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| Ted Cruz approva l’articolo che accusa i cattolici tradizionali di essere “parassiti” ![]() Il senatore americano Ted Cruz Domenica 15 marzo, il Senatore Ted Cruz ha riprodotto un lungo saggio anticattolico del sito Republican Zionist: “Insurrection Barbie”, affermando: E’ la migliore e più completa
spiegazione di ciò contro cui stiamo combattendo.
Nel saggio, che supera le 8000 parole, l’autore sostiene che il Partito Repubblicano si sta facendo dominare da un piccolo blocco di cattolici, minando il proprio sostegno al “sionismo cristiano”. Il principale influenzatore di questo blocco è il “il mondo degli integralisti della Messa in latino”, che l’autore indica nella Fraternità Sacerdotale San Pio X e in altri che denunciano la crisi in corso nella Chiesa cattolica. L’autore include in questo blocco il noto sito di apologetica Catholic Answer, nonché un “vasto ambiente di creatori di contenuti cattolici ortodossi”. Vengono anche attaccati Tucker Carlson, Candace Owens e Nick Fuentes, insieme ai teorici politici Adrian Vermeule, Sohrab Ahmari, Patrick Deneen e Gladden Pappin. Sebbene l’autore distingua questo blocco dai “cattolici comuni” che “non sanno nemmeno [sic] cosa stia succedendo”, l’articolo promosso da Ted Cruz ripropone una serie di stereotipi anticattolici della storia americana. L’autore descrive il blocco come “straniero” – richiamando il partito anti-cattolico Know Nothing della metà del XIX secolo, il cui motto era “Attenti all’influenza straniera”. Questo movimento portò a violenti disordini negli anni ’50 dell’Ottocento, nonché all’incendio di una chiesa cattolica e all’imprigionamento di Don John Bapst, S.J., nel Maine nel 1854. Il tradizionalismo della Fraternità Sacerdotale San Pio X viene indicato come una particolare influenza straniera: Il tradizionalismo della Fraternità
Sacerdotale San Pio X è di origine francese: fu fondata
dall’arcivescovo Marcel Lefebvre, un vescovo che espresse apertamente
simpatia per il governo di Vichy.
La retorica incendiaria in questo articolo continua, con l’autore che descrive il blocco come “parassita”, impegnato in “furti” e nel “lento avvelenamento delle istituzioni esistenti”. I cattolici che si rifanno a San Tommaso d’Aquino sono condannati come coloro che “utilizzano un quadro teologico medievale” contro il Sionismo Cristiano. L’autore sostiene che il blocco non è sincero: non cercano di evangelizzare o diffondere il Vangelo, ma sono – come afferma Ben Shapiro – “truffatori e imbroglioni”. Lo stesso autore dice del mondo dell’apologetica online: L’obiettivo non è la conversione,
ma il dubbio.
Il dubbio si riferisce al tentativo di minare l’ideologia politica del Sionismo Cristiano. La centralità del “Sionismo Cristiano” e della “Teologia di Israele” L’articolo che Cruz ha descritto come “la migliore e più completa spiegazione di ciò contro cui stiamo combattendo”, condanna i cattolici per la loro adesione alla dottrina cattolica della “Regalità sociale di Cristo”. Questa dottrina sostiene che lo Stato ha il dovere di riconoscere Nostro Signore Gesù Cristo e la religione che ha rivelato, di offrirGli un culto pubblico conforme a tale religione e di garantire che tutte le sue leggi siano conformi al Vangelo. L’articolo, sbagliando, descrive questa visione come una “monarchia teocratica” in cui il clero governa la società. Tuttavia, sebbene l’autore respinga questa visione, la principale obiezione sollevata è l’opposizione cattolica al “Sionismo Cristiano”, che viene considerato centrale per il Protestantesimo Evangelico e per la Repubblica americana. Il crimine principale del blocco in questione è che esso mina questa ideologia. Il saggio sostiene che il moderno conservatorismo americano “si fonda su una dichiarazione teologica”, che non riguarda affatto l’America. Dio avrebbe stretto un patto eterno,
incondizionato, con il popolo ebraico, che lo Stato moderno di Israele
sia il compimento della profezia biblica, e che i cristiani che
“benedicono Israele” stiano obbedendo ad un comando divino diretto.
