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| Papa Leone XIV e la signora Mullally di don Jean-Michel Gleize, FSSPX ![]() La signora Sarah Mullally ricevuta in Vaticano da Papa Leone XIV Mentre finora è rimasto sordo alle richieste del Superiore Generale della Fraternità San Pio X per ottenere una semplice udienza, Papa Leone XIV, il 27 aprile 2026, ha ricevuto in Vaticano con tutti gli onori dovuti ad un arcivescovo, la rappresentante ufficiale dello scisma anglicano, la quale incoraggia le lobby LGBT, si dichiara aperta alla possibilità dell’aborto, ed ha ricevuto una ordinazione invalida, perpetrata in spregio alla legge divina. Una strana visita «Una donna attraversa il cortile di San Damaso in Vaticano, vestita con una talare porpora, una fascia, un colletto romano, una croce pettorale e un anello episcopale. I cardinali la salutano, le aprono le porte e la scortano fino all’ufficio del Papa. Poserà accanto a Leone XIV. Riceverà gli onori dovuti a un primate. Ella benedirà gli uni e gli altri, secondo la consuetudine dei vescovi. L’immagine sarà sulle prime pagine dei giornali, aprirà i telegiornali della sera e sarà stampata nei libri di testo di storia ecumenica. E l’immagine, senza parole ma con profonda eloquenza, dirà questo: davanti a questa persona e davanti al successore di Pietro, i simboli sacramentali sono intercambiabili. «Questa equivalenza visiva è falsa. Ed è falsa in un modo che conta, perché i segni sacri non sono ornamenti di protocollo. Sono ciò che Sant’Agostino chiamava verba visibilia, parole visibili: comunicano una realtà teologica. […] Significano che colui che li indossa ha ricevuto, mediante l’imposizione delle mani una ininterrotta successione apostolica, il potere dell’Ordine sacro, il carattere sacramentale. […] Questo potere è, nella fede cattolica, l’unica ragione per cui il vescovo si veste come si veste e benedice come benedice. Quando il segno è separato dal suo contenuto, non rimane neutro: diventa attivo nella direzione opposta. Comunica che il contenuto non ha mai veramente contato”» (1). «Questo tipo di gesti non corrisponde ad un ecumenismo basato sulla chiarezza dottrinale, ma diluisce i limiti che la Chiesa stessa ha definito con precisione» (2). Così si esprime il sito «Infovaticana», un sito conservatore fondato dal giornalista spagnolo Gabriel Ariza (3). Tutti, almeno tra coloro che ancora mantengono la fede cattolica e la sana ragione, concorderanno sul fatto che sarebbe difficile dargli torto. Che dire di più? Le origini profonde dell’anglicanesimo: uno scisma complicato da una eresia Questa donna che percorso i corridoi del Vaticano in questa fine di aprile 2026, non è altra che Sarah Mullally, la Primate della comunione anglicana, l’arcivescovo di Canterbury. Ella è stata ricevuta da Papa Leone XIV la mattina del 27 aprile 2026. Ella è ancora oggi a capo di una pseudo-chiesa, che in realtà è una rottura con la vera Chiesa, una rottura doppia per scisma e per eresia. Infatti, la comunione anglicana ha avuto origine da uno scisma provocato nel 1534 dal Re d’Inghilterra Enrico VIII Tudor (1509-1547) con l’Atto di supremazia che è il principio stesso del rifiuto della giurisdizione del Papa, il vescovo di Roma, sulla Chiesa d’Inghilterra. Ancora peggio: sotto il successore di Enrico VIII: il giovane Re Edoardo VI (1547-1553), su istigazione dell’arcivescovo di Canterbury: Thomas Cranmer, il regno d’Inghilterra passò all’eresia protestante. Nel 1549, Cranmer abolì l’antica liturgia e redasse il Book of common prayer o Prayer Book, per i protestanti d’Inghilterra equivalente al Messale e al Breviario cattolici. Parallelamente, nel 1550, fu pubblicato il nuovo Ordinale anglicano, con i riti di ordinazione agli ordini sacri: tali riti sono quelli che Leone XIII dichiarerà