Incompatibile con la morale cristiana:

I Patriarcati Ortodossi contro l’ideologia LGBT


di Andreas Wailzer



Pubblicato sul sito americano Life Site News





Gay pride a Bucarest - Romania





I capi delle Chiese Ortodosse si sono espressi contro le parate dei gay pride in tutta Europa

Lo scorso fine settimana, i Patriarcati Ortodossi di Bulgaria e Romania hanno criticato le parate pro-LGBT che si sono svolte in questi paesi a tradizione cristiana.

Il Patriarcato della Bulgaria, ha dichiarato in un comunicato che l’umanità è stata creata da Dio “come uomo e donna” e che la famiglia è l’ambiente naturale per crescere i figli, ed ha avvertito che le parate “gay pride” promuovono opinioni e comportamenti che sono “incompatibili con l’insegnamento morale cristiano”.

Il Patriarcato ha inoltre affermato che tali messaggi sono particolarmente problematici quando sono rivolti ai bambini e agli adolescenti.

I capi ortodossi bulgari hanno sottolineato che “la Chiesa non rifiuta nessuno e prega incessantemente per ogni persona”, e che la loro Chiesa ha la responsabilità di testimoniare il Vangelo e di proteggere i fedeli dalla confusione spirituale.

Riguardo allo stile di vita LGBT e alla presunta “libertà” riguardo alle interazioni sessuali senza restrizioni, la dichiarazione afferma: “La vera libertà non consiste nel cedere ad ogni desiderio o voglia, ma nel seguire la verità che conduce le persone alla pienezza della vita in Dio”.

Il Patriarcato ha esortato le istituzioni a sostenere e a proteggere il matrimonio e la famiglia; e a salvaguardare i valori spirituali e culturali su cui si fonda la società bulgara.

Anche la Chiesa Ortodossa Rumena ha criticato gli eventi come i “pride”, e in una dichiarazione ha affermato che il movimento LGBT mette in pericolo “la pace sociale e il rispetto reciproco”, che sono indispensabili per il bene comune.

Eventi come il gay pride di Burarest potrebbero intensificare la confusione sui valori spirituali in una società che già si trova ad affrontare sfide come il declino demografico e l’instabilità sociale.

Il Patriarcato rumeno ha anche sottolineato che non bisogna appoggiare alcuna forma di linguaggio offensivo, di calunnia o di violenza contro le persone che si dicono LGBT, perché questo sarebbe in contraddizione col Vangelo di Cristo.
E  ha ribadito che i cristiani ortodossi dovrebbero distinguersi per la pace, la preghiera e il rispetto della dignità di ogni essere umano





 
giugno 2026
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