Notizia di ieri: Bergoglio non sarà canonizzato

9 aprile 2026


di El Wanderer



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Ieri, la Diocesi di Quilmes, insieme alla provincia argentina dei sacerdoti del Verbo Divino hanno emesso il seguente comunicato:

Vi informiamo che il 13 ottobre 2025, il cardinale Marcelo Semeraro, Prefetto del Dicastero per la Causa dei Santi, avendo esaminato tutta la documentazione da noi presentata, circa un possibile procedimento canonico non eseguito del Vescovo Jorge Novak, SVD, riguardante la condotta di un sacerdote delle diocesi, e “senza esprimere” – ha scritto il Prefetto – “alcun giudizio morale sulla vita, la virtù e l’opera pastorale del Servo di Dio”, ha confermato la decisione di revocare il nihil obstat sulla prosecuzione della causa. Lo stesso Cardinale Semeraro ha affermato che il Vescovo Jorge Novak conserva il suo stato di Servo di Dio.
La Diocesi di Quilmes e la Società del Verbo Divino, - entrambi co-attori della causa canonica iniziata l’11 dicembre 2017 - , diffondono con tristezza questa comunicazione, confidando che Dio nella sua immensa bontà concederà all’amato e ricordato Vescovo Jorge Novak SVD il godimento della vita eterna, anche se non dovesse essere iscritto nel libro canonico dei beati/santi ufficialmente proclamati dalla Chiesa.

Mons. Carlos José Tissera
Vescovo di Quilmes

P. Jerzy Faliszek svd
Provinciale della Società
del Verbo Divino Argentina Sud


E’ un’ottima notizia che conferma ulteriormente che Papa Leone XIV sta gradualmente, e con i suoi tempi, rimediando agli errori ed alle gaffe del suo predecessore.
Pertanto, la sedicente esperta vaticanista Elizabetta Pique dovrebbe riconoscere il suo clamoroso errore riguardo alla da lei proclamata “assoluta continuità” tra i due Pontefici.

Questa incomprensibile causa di beatificazione di Mons. Jorge Novak, rappresentate in Argentina del progressismo ecclesiastico di sinistra, era stata iniziata nel 2017 su richiesta di Papa Francesco, che l’ha promossa e accelerata.
Tuttavia, adesso gli viene impedito di essere incluso nel libro dei santi perché avrebbe coperto un sacerdote accusato di abuso sessuale.
Il comunicato, com’è logico, non fa il nome di questo sacerdote, ma si può ragionevolmente supporre che si tratti di Padre Héctor Pared, morto di HIV in carcere (qui).

Ma questo non sarebbe stato l’unico caso di insabbiamento di Novak.
Vediamo:

Un giovane di nome Rubén Pardo, aveva iniziato una serie di probabili atti sessuali riprovevoli quando era novizio presso i Camilliani, Congregazione da cui fu espulso, e finì nella Diocesi di Quilmes. Qui compì la sua formazione nel seminario diocesano, il cui Rettore era Marcelo Colombo, attuale Presidente della Conferenza Episcopale Argentina e arcivescovo di Mendoza, il quale riconobbe che Pardo aveva «strani modi e comportamenti», eppure lo ordinò sacerdote per volere del «Padre Vescovo» Jorge Novak.
Poco tempo dopo Don Pardo abusò sessualmente di alcuni giovani delle parrocchie di San Cayetano e Caracupé. Probabilmente fu in queste occasioni che Novak lo coprì, limitandosi in entrambi i casi a trasferirlo in altre parrocchie.
Nel 2002, Rubén Pardo abusò sessualmente di un adolescente di 15 anni di nome Gabriel Ferrini. Si possono leggere di dettagli del caso a questo link.
All’epoca, il vescovo di Quilmes, in carica da un anno, era Mons. Luis Stöckler, il quale, di fronte alla denuncia disperata della madre, fece quello che fanno i vescovi solitamente: insabbiò tutto e mandò il ragazzo nell’arcidiocesi di Buenos Aires, negando alle autorità di sapere dove si trovasse.  

Tutto questo è cosa nota, poiché all’epoca il caso fu riportato dai giornali e dalla televisione argentine. 

Ma il comunicato del Dicastero per la Causa dei Santi implica un precedente importante che non può essere ignorato: la Santa Sede non aprirà cause di canonizzazione per cattolici sospettati di aver coperto sacerdoti abusatori.  E dico «sospettati» perché la causa di Novak è stata bloccata per un «possibile» procedimento canonico non effettuato.  Di conseguenza, se questa saggia politica verrà mantenuta, la causa di beatificazione di Papa Francesco non verrà aperta, una minaccia che alcuni dei suoi sostenitori stanno paventando.

In effetti, Bergoglio ha coperto diversi sacerdoti abusatori. Il caso più eclatante e pubblico è stato quello di Mons. Gustavo Zanchetta, che Bergoglio ha protetto in Vaticano creando per lui un incarico ad hoc presso l’ASPA e poi facilitando quella che in pratica fu una fuga dal carcere di Salta.

Ma Bergoglio coprì anche, insieme a Mons. Stöckler, Don Rubén Pardo, che ricette a Buenos Aires e lo mandò a rifugiarsi nella residenza sacerdotale in via Condarco, a Flores, come riporta questa nota di stampa.
Alcuni sacerdoti con buona memoria ricordano che quando la polizia fece irruzione nella residenza, Pardo si nascose in un armadio e riuscì a fuggire. Tutto questo era a conoscenza di Bergoglio, che ordinò al personale di sicurezza dell’arcidiocesi di non lasciare entrare i famigliari della vittima di Pardo, affinché non potessero presentare una denuncia formale al tribunale della Curia di Buenos Aires.

Quindi stiamo tranquilli, almeno per ora, Bergoglio non potrà accedere agli altari.

E vale la pena ricordare l’aneddoto narrato dal suo primo biografo, poi messo a tacere, il compianto Omar Bello, amico dell’allora vescovo di Buenos Aires.
Egli raccontò che in una occasione, conoscendo la sua sete di potere, gli chiese: «La carica più alta della Chiesa è quella di Papa. Intendi raggiungerla?». Al che Bergoglio rispose: «La carica più alta è quella di santo».      

Due domande conclusive:

1- Il caso di Bergoglio si è risolto con una certa facilità, ma cosa faremo con San Giovanni Paolo II? O forse l’insabbiamento di Marcial Maciel non conta?

2 - E’ coerente che Chiesa interrompa un processo di beatificazione a causa di un insabbiamento, e intanto permetta a Mons. Marcelo Colombo di continuare ad essere arcivescovo e Presidente della Conferenza Episcopale Argentina, il quale è responsabile della formazione sacerdotale di Rubén Pardo pur avendo notato che egli avesse comportamenti problematici e che anche lo raccomandò perché fosse ordinato sacerdote?





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