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| Invito alla lettura di Giovanni Servodio ![]() La Chiesa si è autoscomunicata? Ma, miracolo! Ecco che (forse) un Leone potrebbe salvarla! Aurea Domus, 2026 - 113 pagine, 24 Euri https://enricomariaradaelli.it/emr/aureadomus/convivium/ convivium_chiesa_auto-scomunicata.html il libro si può ordinare a: aureadomus.emr@gmail.com Ancora una volta il Prof.
Enrico Maria Radaelli, si è impegnato in difesa della Chiesa
cattolica, partendo dalla constatazione che da anni è immersa in
una profonda crisi che rischia di portarla allo sfacelo, salvo
considerare che Nostro Signore non lo permetterà perché
ha promesso che le porte dell’Inferno non prevarranno contro di essa (Matteo 16, 18)
Tuttavia, l’intervento divino, richiede sempre la cooperazione dell’uomo, e in questo caso la cooperazione degli uomini di Chiesa, che incredibilmente per sessanta anni hanno contribuito all’insorgere della crisi e a perpetuarla e ad aggravarla, proprio a partire da quel famoso Concilio Vaticano II che avrebbe dovuto dare inizio ad una nuova primavera nella Chiesa e che invece si è rivelato essere l'origine di un profondo inverno. Per presentare simbolicamente l’attuale stato in cui si trova la Chiesa, Radaelli parla di autoscomunica e di comportamento scismatico, il tutto da ricondursi agli uomini che hanno diretto la Chiesa in questi ultimi sessant’anni, fino a Bergoglio che per quasi 13 anni si è industriato per sovvertire la dottrina, la morale e la liturgia della Chiesa. Una vera è propria rivoluzione che giustifica in pieno il paradosso usato dal prof. Radaelli: “autoscomunica”, senza contare che, come aggiunge Radaelli, di fatto si è prodotto uno scisma: della nuova Chiesa ormai diventata eterodossa, rispetto alla Chiesa cresciuta per quasi duemila anni nella ortodossia. Il libro, seppure in maniera succinta, ma documentata, esamina le tappe principali del processo involutivo condotto dagli uomini di Chiesa negli ultimi recenti anni: soprattutto a partire dalla famosa rinuncia di Benedetto XVI, che volle smettere di fare il Papa pur pretendendo di rimanere Papa, inventando la inaudita figura del “Papa emerito”, cioè un Papa che si fa chiamare Papa, ma non vuole più esserlo: una impossibilità logica e una totale mancanza di coerenza. Purtroppo, però, è accaduto ed ha prodotto l’elezione di Bergoglio, che ha fatto il Papa, ma attuando una serie di iniziative anti-papali. Come è stato possibile? Radaelli considera che la problematica e non canonica rinuncia di Benedetto XVI doveva inevitabilmente condurre alla elezione di un Papa problematico o, se si vuole, ad un grosso problema intitolato “papa”; sia perché non è utopico considerare che il conclave che ha eletto Bergoglio fosse invalido; sia perché il frutto di una azione priva di fondamento canonico poteva essere solo un frutto marcio. E se è vero che, come insegna Nostro Signore, “dai frutti li riconoscerete”, siamo obbligati a concludere che i rami che hanno prodotto tali frutti marci, sono marci essi stessi, con evidente riferimento agli uomini di Chiesa che hanno guidato la Chiesa ad autoscomunicarsi e ad autoscismarsi, come dice Radaelli, a cui non si può non dare ragione. Per dare un’idea dello stile e del tenore del testo presentato dal Prof. Radaelli, riportiamo due passi del libro, fermo restando il fatto che esso va letto tutto per cogliere l’intrinseco valore del risultato della approfondita ricerca condotta dall’Autore, basata su documenti e soprattutto sull’esame del Diritto Canonico vigente nella Chiesa. Capitolo primo del dramma. Fuoco! Carissimi fratelli in
Cristo, questo è senza dubbio il capitolo più importante
di tutto lo scritto che avete in mano. Il più importante dico,
e, aggiungo, anche il più grave, perché è il
capitolo in cui più di ogni altro saranno messe in evidenza le
più drammatiche realtà in cui si trova a mio avviso la
nostra povera santa Chiesa oggi.
