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| Dov’è lo scisma? di don Jean-Michel Gleize, FSSPX ![]() Lo scisma esiste certamente, ma non è dove alcuni credono di vederlo. L’annuncio delle consacrazioni episcopali, previste per il prossimo 1 luglio 2026, non è passato inosservato. Tanto più che la lettera indirizzata lo scorso 18 febbraio al cardinale Fernandez dal Superiore Generale della Fraternità fino ad oggi è rimasta senza risposta da parte di Roma. A fronte di questo silenzio di Roma, ci sono dei vescovi che parlano: gli uni per biasimare l’iniziativa delle consacrazioni, gli altri per giustificarla e difenderla dai rimproveri mossele. Le dichiarazioni di Mons. Schneider sono ormai note. Ricevuto in udienza il 18 dicembre 2025 da Papa Leone XIV, il vescovo ausiliare di Astana aveva già perorato la causa della Fraternità San Pio X (1). In seguito, in una intervista concessa il 17 febbraio al giornalista Robert Moynihan (2), Mons. Schneider si è opposto fermamente alle osservazioni del cardinale Fernandez rivolte al Superiore Generale della Fraternità San Pio X durante l’incontro del 12 febbraio, osservazioni rese pubbliche e secondo le quali il prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede voleva imporre alla Fraternità la ripresa di un dialogo, di cui si poteva già prevedere che sarebbe stato infruttuoso e che avrebbe avuto solo lo scopo di rinviare sine die la data delle consacrazioni episcopali, con gran detrimento della salvezza delle anime. Il 24 febbraio, Mons. Schneider ha reso pubblico un «Appello fraterno rivolto a Papa Leone XIV» (3): in cui diceva: «La Santa Sede dovrebbe essere riconoscente alla Fraternità San Pio X, poiché essa è attualmente quasi l’unica grande entità ecclesiastica a segnalare apertamente e pubblicamente l’esistenza di elementi ambigui e scorretti presenti in alcune dichiarazioni del Concilio e nel Novus Ordo Missae. In questa sua opera, la Fraternità San Pio X è guidata da un sincero amore per la Chiesa: se non amasse la Chiesa, il Papa e le anime, non intraprenderebbe questo lavoro, né dialogherebbe con le autorità romane, e la sua vita sarebbe senza dubbio più facile». E conclude dicendo che il Papa dovrebbe concedere senza condizioni il mandato apostolico per le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026. Infine, lo scorso 9 marzo, in una lunga intervista concessa al giornalista Andreas Wailzer per il canale YouTube Kontrapunkt (4), Mons. Schneider ha affermato inequivocabilmente che le consacrazioni episcopali non saranno scismatiche, poiché esse sono da parte della Fraternità San Pio X la risposta necessaria e legittima richiesta dalla salvezza delle anime. Da parte sua, Mons. Strickland, vescovo emerito di Tyler, si era già fatto notare per il suo elogio di Mons. Lefebvre e della sua Dichiarazione del 21 novembre 1974 (5). Non contento di riconoscere lo stato di necessità nella Chiesa e di giustificare il comportamento della Fraternità San Pio X, il prelato degli Stati Uniti ha legittimato le future consacrazioni episcopali annunciate da Don Davide Pagliarani (6). Questi due prelati riconoscono entrambi il grave stato di necessità che affligge la Chiesa a partire dal Vaticano II. E cosa notevole, entrambi risalgono alle cause profonde di tale situazione. Secondo loro, la crisi generalizzata che ha colpito tutta la Chiesa non si spiega solo con i semplici abusi, che derivano da una cattiva applicazione delle riforme intraprese dal Concilio, o in seguito ad esso. La crisi trova la sua vera spiegazione, innanzi tutto nelle stesse riforme, nella nuova dottrina sociale basata sul falso principio della libertà religiosa, nella nuova ecclesiologia ecumenista, nella concezione collegiale e sinodalizzante del governo della Chiesa e nella nuova liturgia protestantizzata. Ed entrambi questi due prelati danno interamente ragione all’opera intrapresa da Mons. Lefebvre per assicurare la sopravvivenza della Chiesa attraverso la sopravvivenza del sacerdozio; e la sopravvivenza dell’unità della Chiesa contro tutte le forze di dissoluzione che la minacciano sempre più. Da parte sua, e seguendo il cardinale Sarah, Mons. Eleganti si è appena espresso (7) per denunciare «una mentalità e un comportamento scismatico» nella volontà di effettuare le consacrazioni episcopali previste per il prossimo 1 luglio. La sua posizione si presenta come una presa di distanza da quella di Mons. Schneider. Sebbene egli critichi, come quest’ultimo, le riforme derivate dal concilio Vaticano II (8), ex vescovo ausiliare di Coire si oppone alle misure eccezionali necessarie per assicurare la sopravvivenza della Chiesa nella sua fede e nei suoi