Testimonianza

Quel fulmine nel cielo di Écône al momento della Transustanziazione.

E una folla commovente



di Francesco Avanzini



Pubblicato sul sito di Aldo Maria Valli





I fedeli sul prato a Ecône,
durante le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026



Carissimo Aldo Maria,

anch’io ero presente, come il mio amico e collega Paolo Gulisano, tra l’immensa folla che ha riempito il grande prato di Écône, steso sotto la chiesa dove si trova il sarcofago del fondatore della FSSPX, monsignor Marcel Lefebvre.

Una folla gioiosa, paziente, per nulla livorosa, anche se conscia di avere sul capo pronta la scure di una ingiusta e invalida scomunica, una folla variopinta con tantissimi giovani e bambini che, per quasi sei ore, ha resistito prima al sole cocente, poi a una vera e propria tempesta atmosferica.

Eravamo tutti bagnati fradici ma nessuno si è mosso fino al termine della lunghissima cerimonia.

Riferisco solo un particolare che mi ha colpito quando è scoppiata la tempesta.
Si era al momento della Transustanziazione quando un fulmine violento ha squarciato il cielo.
A me ha ricordato lo squarcio del velo del Tempio, al momento del grido di morte del nostro Salvatore e Signore.

Non sembri esagerato questo paragone, ma mi è parso come il segno che voleva ricordarci in modo impressionante ed evidente che quello che si stava celebrando in quel momento era proprio il sacrificio incruento del Golgota.

Tutto si è svolto in modo molto ordinato, composto, perfettamente organizzato.

Sia prima sia dopo l’evento, media e falangi progressiste/moderniste si sono scatenati in attacchi proditori, conditi di falsità e calunnie.
E la Fraternità come ha risposto?
Con continue assicurazioni di riconoscimento e fedeltà al Romano Pontefice, non certo agli errori di una chiesa conciliare che sta andando letteralmente alla deriva.

La lettera del Santo Padre, giunta fuori tempo massimo, dopo che don Pagliarani, Superiore Generale della Fraternità, aveva chiesto da quasi un anno, umilmente, udienza, mai concessa, è suonata quasi come una beffa. 

Mentre abbiamo visto tutti con quali onori e quali sconcertanti affermazioni, che sfiorano l’eresia, è stata una pseudo-arcivescova anglicana, eretica, vera scismatica, femminista e lesbica alla quale il Santo Padre ha fatto pure impartire una benedizione.

Sono reduce da uno dei miei viaggi in Germania e lì ho avuto per l’ennesima volta la netta impressione che la chiesa conciliare sia una chiesa morente, al capolinea. Deviazioni, errori dottrinali e disubbidienza e soprattutto chiese vuote.

Per contrasto, alla Santa Messa in rito antico chiese strapiene e soprattutto colme di giovani e coppie con numerosa prole. Questa è la chiesa del futuro!

Sono sicuro che monsignor Lefebvre, un giorno forse molto lontano, quando la santa Madre Chiesa avrà ritrovato la fede, verrà proclamato santo e dottore della Chiesa, novello Atanasio.

Una nota finale che mi ha commosso.
Mi avvicina prima della cerimonia un giovane sedicenne del nostro gruppo, spaventato per la paventata, incombente scomunica. L’ho guardato con ammirazione e affetto dicendogli: “Stai tranquillo, guarda bene che cosa succederà oggi, abbi tanta fede e poi non sarai mai solo”.




 
luglio 2026
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