Il cardinale Pizzaballa conferma

la cancellazione della processione

della Domenica delle Palme a Gerusalemme
 



di Emily Mangiaracina



Pubblicato sul sito americano
Life Site News





Il cardinale Pierbattista Pizzaballa alla vigilia di Natale
ha pronunciato un discorso fuori dalla chiesa della Natività a Betlemme
il 24 dicembre 2025




Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha annunciato che quest’anno è stata annullata la tradizionale processione della Domenica delle Palme in Terra Santa, a causa della guerra tra Israele e Iran.

Nella sua lettera, il cardinale Pizzaballa ha scritto che sebbene “la situazione sia in continua evoluzione” e sia impossibile prevedere quali atti di guerra potrebbero interessare l’area nei prossimi giorni “è già chiaro, tuttavia, che le normali celebrazioni con la partecipazione di tutti non potranno avere luogo”.

Il cardinale ha detto che “la tradizionale processione della Domenica delle Palme, che sale a Gerusalemme dal Monte degli Ulivi è stata annullata, e verrà sostituita da 'un momento di preghiera per la città di Gerusalemme'”, in un luogo ancora da stabilire.

Inoltre, la Messa Crismale – durante la quale, il Giovedì Santo, la mattina o prima -  il vescovo consacra il Sacro Crisma e benedice gli altri olii usati nei sacramenti durante l’anno – è rinviata e sarà celebrata “non appena la situazione lo permetterà”.

Il cardinale ha indicato che le chiese rimarranno aperte, ma a causa della guerra e delle restrizioni imposte dal Governo di Israele, i fedeli “non potranno celebrare la Pasqua inseme”.

Le celebrazioni della Settimana Santa  e della Pasqua nella chiesa del Santo Sepolcro prevedono l’esclusiva partecipazione dei religiosi e del clero, come ha recentemente dichiarato al Catholic Register: Joseph Hazboun, Direttore regionale dell’ufficio della CNEWA/Pontifical Mission for Palestine in Jerusalem [Pontifica Missione per la Palestina a Gerusalemme].

Il Direttore esecutivo del Patriarcato Latino di Gerusalemme: Sami el-Yousef, ha dichiarato “I capi delle Chiese intendono incontrare un rappresentante della polizia per sottolineare la necessità di consentire le celebrazioni pasquali, anche se con una presenza ridotta, come è stato fatto in occasione della pandemia” “Vedremo se questo porterà a qualche risultato”.

Il capo dell’organo di governo israeliano della Cisgiordania occupata, il 5 marzo ha annunciato che “Tutti i luoghi santi della Città vecchia di Gerusalemme, compresi il muro occidentale, il monte del Tempio e la chiesa del Santo Sepolcro, rimarranno chiusi”, a causa delle rappresaglie dell’Iran in corso nella regione.

Da quando è in vigore il divieto, l’accesso ai principali luoghi di culto della Città Vecchia di Gerusalemme è soggetto a severe limitazioni. E anche per la celebrazione della Resurrezione di Cristo a Pasqua.

Mentre la Chiesa si prepara per le celebrazioni della Settimana Santa e per la celebrazione della Resurrezione di Cristo a Pasqua, la preoccupazione per la chiusura della chiesa in cui si sono svolti questi eventi fondamentali si sta diffondendo in tutto il mondo cristiano.

Lunedì è stato riferito che frammenti di missili lanciato dell’Iran e resti di intercettori israeliani, sono caduti nei pressi della città Vecchia di Gerusalemme.

Secondo il The New York Timesun portavoce del Patriarcato Latino di Gerusalemme ha dichiarato che un frammento è caduto a diverse centinaia di metri dalla chiesa … e una persona è rimasta ferita”.


marzo  2026
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