Germania:

Secondo un vescovo l’omosessualità e il cambio di sesso fanno parte

del piano di Dio



della Fraternità San Pio X






Mons. Ludger Schepers

 


Mons. Ludger Schepers, vescovo ausiliare di Essen, responsabile della «pastorale queer» della Conferenza Episcopale tedesca (DBK), ha dichiarato che l’omosessualità, il cambio di sesso e l’intersessualità fanno parte del piano di Dio.
Ed ha anche auspicato un cambio delle posizioni della Chiesa sulle questioni del sesso e del genere.


Un fervente difensore della devianza

Mons, Schepers non è nuovo a tali iniziative: nel maggio 2022 è stato il primo vescovo tedesco a partecipare ad una celebrazione ecumenica di benedizione di coppie omosessuali.
E’ il caso di ricordare che le «campagne» di benedizione di queste «coppie» si sono svolte regolarmente nel mese di maggio a partire dal 2021, nonostante il divieto espresso nel Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede.

Il vescovo ausiliare di Essen è anche un fervente sostenitore dell’ordinazione delle donne al diaconato: il 15 aprile 2024 celebrò la Messa di chiusura di un corso di formazione per «diaconesse», finalizzato a preparare la loro introduzione nella Chiesa.


Le inclinazioni omosessuali e il cambio di sesso fanno parte del piano di Dio

Questo responsabile della «pastorale queer» della DBK, in una intervista rilasciata il 7 aprile 2026, martedì di Pasqua, ha affermato che le inclinazioni omosessuali e il cambio di sesso fanno parte del piano creativo di Dio; difendendo così apertamente posizioni incompatibili con la dottrina cattolica sulla creazione dell’uomo, la morale sessuale e il matrimonio.

E sue dichiarazioni sono inequivocabili: «La diversità delle identità umane, siano esse omosessuali, transgenere o intersessuali, non è una cosa moderna, esse fanno parte del piano creativo di Dio».

Il prelato ha proseguito affermando che chi esclude delle persone in ragione della loro identità non agisce in nome della fede, ma al servizio di una ideologia che, secondo lui, non ha nulla a che vedere col cristianesimo, ed ha chiesto espressamente un cambio delle posizioni della Chiesa sulle questioni del sesso e del genere.

Riprendendo una retorica femminista ormai diffusa, Mons. Schepers ha affermato che per secoli sono state attivamente incoraggiate le strutture patriarcali.
Secondo lui, tale visione non avrebbe nulla a che vedere con la fede cristiana, ma con interessi di potere; e chiunque difenda tali impostazioni «tradisce il proprio messaggio; mentre definisce «strada sbagliata» qualsiasi ritorno a questi antichi modelli.

Egli ha inoltre criticato certe “mode” diffuse sulla reti sociali e in particolare la corrente nota col nome di «tradiwife», «moglie tradizionale», presentata come un ritorno al classico ruolo di donna di casa.
Secondo il vescovo, si tratta di «una visione artificiale senza ancoraggio nella realtà», che spesso nasconde degli interessi politici volti a rafforzare i ruoli tradizionali dell’uomo e della donna e i rapporti tra di essi.


Una evidente opposizione alla dottrina cattolica

Secondo l’insegnamento della Chiesa, gli atti omosessuali sono gravemente e intrinsecamente disordinati. Le semplici tendenze di per sé non lo sono, ma coloro che le hanno devono essere aiutati a superarle e a non soccombere ad esse, come per ogni altra tendenza al peccato.

E’ opportuno ricordare che la Chiesa afferma, seguendo la Rivelazione divina e l’insegnamento del suo Fondatore, che l’unione matrimoniale è possibile solo tra un uomo e una donna.
Quanto all’ideologia del genere, essa è stata respinta fin dal suo apparire.
Il documento Dignitas infinita, dell’aprile 2024, del Dicastero per la Dottrina della Fede, la condanna come una minaccia contro la dignità umana.

Il testo qualifica anche gli interventi per il «cambiamento di sesso» come espressioni della vecchia tentazione dell’uomo a volersi fare dio, e riafferma che il corpo e l’anima sono inseparabili e che entrambi fanno parte della intrinseca dignità della persona.

Pertanto, le dichiarazioni di Mons. Schepers dovrebbero essere nettamente e fermamente condannate.
Egli dovrebbe essere rimosso dalla sua funzione: sia per evitare che continui a fuorviare i fedeli con dottrine perverse, sia per dare un forte segnale contro le deviazioni della Chiesa di Germania, prima che sia troppo tardi.





aprile 2026
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