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| Modernisti in perenne contraddizione con sé stessi di Catholicus I modernisti, vescovi,
cardinali o papi che siano, sono in continua contraddizione con
sé stessi, tra quello che scrivono, dicono, proclamano ai
quattro venti, e quello che fanno nei confronti dei pochi, veri
cattolici, rimasti in circolazione ( cfr
http://www.unavox.it/ArtDiversi/DIV8043_Morrison_Papa_ Leone_XIV_pratica_la_sinodalita_che_predica.html ). A nostro modesto avviso ciò dimostra che parole come ecumenismo, libertà religiosa, fratellanza universale, sinodalità, non siano altro che foglie di fico, paraventi dietro ai quali si nasconde il loro vero obiettivo, cioè distruggere la Chiesa Cattolica, il papato, ingannare 1,4 mld di fedeli nel mondo, depistandoli dalla strada stretta e tortuosa che conduce alle porte del Paradiso, per instradarle, a loro insaputa, sulla via larga e comoda, sgombra di ostacoli, al cui capolinea però c’è Portae Inferi. “Dio non giudica nessuno, non condanna nessuno, perdona tutti, sempre, andate avanti così”, diceva Papa Francesco ai peccatori impenitenti, adulteri, coppie di fatto, specialmente omosex, transessuali, e via dicendo. “Basta con la Chiesa della paura” tuonava Mons. Ermes Ronchi negli esercizi spirituali ad Ariccia con papa Francesco, con l’evidente scopo di far scomparire il timor di Dio dal cuore dei fedeli. “Basta con la Chiesa della paura” tuonava Mons. Ermes Ronchi negli esercizi spirituali ad Ariccia con papa Francesco, con l’evidente scopo d far scomparire il timor di Dio dal cuore dei fedeli. L’ermeneutica della continuità, slogan caro a Papa Benedetto, a nostro parere sarebbe da intendersi come continuità nella menzogna, nell’inganno, nel depistaggio, per tirar dentro il carrozzone conciliare chi ancora si professa cattolico tradizionalista. Alcuni Papi postconciliari si sono limitati a “conservare” l’eredità del Concilio Vaticavo II, magari limitandosi a piccoli passi in avanti e ad un passo indietro (vedasi il Summorum Pontificum), mentre altri hanno dato, e stanno dando, un’impennata, una specie di “motus in fine velocior” alla rivoluzione conciliare, al fine di attuare pienamente il nefasto Concilio nel più breve tempo possibile; la memoria ci corre qui al magistrale saggio “1962 – Rivoluzione nella Chiesa”, di don Andrea Mancinella, recentemente ripubblicato ed aggiornato a cura di Radio Spada col titolo “Golpe nella Chiesa”. Un vecchio adagio recita “est modus in rebus”, cioè c’è un modo giusto di fare le cose, e tanti modi sbagliati. Quello adottato dal cardinale Fernandez, sicuramente d’intesa con Papa Leone, è stato l’unico modo giusto, dal loro punto di vista, per far piazza pulita della scomoda Fraternità Sacerdotale San Pio X e raggiungere velocemente l’obiettivo della Religione Unica Mondiale (il sinodal-conciliarismo), altra faccia del Governo Unico Mondiale, di chiara origine ed ispirazione luciferina. Da quando papa Leone ha detto apertamente “noi dobbiamo andare avanti”, abbiamo subito sospettato che quel “noi” non fosse il solito plurale maiestatis pontificio, ma che si riferisse al clan dei modernisti alla guida di Santa Romana Chiesa, e alla fretta che hanno di completare la demolizione di ogni residua traccia di cattolicesimo sulla faccia della terra; ci viene il dubbio che Prevost volesse riferirsi al fatto che la loro rivoluzione non è ancora giunta al culmine, e che quindi sia necessario portare a compimento il programma del Concilio Vaticano II, come disse Papa Francesco all’atto della sua elezione, programma attualmente ampliato con l’introduzione di un nuovo obiettivo progressista, la sinodalità. Vogliono quindi imporre la religione sinodal-conciliare a tutti, con le buone o con le cattive, e la cattiveria mostrata verso la Fraternità San Pio X ne è la prova lampante. Però, cari amici della Fraternità, voi siete nel giusto, nella Verità, mentre loro, i modernisti, sono nell’errore, consapevolmente ed ostinatamente. Se si assume il postulato, l’ assioma, che il Concilio Vaticano II abbia avuto lo scopo di distruggere la Chiesa Cattolica dall’interno, allora è ovvio che abbiano aperto le porte ai tutti i nemici storici della Chiesa e dichiarato guerra senza quartiere ai cattolici rimasti in circolazione. Quanto a dialogo, ecumenismo, pauperismo, sono tutte foglie di fico, paraventi che nascondono un odio viscerale, inestinguibile, contro la bellezza, la santità e la vera bontà di due millenni di Chiesa di Cristo. In loro, nei sinodal- conciliari, invece, tutto è falsità, bruttura, cattiveria ... basti vedere le chiese e i santuari modernisti, come la chiesa cubica di Foligno; e che dire del Novus Ordo Missae, messa poco cattolica e molto protestante? ..e che dire del rifiuto di convertire i seguaci delle false religioni? e che dire della conferma dei peccatori impenitenti ? ..…ma che strano, stesso discorso non valeva per i cattivoni, disobbedienti, laici e consacrati, della Fraternità San Pio X. Qualcuno ha fatto notare il sorrisetto ironico che Prevost mostra spesso in pubblico, quasi non riuscisse a nasconderlo….. non vorrà mica burlarsi di noi (per usare un eufemismo)i, come faceva il suo predecessore, che ci chiamava facce di sottaceto, musi lunghi, sgranarosari, ecc. ![]() Papa Leone XIV e il cardinal Fernandez Concludendo queste brevi riflessioni, un pensiero ci sale dal cuore: restiamo uniti a Maria Santissima, Corredentrice, Mediatrice di tutte le grazie e Regina delle Vittorie, lì saremo al sicuro da loro, poiché per quanto La denigrino e La offendano ”non le fanno un baffo”, direbbe Totò, e il Suo Cuore Immacolato trionferà, ad onta di tutti i loro imbrogli ed inganni. ![]() Il
Trionfo del Cuore Immacolato di Maria Santissima
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