Eliminando questo convincimento si elimina il motore morale che ha guidato l’impegno politico evangelico per mezzo secolo. L’autore indica anche che questa affermazione è centrale per la “teologia evangelica”. Pur ammettendo che si tratta di una novità: Per gran parte della storia cristiana, la
posizione teologica dominante riguardo al popolo ebraico è stata
il supersessionismo, cioè la teologia della sostituzione: il
convincimento che la Chiesa cristiana abbia sostituito il popolo
ebraico come erede delle promesse dell’alleanza di Dio. Secondo questa
visione, le promesse fatte ad Abramo, Isacco e Giacobbe si sono ormai
compiute nella Chiesa, e il popolo ebraico non gode più di uno
status speciale nell’alleanza.
L’autore quindi condanna Tucker Carlson, Candace Owens e Nick Fuentes per aver “convertito” quella che, secondo lui, era già la “posizione teologica dominante” nella Chiesa. Il problema specifico e principale che il saggio segnala riguardo al materiale apologetico cattolico è che esso mina il Sionismo Cristiano e spesso produce convertiti “che non condividono più il convincimento che l’alleanza di Dio col popolo ebraico sia ancora valida”. La grande paura dell’autore è che questo problema possa comportare che un candidato presidenziale nel 2028 “non avrebbe più bisogno di assumere gli stessi espliciti impegni nei confronti della teologia evangelica israeliana che ogni candidato repubblicano ha assunto da Reagan in poi. Ciò a sua volta condurrebbe a quello che l’autore definisce l’obiettivo finale: Se l’operazione avrà successo,
entro i primi anni del 2030 il partito repubblicano avrà un
carattere teologico radicalmente diverso. Le energie guida del partito
proverranno da una coalizione dominata da un nazionalismo cattolico e
ortodosso impostato su base etnica e religiosa, con gli evangelici
presenti ma non più in posizione dominante.
Il rapporto tra gli Stati Uniti e Israele sarà considerato un interesse negoziabile invece di un imperativo biblico. Il vocabolario giudeo-cristiano, proprio di ogni presidente repubblicano da Reagan in poi, sarà sostituito da quello della civiltà cristiana, che ha un significato completamente diverso. In breve, Cruz ha elogiato un saggio che presenta il sostegno cristiano di una nazione estranea a Israele come parte integrante dell’essere americano e condanna coloro che non sono d’accordo con la sua “teologia israeliana” come “stranieri” e “parassiti”. Affermazioni errate Il saggio lodato da Ted Cruz contiene anche diverse generalizzazioni negative ed errori di fatto. In più di una occasione, esso attacca i cattolici tradizionali collegandoli a Nick Fuentes, nonostante le critiche esplicite di Fuentes alla Fraternità Sacerdotale San Pio X e al “tradizionalismo” in generale. Gli accademici “integralisti” citati dall’autore non vengono sempre identificati con “il mondo della Messa in Latino” come già descritto. Il saggio raccomandato da Cruz dà grande importanza anche alla presunta influenza di Aleksandr Dugin su questo blocco. Ma lo stesso Dugin, che non è cattolico, descrive la Kabbalah ebraica come “la più grande conquista dello spirito umano”. Dugin è anche notoriamente “anti-cattolico”. In una intervista del 2021 ha affermato che il cattolicesimo “non è realmente cristiano” e che il suo movimento vuole “la fine del cattolicesimo”. Inoltre ha anche elogiato i movimenti anti-cattolici in Polonia. GRZEGORZ GÓRNY: In poche parole, dal suo punto di vista, tutte le attività anti-cattoliche in Polonia sono benefiche? ALEKSANDR DUGIN: Esattamente. Il cattolicesimo deve essere smantellato dall’interno, la massoneria polacca deve essere rafforzata, i movimenti sovversivi laici devono essere sostenuti e deve essere promosso il cristianesimo eterodosso e anti-papale. Il cattolicesimo non