invalidi nel 1896. Infine, nel 1552, sempre Cranmer pubblicò una Confessione di fede in 42 articoli, essenzialmente calvinista con elementi di dottrina luterana, zwingliana e cattolica. Dopo un breve ritorno al cattolicesimo sotto il regno di Maria Tudor (1553-1558), con il regno di Elisabetta I (1558-1603) l’Inghilterra ritornò definitivamente allo scisma e all’eresia. Nel 1559, la regina depose i quindici vescovi del regno che si erano rifiutati di prestare il giuramento di osservare l’Atto di supremazia. Tutti i vescovati del regno rimasero vacanti. Bisognava creare una nuova gerarchia. Il 1 agosto 1559, Matthieu Parker fu eletto dal capitolo, arcivescovo di Canterbury; fu consacrato il 17 dicembre 1559. Seguì una grande persecuzione anticattolica, durante la quale molti cattolici morirono martiri (tra di essi, il gesuita San Edmond Campion). Ordinazioni invalide e pseudo vescovi La consacrazione di Matthieu Parker è la fonte di tutta la gerarchia anglicana ed è stata dichiarata invalida da Papa Leone XIII nel 1896. I Papi avevano già costantemente dichiarato tale invalidità, ancora prima della dichiarazione di Leone XIII, per esempio; Giulio III nel 1554 e Paolo IV nel 1555. E fino al XIX secolo, la Chiesa ha sempre richiesto che si venisse riordinati senza condizioni, come se l’ordinando non avesse mai ricevuto nulla; poiché i ministri avevano ricevuto gli ordini nella comunione anglicana secondo il rito di Edoardo VI. L’atto solenne e infallibile che stabilisce definitivamente l’invalidità di principio delle ordinazioni anglicane è la Lettera Apostolica Apostolicae curae del 18 settembre 1896 (4). In esso, Papa Leone XIII spiega che il rito delle ordinazioni composto ed utilizzato dagli anglicani, non è il vero rito della Chiesa. Quindi, le ordinazioni conferite con questo rito sono invalide per tre ragioni: innanzi tutto per difetto di forma; secondariamente per difetto di intenzione, poiché il ministro che usa tale rito non può avere l’intenzione richiesta di fare ciò che fa la Chiesa, cioè usare il rito della Chiesa; e terzo per mancanza del ministro, poiché a partire dalla consacrazione di Mathieu Parker, nessun ministro della comunione anglicana è realmente o sacerdote o vescovo. Anche se alcuni pseudo vescovi anglicani, nel corso dei due ultimi secoli, hanno potuto chiedere ed ottenere una ordinazione valida a dei vescovi scismatici ortodossi, resta il fatto che le ordinazioni conferite da tali ministri anglicani sono state sempre invalide per le due prime ragioni indicate prima. Leone XIV cumula gli scandali Dopo il Giubileo ecumenico, dopo il viaggio in Turchia e la recita del Credo con l’omissione del Filioque per non dispiacere agli ortodossi, Papa Leone XIV arriva adesso al surrealismo: questa visita di Sarah Mullally, infatti, va oltre la portata di una visita diplomatica. Qui abbiamo chiaramente a che fare con la visita di un «capo» religioso, ricevuto come tale da un altro capo religioso: l’arcivescova di Canterbury e il vescovo di Roma, i capi di due Chiese che si considerano come sorelle. Già nel messaggio che ha inviato alla signora Mullally in occasione della sua intronizzazione, lo scorso 20 marzo (5), il Papa ha espresso il riconoscimento ufficiale della sua missione, invocando per lei, a più riprese, lo Spirito Santo e chiedendo l’infusione dello Spirito di Saggezza. Così facendo, Leone XIV ha dato ad intendere di considerare la pseudo Chiesa anglicana uno strumento di salvezza, nella misura in cui incoraggia la signora Mullally – che non è vescovo più di quanto lo sia Santa Giovanna d’Arco – nella sua missione. Autorizzando questo protocollo, che non è un semplice protocollo, come ricorda il sito «Infovaticana», Papa Leone XIV si pone in aperta contraddizione con i suoi due predecessori: Leone XIII, che