Francesco innalzato alla gloria degli altari?

Ecco le beatitudini targate Bergoglio



di Vincenzo Rizza



Pubblicato sul sito di Aldo Maria Valli








L’ipotesi di beatificazione di Bergoglio non sorprende e in fondo è in linea con la predicazione del Papa argentino che aveva una visione tutta sua delle beatitudini:

beati i peccatori, perché sono perdonati anche se in loro non si vede ombra di pentimento;

beati i malvagi, perché l’inferno non esiste;

beati i seguaci di altre religioni, perché è la sapiente volontà di Dio a volere più religioni;

beati gli atei, perché non sono tenuti a osservare le sciocche regole imposte dalle religioni;

beati i poveri, perché lo Stato penserà per loro;

beati i migranti irregolari, perché devono essere accolti indiscriminatamente (tranne che all’interno delle mura vaticane);

beati i gruppi detti radicalizzati, perché occupano un vuoto della società nel suo complesso.


Alle beatitudini corrispondevano, poi, altrettanti guai:

guai a voi cardinali che ponete dubia, perché non otterrete risposta;

guai a voi cattolici devoti, perché avete la faccia da cetriolo sottaceto;

guai a voi missionari, perché commettete l’unico peccato rimasto, quello del proselitismo;

guai a voi preti e suore, perché siete burocrati del sacro e vecchie zitelle;

guai a voi poveri in spirito, perché non siete spendibili mediaticamente;

guai a voi che avete dubbi sulla natura antropica del cambiamento climatico, perché siete dei necia;

guai a voi che non credete nel processo sinodale, perché non avete ancora compreso che la Verità è democratica.


In conclusione, beati tutti purché non credano davvero in nulla e guai a chi prova a prendere sul serio la Verità.





 
aprile 2026
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