Chiesa in uscita (di testa):
 
Parroco benedice matrimonio omosessuale

e lo definisce “epico”



di Aldo Maria Valli






Pubblicato sul sito dell'Autore


 




Don Nico Passero



Lui si chiama padre (?) Nico Passero ed è un sacerdote cattolico (?), parroco della chiesa di San Giuseppe a Grimsby, in Canada, dove di recente ha partecipato al matrimonio (?) omosessuale di suo fratello.

Non solo: l’ha definito pubblicamente come “epico e straordinario”, e in sostanza ha fatto da maestro di cerimonie.

Che weekend di matrimonio epico!” ha scritto Passero nei social, condividendo diverse fotografie. “Una delle celebrazioni più speciali e straordinarie” a cui abbia mai partecipato, ha assicurato il signor parroco, il quale non ha mancato di ringraziare, a nome della famiglia, tutti gli intervenuti per il sostegno agli sposi (?).

Sono ancora euforico” ha assicurato Passero, evidentemente ignorando, o volendo ignorare, che ha fatto qualcosa di contrario alla dottrina cattolica che lui, in quanto pastore, dopo tutto dovrebbe rispettare.

Come dice il Catechismo della Chiesa cattolica?
Che gli atti omosessuali sono “intrinsecamente disordinati” e “contrari alla legge naturale”? E che “in nessun caso possono essere approvati”?
Vabbè, ma quella è la teoria. Poi c’è la pratica.

Si può capire l’affetto per un fratello, ma la carità imporrebbe di spingere alla conversione, non di approvare il peccato.

Ma questi per i rivoluzionari sono inutili sofismi. Ciò che conta è l’immagine, è il messaggio.

L’ambigua “Fiducia supplicans” afferma che qualsiasi benedizione informale di una coppia omosessuale non può sfociare in una cerimonia di unione.

Ma poco importa. Il pertugio è stato aperto, e ognuno ci si può infilare.








luglio 2026
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