Papa Leone XIV celebra la “nascita in Cielo” di Francesco.

Lo canonizzerà?



di Emily Mangiaracina



Pubblicato sul sito americano Life Site News





Edmonton, Canada:
Papa Francesco arriva al Commonwealth Stadium per celebrare la Messa,
26 luglio 2022.





Nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, Leone XIV ha elogiato il suo predecessore, definendolo “un pastore devoto” che ha preservato “l’eredità del Concilio Vaticano II”.

Nel celebrare la “nascita in Cielo” di Papa Francesco, nel primo anniversario della sua morte, Papa Leone XIV ha affermato che il suo predecessore ha raccolto l’eredità del Concilio Vaticano II.

Come ha riportato Vatican News: In un messaggio letto ieri dal Cardinale Giovanni Battista Re nella Basilica di Santa Maria Maggiore, Leone XIV ha reso onore a Francesco definendolo “un pastore devoto” che “in continuità con i suoi predecessori ha raccolto l’eredità del Concilio Vaticano II”. 

Papa Leone XIV ha espresso le sue dichiarazioni nel primo anniversario della morte di Papa Francesco, un giorno che egli ha chiamato come la sua “nascita in Cielo”; partendo dal presupposto che Francesco, non solo fosse destinato al Paradiso, ma che vi fosse giunto già come santo.
Tale presupposto è in contraddizione con la tradizione cattolica, secondo la quale, per il bene del defunto, si prega per la sua anima nella speranza della salvezza e della liberazione dal Purgatorio. 

L’idea che Papa Francesco sia stato immediatamente accolto in Paradiso come santo contrasta con l’eredità da lui lasciata: egli ha seminato confusione ed errori attraverso dichiarazioni e documenti che contraddicevano il perenne insegnamento della Chiesa cattolica, come è stato documentato in un libro pubblicato di recente.

Nella sua commemorazione di Francesco, Leone XIV ha suggerito, in modo degno di nota. che il suo pontificato ha segnato una svolta nella Chiesa.
Ha detto che Francesco ha riconosciuto di aver agito “in un tempo che ha segnato – e continua a segnare – il cambiamento di un’epoca, un cambiamento di cui era pienamente consapevole, offrendo a tutti una testimonianza coraggiosa che rappresenta un significativo patrimonio per la Chiesa”.

Da questi elementi, appare che Leone XIV accolga con favore il “cambiamento di un’epoca” segnato dal pontificato di Francesco.
Egli ha elogiato uno dei suoi documenti più controversi ed eterodossi: Amoris Laetitia, che suggeriva di dare la Santa Comunione ai cattolici divorziati e risposati, che vivono in stato di peccato grave, cosa che costituisce a sua volta una grave offesa che viola l’insegnamento cattolico. 

Leone XIV ha anche appoggiato l’idea di Francesco secondo la quale esiste una “dignità umana infinita”, autorizzando lo studio che la Commissione Teologica Internazionale ha pubblicato a Febbraio.

Diversi chierici, e lo stesso fratello di Leone XIV, hanno affermato che egli desidera di proseguire lungo la strada segnata da Francesco.
Il Cardinale Victor Manuel Fernandez, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, ha dichiarato che “Papa leone XIV ha espresso in vari modi la necessità di continuare a ricevere il magistero di Francesco”.

Lo stesso Leone XIV si è esplicitamente e ripetutamente presentato come l’erede del programma di Francesco, sottolineando la continuità sulla sinodalità, sul ruolo delle donne nella Chiesa, sull’ecumenismo, sulla riforma della Curia e sulle controversie liturgiche.
In una intervista di settembre egli ha dichiarato: «Io spero di continuare sulle orme di Francesco, anche nominando donne in ruoli di comando a livelli diversi nella vita della Chiesa”.

Leone XIV si è anche fatto attivamente promotore del Concilio Vaticano II, condividendo la sua affinità con esso come Francesco, che aveva affermato che la sua spiritualità derivava direttamente dal Vaticano II.
Così, a gennaio ha annunciato che avrebbe iniziato una serie di catechesi per studiare da vicino il Vaticano II, che molti chierici e studiosi hanno indicato come bisognoso di correzioni.

 




 
aprile 2026
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