Trasmettere la fede



di  Don Louis-Marie Berthe, FSSPX











«Ma quando il Figlio dell'uomo verrà, troverà la fede sulla terra» ?
(Lc 18, 8)


La domanda che Nostro Signore pone con un timore non dissimulato lascia pensare che la trasmissione della fede, di generazione in generazione, non sia un fatto automatico, ma richiede un’attenzione costantemente rinnovata, uno sforzo di tutti i giorni, e ancor più una grazia dal Cielo: anche quando ricevuta nella culla, la fede è innanzi tutto un dono di Dio, che poi, sempre con l’aiuto di Dio, deve essere nutrita e sviluppata.

Occorre ricordare che la fede si intende in due sensi diversi, ma legati l’uno all’altro: in un senso la fede si riferisce a ciò che si crede e si professa, cioè al contenuto della fede cattolica o all’insieme armonioso e coerente delle diverse verità di fede; in un altro senso, la fede ri riferisce all’adesione personale e libera dell’uomo a queste verità rivelate da Dio e trasmesse dalla Chiesa.

Da quel momento in poi, la trasmissione della fede avviene in due modi complementari. In primo luogo, si tratta di far comprendere nella sua integralità, e di spiegare in dettaglio, quello che Gesù Cristo è venuto a rivelare agli uomini. E’ la missione del Papa, dei vescovi e dei sacerdoti che insegnano agli uomini; che danno una chiara comprensione, adeguata alle capacità di ciascuno, della dottrina della fede.

Pertanto, la trasmissione della fede può essere paralizzata solo quando le verità vengono costantemente sminuite, messe a tacere o anche deformate, o dissimulate da contro-verità; quando il catechismo si limita alla discussione su una pagina del Vangelo …

Già il profeta Geremia lo lamentava: «I bambini chiedono il pane e nessuno glielo da».
Non ci sarà una trasmissione profonda e duratura della fede fintanto che i pastori della Chiesa rinunceranno ad insegnare, con autorità, tutte le verità cattoliche, specialmente quelle che contrastano con le false ideologie del tempo presente.

Ma questo non basta: trasmettere la fede esige anche di disporre le menti ad aderire liberamente alla Verità rivelata, con una adesione dell’intelligenza e del cuore.
Di certo, la fede non è pienamente trasmessa se non viene assimilata e vissuta nel quotidiano.

Per questo motivo, la trasmissione della fede spetta anche ai genitori e agli educatori, chiamati a proporre quotidianamente, nella famiglia e nella scuola cattolica, le applicazioni concrete della fede che li anima.
Per questo, la trasmissione della fede dipende in gran parte dagli esempii di vita cristiana offerti, dalle regole di vita stabilite, dalle buone abitudini instillate, dalle relazioni felici instaurate.

Al contrario, - e l’esperienza lo dimostra chiaramente – i cattivi esempii, l’indisciplina abituale, la debolezza di carattere e le amicizie deleterie sono sufficienti a far venire meno la fede.





 
giugno 2026
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