![]() |
![]() |
| Francesco innalzato alla gloria degli altari? Ecco le beatitudini targate Bergoglio di Vincenzo Rizza ![]() L’ipotesi di beatificazione di Bergoglio non sorprende e in fondo è in linea con la predicazione del Papa argentino che aveva una visione tutta sua delle beatitudini: beati i peccatori, perché sono perdonati anche se in loro non si vede ombra di pentimento; beati i malvagi, perché l’inferno non esiste; beati i seguaci di altre religioni, perché è la sapiente volontà di Dio a volere più religioni; beati gli atei, perché non sono tenuti a osservare le sciocche regole imposte dalle religioni; beati i poveri, perché lo Stato penserà per loro; beati i migranti irregolari, perché devono essere accolti indiscriminatamente (tranne che all’interno delle mura vaticane); beati i gruppi detti radicalizzati, perché occupano un vuoto della società nel suo complesso. Alle beatitudini corrispondevano, poi, altrettanti guai: guai a voi cardinali che ponete dubia, perché non otterrete
risposta;
guai a voi cattolici devoti, perché avete la faccia da cetriolo sottaceto; guai a voi missionari, perché commettete l’unico peccato rimasto, quello del proselitismo; guai a voi preti e suore, perché siete burocrati del sacro e vecchie zitelle; guai a voi poveri in spirito, perché non siete spendibili mediaticamente; guai a voi che avete dubbi sulla natura antropica del cambiamento climatico, perché siete dei necia; guai a voi che non credete nel processo sinodale, perché non avete ancora compreso che la Verità è democratica. In conclusione, beati tutti purché non credano davvero in nulla e guai a chi prova a prendere sul serio la Verità. |