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| Papa Leone XIV sostiene la “benedizione” informale per le coppie omosessuali e minimizza il peccato sessuale ![]() Papa Leone XIV Papa Leone ha ribadito la posizione espressa in Fiducia Supplicans riguardo alle “benedizioni” informali per le coppie omosessuali, opponendosi al contempo a una “benedizione formalizzata”, come proposto dal cardinale tedesco Marx. Giovedì, durante un volo di ritorno dall’Africa, Papa Leone XIV ha risposto a una domanda sulla pratica della Chiesa in Germania di impartire “benedizioni” ufficiali alle “coppie” omosessuali, affermando che il Vaticano si è opposto. Ha tuttavia chiarito che le “benedizioni” improvvisate alle “coppie” omosessuali e a coloro che vivono in unioni adulterine sono ancora consentite, come insegna il documento vaticano Fiducia Supplicans, contrariamente alla Tradizione della Chiesa. Nel corso del suo intervento, il Papa ha minimizzato il peccato sessuale, affermando: «Tendiamo a pensare che, quando la Chiesa parla di morale, l’unico tema morale sia quello sessuale. In realtà, credo che ci siano questioni [morali] ben più importanti e rilevanti, come la giustizia, la parità di libertà tra uomini e donne, la libertà di religione, che hanno la priorità rispetto a questo particolare problema». Il 23 aprile, parlando ai giornalisti a bordo del volo papale di ritorno da un viaggio apostolico in Africa, Papa Leone XIV, dopo aver confermato il permesso di Papa Francesco per le “benedizioni” omosessuali, ha aggiunto: “Andando oltre, penso che l’argomento possa causare più disunione che unità, e che dovremmo cercare modi per costruire la nostra unità su Gesù Cristo e su ciò che Gesù Cristo insegna. Il 20 aprile, il cardinale Reinhard Marx, seguendo il documento Fiducia Supplicans di Papa Francesco, ha introdotto delle linee guida per la “benedizione” di coppie omosessuali e di altre “coppie” in relazioni peccaminose nella sua arcidiocesi. Tuttavia, ha anche offerto corsi per gli operatori pastorali a tempo pieno (sacerdoti e laici) su come celebrare “cerimonie di benedizione”, il che viola le disposizioni di Fiducia Supplicans. La controversa dichiarazione di Francesco, formalmente respinta dai vescovi africani, specifica che «la forma delle [‘benedizioni’ per coloro che si trovano in situazioni ‘irregolari’ e per le ‘coppie’ omosessuali] non dovrebbe essere stabilita ritualmente dalle autorità ecclesiastiche per evitare di creare confusione con la benedizione propria del Sacramento del Matrimonio», e ancora, che «non si dovrebbe né prevedere né promuovere un rituale» per tali “benedizioni”. Leone XIV ha detto ai giornalisti sull’aereo: «La Santa Sede ha già parlato con i vescovi tedeschi. La Santa Sede ha chiarito che non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata delle coppie omosessuali o delle coppie in situazioni irregolari, al di là di quanto specificamente consentito da Papa Francesco, il quale ha affermato: tutte le persone ricevono la benedizione». «Non siamo d’accordo con la benedizione formalizzata», ha ribadito il Papa, aggiungendo: «Tutti sono benvenuti, tutti sono invitati, tutti sono invitati a seguire Gesù e tutti sono invitati a cercare la conversione nella propria vita». Fiducia supplicans ammette specificamente “la possibilità di benedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso”. Le osservazioni del Papa sono state formulate in risposta alla domanda: “Come valuta la decisione del cardinale Marx, arcivescovo di Monaco e Frisinga, riguardo al permesso concesso per la benedizione delle coppie omosessuali nella sua diocesi?”, posta dalla giornalista tedesca Verena Schälter. “Alla luce delle diverse prospettive culturali e teologiche, soprattutto in Africa, come intende preservare l’unità della Chiesa universale su questa specifica questione?”. «Innanzitutto, credo sia molto importante capire che l’unità o la divisione della Chiesa non dovrebbe ruotare attorno a questioni sessuali», ha esordito il Papa. «Quando un sacerdote impartisce una benedizione al termine della Messa, quando il Papa impartisce una benedizione al termine di una grande celebrazione come quella che abbiamo avuto oggi, si tratta di benedizioni di tutto il popolo», ha affermato il Papa a titolo di esempio. Il rifiuto di Fiducia Supplicans da parte dei vescovi più ortodossi in tutto il mondo è stato severo. Oltre al totale rifiuto della Conferenza Episcopale Africana, l’Arcivescovo del Kazakistan Tomasz Peta e il Vescovo Athanasius Schneider hanno denunciato “il grande inganno e il male che risiede nella stessa autorizzazione a benedire le coppie in situazioni irregolari e le coppie dello stesso sesso. Una tale benedizione contraddice direttamente e gravemente la Divina Rivelazione e la dottrina e la prassi bimillenaria ininterrotta della Chiesa Cattolica”. Basandosi sull’immutabile Tradizione della Chiesa Cattolica, i vescovi del Kazakistan hanno affermato che solo un “peccatore sinceramente pentito, con la ferma intenzione di non peccare più e di porre fine alla sua situazione di peccato pubblico (come, ad esempio, la convivenza al di fuori di un matrimonio canonicamente valido, l’unione tra persone dello stesso sesso) può ricevere la benedizione”. |