costumi, di fronte alla corruzione generalizzata della dottrina e della morale. Ma dov’è lo scisma? «Secondo il Canone 1325 del Codice di Diritto Canonico del 1917 § 2», lo specialista in diritto canonico Raoul Naz (9) spiega che lo scisma mina l’unità della Chiesa «perché presuppone un rifiuto sistematico e abituale della dipendenza. Invece la disobbedienza può essere solo un atto passeggero, senza che l’interessato contesti in alcun modo l’autorità della legge o del legislatore, senza volerla eludere in maniera abituale». Ora, è chiaro e assodato che né Mons. Lefebvre né i suoi successori a capo della Fraternità hanno mai voluto separarsi dall’unità della Chiesa, perché non hanno mai voluto rifiutare lo principio stesso di dipendenza da Roma. Se la Fraternità è scismatica, allora perché tutti questi suoi contatti col Vaticano, con Roma? Perché dopo l’elezione di Leone XIV, il Superiore Generale della Fraternità ha scritto al Papa per chiedergli di incontrarlo? Non solo quindi la Fraternità non ha mai voluto separarsi dall’unità della Chiesa, ma a prescindere da questa buona intenzione, l’atto stesso della consacrazione episcopale, preso in sé stesso e benché apparentemente sia compiuto contro la volontà di Roma, non rappresenta uno scisma. Vi è uno scisma solo se il vescovo che consacra altri vescovi ha la pretesa di conferire loro l’autorità di governare, poiché questo può farlo solo il Papa. Consacrare dei vescovi, anche contro la volontà del Papa, senza conferire loro la giurisdizione non significa compiere uno scisma, poiché non rifiuta in linea di principio il potere del Papa, che è la fonte della giurisdizione. Mons. Eleganti confonde tutto. Lo scisma esiste certamente, ma non è dove crede di vederlo Mons. Eleganti; esso è dove lui non lo vede. Lo scisma è questo ecumenismo spudorato perseguito con spaventosa ostinazione da Papa Leone XIV. Ciò che mina l’unità della Chiesa, infatti, non sono le consacrazioni di Ecône, è l’ecumenismo, è il dialogo interreligioso; poiché prese di per sé queste iniziative presuppongono tutte che la dipendenza da Dio non passa necessariamente dalla dipendenza dal Vicario di Cristo che è il Papa. Lo scorso dicembre, durante il suo viaggio in Libano, Papa Leone XIV, rivolgendosi sia ai cristiani cattolici sia ai musulmani, ha detto «la vostra presenza qui, oggi, in questo luogo straordinario in cui i minareti e le campane delle chiese sorgono fianco a fianco, ma tutte si ergono verso il cielo, testimonia la fede incrollabile di questa terra e la indefessa devozione del suo popolo per l’unico Dio. Qui, in questa amata terra ogni suono di campana, ogni adhān, ogni appello alla preghiera si fondono e si elevano in un solo inno, non solo per glorificare il misericordioso Creatore del Cielo e della terra, ma anche per elevare una sincera preghiera per il dono divino della pace». Dov’è lo scisma? NOTE 1. https://fsspx.news/fr/news/mgr-schneider-revele-des-details-son-audience-avec- leon-xiv-57390?fbclid=IwY2xjawQHko1leHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZA80M Dk5NjI2MjMwODU2MDkAAR7uBFsFn0PgrEw07djS4Keb71aGikzgHp9LhE9dYf1 OPfCTKjWs919GvbDK7Q_aem_r46y13H2dKSL1rcvmdjUpg 2. https://fsspx.news/fr/news/rome-et-la-fraternite-mgr-schneider-repond-au-cardinal-fernandez-57406 3. https://fsspx.news/fr/news/mgr-schneider-lance-un-appel-au-pape-leon-xiv-au-sujet-la-fsspx-57437 4. https://fsspx.news/fr/news/mgr-schneider-les-consecrations-episcopales- la-fsspx-ne-seront-aucun-cas-schismatiques-57822 5. https://fsspx.news/fr/news/mgr-strickland-loue-hautement-mgr-lefebvre-49411 6. https://fsspx.news/fr/news/une-lettre-mgr-strickland-57460 7. https://lesalonbeige.fr/fsspx-mgr-eleganti-conteste-linterpretation-de-mgr-schneider/ 8. https://fsspx.news/fr/news/mgr-eleganti-critique-fortement-vatican-ii-et-la-nouvelle-liturgie-54923 ; https://fsspx.news/fr/news/mgr-eleganti-vatican-ii-ou-le-printemps-annonce-qui-na-jamais-eu-lieu-56019 9. Raoul Naz (1889–1977) è lo specialista incontestato di Diritto canonico del ventesimo secolo, autore del classico Dictionnaire de droit canonique, Letouzey et Ané, 1965, dove nel tomo settimo (col. 886 e seguenti) è presente la voce « Schisme » da cui abbiamo estratto queste considerazioni. NOTIZIA
![]() Don Jean-Michel Gleize è stato per quasi trent'anni professore di apologetica, di ecclesiologia e di dogma al Seminario San Pio X di Ecône. E’ il principale redattore del Courrier de Rome. Ha partecipato alle discussioni dottrinali fra Roma e la Fraternità San Pio X tra il 2009 e il 2011. Oggi esercita il suo apostolato a Parigi, nella chiesa Saint-Nicolas-du Chardonnet, dove le sue conferenze sulla Chiesa sono molto seguite. |