[…] Chi scrive ha da anni studiato le gravi problematiche sollevate dalla molto ereticale teologia di Joseph Aloisius Ratzinger proprio con l’intento di districare la verità cattolica dalle evidenti e direi anche intricate, ingarbugliate, ma molto nascoste eresie ivi ad abundantiam da sempre contenute, così da porre sotto la idonea lente di ingrandimento, chiamiamola così, quella sua Declaratio di Rinuncia pubblicata l’11 febbraio 2013 da cui è nato tutto lo sconvolgente pandemonio attuale, … Capitolo terzo del dramma. Fuoco! Da quanto abbiamo detto,
dobbiamo a questo punto esaminare ciò che va affermando da tempo
Mons. Athanasius Schneider, Vescovo Ausiliare di Astana, capitale del
Kazakistan, che anche in un relativamente recente articolo scrive
convinto: «La pratica costante
della Chiesa rende evidente che anche nel caso di una elezione non
valida [di un Papa] questa viene di fatto perfezionata
dall’accettazione generale del nuovo eletto da parte della stragrande
maggioranza dei cardinali e dei vescovi»
[…] entrambe le affermazioni sono totalmente e gravemente errate, anzi, me lo si lasci dire, comunque con la più preoccupata caritas verso i due Pastori da sempre stimatissimi, pur se ora erranti sono vere e proprie eresie … […]
Per essere precisi, va detto poi che tale sanatio non è affatto ‘in radice’, come sarebbe stata se la Chiesa avesse unanimemente giudicato invalida la Rinuncia … Uno dei pregi del libro di Radaelli è la chiarezza, e un secondo è la lungimiranza, sicché, se da una parte è il primo a proporre all’attuale Magistero della Chiesa, che senza mezzi termini segnala essere assolutamente modernista ed ecumenico, dall’altra gli propone non solo una, ma ben due strade per uscire da quella che senza mezzi termini ha definito “un’infernale palude”, riferendosi all’impasse nata dalla falsa Rinuncia di Benedetto XVI. Radaelli, in tal modo, è estremamente propositivo, e pur sapendo che Papa Leone XIV è un ecumenista, come lo tratteggia senza mezzi termini, visto il messaggio del 13 aprile scorso in cui il Papa invoca la “comunione tra cristiani e musulmani” sotto il patrocinio di quella che questi ultimi chiamano “Lalla Meryem” – “Signora Maria”, che sarebbe la nostra beatissima e santissima Vergine! - pur sapendo questo si rivolge a lui con chiarezza: «Si tratta dunque di fare un grande salto,
una vera miracolosa resurrezione spirituale, una decisa e potente
dottrinale conversione a U»,
che è ben altro che “comunione tra cristiani e musulmani!”. Radaelli è consapevole che la Chiesa deve tornare al più presto cattolica, e non per niente le sue ultime pagine sono costellate di forti aspettative miracolose, quello che egli chiama addirittura “uno sfavillio di meravigliosi e spettacolari miracoli che neanche alle nozze di Cana”; convinto che solo con tali potenze tutte soprannaturali la Chiesa tornerà finalmente ad essere, a cominciare dai suoi Papi, quella Chiesa “Santa, Cattolica, Apostolica e Romana” … come tutti attendiamo. E per questo, Radaelli invita a pregare per i vescovi e i cardinali e per lo stesso Leone XIV, perché questi, da vero leone, dia la “zampata” necessaria a produrre il miracoloso evento della riconversione dell’intera Chiesa, con l’intercessione della Santissima Vergine Maria. |