Chiesa in uscita (di testa):

La Messa tradizionale è per chi non ha sviluppato una fede sufficientemente profonda. Parola di parroco.




di Aldo Maria Valli





Fonte: The Catholic Herald

Pubblicato sul sito dell'Autore
 




Don Paul Fliss



“Spiritualmente arretrata e meno dignitosa della Messa di san Paolo VI”.
Così un sacerdote del Wisconsin definisce la forma straordinaria della Messa in un intervento sul bollettino della parrocchia.

Don Paul Fliss [nella foto], parroco a Sheboygan South, nel Wisconsin, USA, nella sezione “Messaggio pastorale” del bollettino ha parlato della recente scomunica di alcuni membri della Fraternità Sacerdotale San Pio X sostenendo che “è sempre triste quando si crea disunione all’interno della Chiesa” e che la santa Messa tradizionale è per coloro che “non hanno ancora sviluppato una fede sufficientemente profonda” per accettare la Messa novus ordo.

Nella parrocchia, dedicata a i Santi Cirillo e Metodio, vengono celebrate sante Messe in rito antico a cura dell’Istituto di Cristo Re Sommo Sacerdote, ma don Fliss scoraggia apertamente i parrocchiani: meglio non invitare i fedeli a queste celebrazioni.

“Avere l’opportunità di celebrare questa Messa in latino – afferma – è un accomodamento, nel senso che è consentito a coloro che non sono cresciuti abbastanza in profondità nella fede per accettare la Messa approvata dopo il Concilio Vaticano II”.

Secondo Fliss, la Messa tradizionale “non ha lo stesso status e la stessa dignità della Messa di Paolo VI”.

“La speranza – scrive – è che la grazia di Dio aiuti questi partecipanti a superare la dipendenza dalla Messa antica per entrare in comunione con il resto della Chiesa celebrando la Messa in volgare. Per questo motivo, la comunità della Messa tradizionale non può pubblicizzare la propria celebrazione e non dovrebbe invitare altri cattolici a unirsi al proprio gruppo. Perché qualcuno dovrebbe voler fare un passo indietro nella propria fede e nella propria vita spirituale?”.

Non contento, per completare l’opera Fliss afferma, falsamente, che “tutte le celebrazioni sacramentali” della Fraternità San Pio X sono “invalide”.





luglio 2026
AL SOMMARIO ARTICOLI DIVERSI