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| Roma e il progressismo tedesco: il cardinale Mario Grech ![]() Il cardinale Mario Grech al 104° Katholikentag Il cardinale Mario Grech, Segretario generale del Sinodo dei vescovi dal settembre 2020, creato cardinale da Papa Francesco a novembre 2020, fa parte dei prelati chiaramente progressisti. Egli ha animato con zelo il Sinodo sulla sinodalità, promosso i gruppi di studio sui temi sinodali e avviato la fase di attuazione di questo Sinodo. Bisogna aggiungere che egli sostiene da anni il Cammino sinodale tedesco. Presa di posizione a favore del Cammino sinodale tedesco Nel numero speciale della pubblicazione Herder Thema, in agosto 2022, il cardinale Grech espresse la sua irritazione per come i vescovi polacchi, scandinavi e americani avessero criticato il Cammino sinodale tedesco. Così, definì «denuncia pubblica» le critiche formulate da questi episcopati, ma anche da un buon numero di vescovi del mondo intero. Come riportarono all’epoca il sito Katholisch.de e la CNA Deutsch, egli aveva sottolineato che la correzione fraterna e il dialogo sono una buona cosa. Tuttavia, non era d’accordo con il metodo che era stato usato dai critici. Bisogna ricordare che le Conferenze Episcopali polacca e scandinava avevano entrambe criticato pubblicamente il Cammino sinodale. Inoltre, una lettera aperta pubblicata dall’arcivescovo americano Samuel Aquila era stata sottoscritta dai vescovi di tutto il mondo. Una critica era stata anche espressa dai cattolici tedeschi, singolarmente o in gruppo. Ma questo non aveva impedito al Segretario del Sinodo di affermare: «Questo non aiuta, non fa altro che polarizzare ulteriormente». Egli non aveva commentato il contenuto delle lettere delle suddette Conferenze Episcopali, ma aveva giustificato la sua critica spiegando che aveva l’impressione che alcune questioni discusse in Germania, fossero oggetto di dibattito altrove. Le lettere delle due Conferenze Episcopali erano comunque del tutto chiare e documentate. E il cardinale Grech non spiegava perché questi due episcopati avrebbero dovuto smettere di occuparsi dei fedeli loro affidati e rinunciare a metterli in guardia su questioni che li guardavano pubblicamente. Bisogna anche ricordare che il cardinale Grech all’epoca non aveva commentato le critiche molto virulente sul Cammino sinodale dei cardinali Walter Kasper e Christoph Schönborn, né quelle espresse da alcuni vescovi tedeschi, in particolare del cardinale Rainer Woelki, arcivescovo di Colonia, e di Mons. Rudolf Voderholzer, vescovo di Ratisbona. Parlando del Cammino sinodale, il cardinale Grech aveva dichiarato nella stessa intervista che stava cercando di «seguire il processo». E’ ragionevole credere che egli disponesse solo di riassunti redatti ad usum delfini, perché non ci vuole granché perché una mente allenata si renda conto, come fecero i vescovi succitati, che tutto nel processo sinodale è viziato. A meno di essere pienamente d’accordo con la sistematica demolizione intrapresa dai vescovi tedeschi. D’altronde, è questo che ha lasciato intendere in questa intervista quando ha dichiarato di avere: «fiducia nella Chiesa cattolica tedesca e nei vescovi che sanno quello che fanno». Il cardinale Grech al Katholikentag Durante il 104° Katholikentag, che si è svolta dal 13 al 17 maggio 2026 a Würzburg, il Segretario del Sinodo dei vescovi ha partecipato ad una tavola rotonda sul tema della sinodalità come principio strutturale della Chiesa, la tavola rotonda ha chiuso la manifestazione. Nel corso del dibattito, il cardinale Grech, rispondendo a delle domande e intervenendo nelle discussioni, ha parlato del Cammino sinodale, del Sinodo sulla sinodalità e sui rapporti tra i due. Lo spirito Santo ispira il Cammino sinodale… Ecco un’affermazione che fa, non solo sognare, ma lascia costernati. Rispondendo alla domanda se il Cammino sinodale sia stato una fonte di ispirazione per il processo sinodale mondiale, avviato da Papa Francesco nel 2021, il cardinale ha risposto: «Io penso che l’ispirazione sia venuta dallo stesso protagonista: lo Spirito Santo». Quindi, sarebbe stato lo Spirito divino ad ispirare il membri del Cammino sinodale tedesco a chiedere il cambiamento della dottrina cattolica sull’omosessualità, a chiedere la benedizione delle coppie che rifiutano la legge di Dio, a creare un Consiglio sinodale che ignora la costituzione della Chiesa, a permettere il matrimonio dei sacerdoti, ad abbassare il sacerdozio al livello del laicato … E ad onor del vero osservazioni simili potrebbero essere avanzate riguardo del Sinodo mondiale. A questo punto, è utile ricordare le dichiarazioni del cardinale Joseph Zen Ze-kiun, da lui espresse nel corso del Concistoro straordinario di gennaio 2026. Egli riteneva che il costante riferimento allo Spirito Santo sia «ridicolo e quasi blasfemo», sottolineando che desiderare «le sorprese dello Spirito Santo» corrispondeva invece a desiderare che lo Spirito Santo rigettasse la Tradizione della Chiesa. Ritmi diversi nell’applicazione del Sinodo Parlando del dinamismo della Chiesa in Germania, il cardinale Grech ha osservato: «Io so che i vescovi fanno del loro meglio per trasporre il frutti del documento finale del Sinodo mondiale nelle loro Chiese locali». Nel corso del dibattito, si è parlato più volte dei diversi ritmi delle Chiese locali a seconda del loro contesto. Ciò ha sollevato la domanda se i diversi ritmi costituissero un problema. «Io non ho mai detto che fossero un problema», ha risposto il Segretario del Sinodo. Tuttavia è un fatto, e questo non accade solo in Germania. «Sfortunatamente - ha aggiuntoil cardinale - noi ci concentriamo solo sulla Germania, ma dobbiamo avere una visione più ampia della Chiesa. Si constatano anche altre esperienze. Ci sono di quelli che hanno bisogno di una pausa, che sono più lenti, ma ci sono altri che hanno bisogno di una spinta». E a questo punto, egli si è fatto promotore di una «sinfonia di comunione» in seno alla Chiesa. Armonizzazione e unione tra il Cammino sinodale e il Sinodo mondiale. Il Segretario del Sinodo ha infine lasciato intendere che i risultati del cammino sinodale tedesco e del Sinodo mondiale, in avvenire potrebbero essere più armonizzati. Ed ha affermato: «Vedremo. Noi dobbiamo camminare insieme e naturalmente rispettare il più possibile il ritmo di ciascuno». Ma, i più veloci non bisognerebbe frenarli. Questo intervento conferma una ipotesi emersa fin dall’inizio del cammino sinodale e all’avvio del Sinodo mondiale: «Roma avrebbe utilizzato il movimento tedesco come punta di diamante per arrivare agli sviluppi che hanno portato al Documento finale del Sinodo modiale. E’ quello che non ha esitato a scrivere il giornale conservatore The Pillar: «Numerosi osservatori del Sinodo hanno notato il sostegno pubblico che ha dato il Segretario del Sinodo, il cardinale Mario Grech, al “controverso Cammino sinodale tedesco”». Nel corso delle loro visite a Roma, per discutere con la Curia in particolare del futuro del loro Comitato sinodale e della creazione del «Consiglio sinodale», i vescovi tedeschi si sono recati anche nell’ufficio del cardinale Grech, e dei membri eminenti della Conferenza Episcopale hanno ottenuto una serie di udienze private con Papa Francesco. Alcuni osservatori hanno anche ipotizzato che l’insieme del processo sinodale mondiale abbia accordato una sorta di «opzione preferenziale» ai tedeschi. I responsabili del Cammino sinodale sono stati anche i primi a salutare con favore la terza fase del Sinodo mondiale, congratulandosi con Papa Francesco per aver riconosciuto «la necessità di un cambiamento» mentre la Chiesa deve affrontare delle «sfide mondiali». La presenza multiforme dei temi del Cammino sinodale, radicati nel cuore stesso del Sinodo mondiale, ha permesso a questo di progredire. Ed ora, il cardinale Grech vuole farli risuonare«in armonia» o in «sinfonia», come due voci complementari in un insieme «in cammino» verso la realizzazione di una Chiesa sinodale, democratica, senza morale né dottrina. |