ha dichiarato l’invalidità delle ordinazioni anglicane; e Giovanni Paolo II che, nella sua Lettera Apostolica Ordinatio sacerdotalis del 22 maggio 1994, ha condannato la possibilità di ordinare le donne alle sacre funzioni di sacerdote (6). Lo stato di necessità Gli ultimi scrupoli che potrebbero ancora fare esitare alcune coscienze, dopo che il Superiore Generale della Fraternità San Pio X ha annunciato le nuove consacrazioni episcopali del prossimo 1 luglio, dovrebbero trovare da questa vicenda ben poco motivo di preoccupazione. Certo, non vi è dubbio che l’operazione predisposta dalla Fraternità presenta un aspetto paradossale, poiché si tratta di consacrare dei vescovi contro la volontà del Papa; ma il paradosso più oltraggioso non sta forse nel comportamento del Papa che spinge il suo compiacimento ecumenico oltre ogni limite? Dopo quanto avvenuto, quale credito potrebbe avere il Sommo Pontefice nello scomunicare coloro che vogliono rimanere fedeli all’insegnamento di Leone XIII che dichiarò l’invalidità delle ordinazioni anglicane? O anche all’insegnamento di Giovanni Paolo II che dichiarò l’impossibilità di ordinare vescovi delle donne?… Le consacrazioni del prossimo 1 luglio faranno decidere Leone XIV a dar prova di un rigore e di una severità che non ha ancora manifestato fino ad oggi? Alcuni già lo profetizzano (7). Se lo facesse, il Papa farebbe cadere sulla Santa Chiesa di Dio, già profondamente afflitta dalle incessanti e sempre più gravi conseguenze del concilio Vaticano II, lo scandalo indicibile di una ben evidente ingiustizia. Mentre finora è rimasto sordo alle richieste di Don Davide Pagliarani per ottenere una semplice udienza, il Papa ha ricevuto con tutti gli onori dovuti ad un arcivescovo, la rappresentante ufficiale dello scisma anglicano, la quale incoraggia le lobby LGBT, si dichiara aperta alla possibilità dell’aborto (8) ed ha ricevuto una ordinazione invalida, perpetrata in spregio alla legge divina. NOTE 1 - https://infovaticana.com/fr/2026/04/26/qui-est-sarah-mullally- la-eveque-recue-avec-honneurs-a-rome/ 2 - https://infovaticana.com/fr/2026/04/25/polemique-benediction- de-sarah-mullally-au-vatican-avant-sa-reunion-avec-le-pape/ 3 - Gabriel Ariza non è in odore di santità in Vaticano : https://benoit-et-moi.fr/archives/2018/actualite/vatican-vs-infovaticana.html 4 - https://www.vatican.va/content/leo-xiii/la/apost_letters/documents/ litterae-apostolicae-apostolicae-curae-13-septembris-1896.html 5 - https://www.vatican.va/content/leo-xiv/fr/messages/pont- messages/2026/documents/20260320-arcivescovo-canterbury.html 6 - https://www.vatican.va/content/john-paul-ii/fr/apost_letters/ 1994/documents/hf_jp-ii_apl_19940522_ordinatio-sacerdotalis.html 7 - https://tribunechretienne.com/le-pape-leon-xiv- serait-pret-a-excommunier-la-fraternite-saint-pie x/ 8 - http://www.belgicatho.be/archive/2025/10/04/une-femme- soutenant-l-avortement-et-la-cause-lgbt-nommee-nou-6565177.html Sarah Mullaly ha espresso la sue opinioni a favore dell’aborto in un Blog in cui ha scritto nel 2012 : « Io penso che descriverei il mio pensiero su questa questione dicendo che sono pro-scelta piuttosto che pro-vita [sic], se si trattasse di un continuum, mi posizionerei da qualche parte tra i pro-vita per quanto mi riguarda e pro scelta per quanto riguarda gli altri, se questo ha un senso. » NOTIZIA
![]() Don Jean-Michel Gleize è stato per quasi trent'anni professore di apologetica, di ecclesiologia e di dogma al Seminario San Pio X di Ecône. E’ il principale redattore del Courrier de Rome. Ha partecipato alle discussioni dottrinali fra Roma e la Fraternità San Pio X tra il 2009 e il 2011. Oggi esercita il suo apostolato a Parigi, nella chiesa Saint-Nicolas-du Chardonnet, dove le sue conferenze sulla Chiesa sono molto seguite. |