui viveva con la Marchianò (cfr. M. BLONDET, Gli Adelphi della dissoluzione, Milano, Ares, 1994).    
13 - Cristina Campo pseudonimo di Cristina Guerrini (Bologna, 1923 – Roma, 1977) è stata una poetessa e traduttrice. Si trasferì con la famiglia a Firenze nel 1928, fu un’appassionata del pensiero di Simone Weil e amica di Gabriella Bemporad. Nel 1955 lasciò Firenze e si recò a Roma. Lì fu curata dallo psicanalista e astrologo Ernst Bernhard, che aveva introdotto il pensiero di Carl Jung in Italia, aggiungendovi la teosofia di madame Blavatskij e l’esoterismo cabalistico, nonché la chirologia, ossia la lettura delle mani per capire il carattere e il “destino” di una persona. Nel 1958 incontrò Elémire Zolla, s’innamorò di lui e convisse con lui sino alla sua morte (10 gennaio 1977). Sembrerebbe che il rapporto sentimentale tra i due si fosse molto raffreddato poco prima della morte della Campo (C. DE STEFANO, Belinda e il mostro. Vita segreta di Cristina Campo, Milano, Adelphi, 2002, pp. 177-178).  Dopo la riforma liturgica del 1969 si recò a messa presso l’Anselmianum sull’Aventino, poi però si avvicinò al rito bizantino della chiesa ortodossa. Gli ultimi scritti della Campo apparvero sulla rivista Conoscenza religiosa, diretta da Elémire Zolla (n. 1°, anno 1977), ispirati alla liturgia bizantina/ortodossa. Ella morì il 10 gennaio del 1977 assistita da Elémire Zolla (C. DE STEFANO, cit., p. 181). 
14 - Padre Antonio Coccia è morto il 24 febbraio 1998 a Roma, nato ad Alatri (FR) il 13 giugno 1914. Dottore in filosofia presso l’Università Urbaniana nel 1941con una Tesi di confutazione dell’Attualismo di Giovanni Gentile. Poi si laureò in teologia con padre Reginaldo Garrigou-Lagrange presso l’Angelicum nel 1948 con una Tesi su S. Agostino. Nel 1949 si specializzò in Archivistica e Diplomatica (la scienza storica che analizzai documenti antichi per verificarne l’autenticità) presso la Pontificia Scuola Vaticana di Paleografia e Diplomatica. Nel 1961 conseguì il titolo di Maestro in Teologia e fu nominato Docente di metafisica presso l’Università francescana conventuale Seraphicum ove ha insegnato sino al 1989. Inoltre, fu Bibliotecario presso la Basilica dei Dodici Apostoli. Ha sempre e solo celebrato la Messa tradizionale, con l’incoraggiamento del card. Alfredo Ottaviani, presso la chiesa san Girolamo della Carità a piazza Farnese, che fu il primo Oratorio di s. Filippo Neri. Fu cappellano del carcere romano Regina Coeli; Penitenziere presso la Basilica Maggiore di san Pietro. Assieme a monsignor Francesco Spadafora ha scritto sulla rivista quindicinale antimodernista   sì sì no no, sin dalla sua fondazione: 6 gennaio 1975 (cfr. sì sì no no, 15 febbraio 2018, Padre Antonio Coccia nel XX anniversario della sua morte).



 
marzo 2026
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