può essere assorbito nella nostra tradizione se non viene profondamente riorientato verso il nazionalismo e l’anti-papalismo. Se in Polonia esistesse una loggia simile alla Golden Dawn in Irlanda, i cui capi – come William Butler Yeats o Maud Gonne—fossero da un lato cattolici e dall’altro fanatici occultisti ispirati dalla cultura celtica, allora ci sarebbe qualche speranza. Tali persone potrebbero smantellare il cattolicesimo dall’interno e riorientarlo in una direzione più eterodossa e perfino esoterica. I miei conoscenti in Polonia mi dicono, inoltre, che esistono piccoli gruppi di questo tipo, collegati con Thelema o con l’eredità di Aleister Crowley. Divide et impera Fin dalla sua pubblicazione, molti cattolici online hanno protestato contro l’approvazione di Cruz, sostenendo che il saggio sembra essere stato prodotto con l’Intelligenza Artificiale. Lo stesso Cruz ha tentato di ritrattare il suo appoggio all’articolo dopo il suo messaggio iniziale. Scrivendo su X, ha detto: Abbiamo un disperato bisogno di preservare
la solida unione tra fedeli cattolici e protestanti evangelici; essa
è stata il fondamento del moderno movimento conservatore.
L’articolo fa vedere quanto siano profondamente dannosi gli sforzi
concertati per creare una spaccatura tra di essi.
Tuttavia, un messaggio del genere lascia intatta la condanna dei cattolici tradizionali e degli “integralisti cattolici politici”, e addirittura rincara la dose parlando di “spaccatura”. Un commento del genere da parte del senatore evangelico è di per sé un tentativo per “creare una spaccatura” tra chi promuove l’insegnamento dei Papi e la filosofia politica tradizionale e le loro “vittime” – l’articolo chiama “cattolici comuni”. Anti-cattolicesimo in crescita negli Stati Uniti Nella vita politica americana l’anti-cattolicesimo è in crescita. Ted Cruz ha condiviso questo articolo anti-cattolico subito dopo aver dichiarato che “Cristo è Re” è “una espressione in codice antisemita online” che significa “andate al diavolo, Ebrei” o “odio gli Ebrei”. Il 12 marzo, la Casa Bianca ha rimosso ufficialmente il cattolico convertito Carrie Prejean Boller dalla Commissione per la Libertà Religiosa dell’amministrazione Trump, in seguito ad un acceso dibattito sul sionismo e l’insegnamento cattolico, svoltosi a febbraio. Il segretario alla guerra: Pete Hegseth, nel febbraio 2026, ha inoltre invitato il pastore Doug Wilson ha tenere un sermone al Pentagono. Wilson si è espresso pubblicamente a favore del divieto delle processioni cattoliche e di altre pubbliche manifestazioni religiose in America: Nel 2023, l’informatore ed ex agente dell’FBI: Kile Seraphin ha fatto trapelare un promemoria di otto pagine proveniente da una sede locale, che associava l’“ideologia cattolica tradizionalista radicale” con “estremisti violenti” e nazionalisti bianchi” e che chiedeva specificatamente lo spionaggio e l’infiltrazione nei gruppi cattolici tradizionali, inclusa la Fraternità Sacerdotale San Pio X. Successivamente, il promemoria è stato ritirato, ma più tardi si è venuto a sapere che la detta sorveglianza è considerevolmente più estesa di quanto si pensasse. Inoltre, Stanley Meador, agente speciale in carica, è stato nominato Segretario per la sicurezza pubblica ed interna della Virginia. Nel 2023, Ted Cruz ha condannato le azioni dell’FBI nel suo podcast Virdict, definendo “assurda” tale sorveglianza: A riguardo degli attacchi alla Chiesa cattolica, questi documenti indicano che le persone che assistono alla Messa in latino sono considerate un “segnale d’allarme”. Le Messe in latino sono frequentate da milioni di persone in tutto il mondo. E il semplice seguire le credenze cattoliche tradizionali – l’idea che questo sia indice di criminalità, o di essere violenti o terroristi, è assurda. |