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| Punk, abortista,
pro LGBTQ, senza religione.
agosto 2026
E quindi omaggiata in Vaticano di Aldo Maria Valli ![]() Patti Smith Nei giorni scorsi Leone XIV ha
ricevuto in Vaticano, in udienza privata, la signora Patti Smith.
Per chi non lo sapesse, la signora Smith, 79 anni, era, e pare sia ancora, una rockstar punk, pro aborto e pro LGBTQ. Originaria di Chicago come Prevost, è conosciuta come la “sacerdotessa del punk” e la sua fama raggiunse l’apice alla fine degli anni Settanta con il brano “Because the Night”, il cui testo non è precisamente da educande. Uno dei suoi versi più noti, nella canzone “Gloria”, dice: “Jesus died for somebody’s sins, but not mine”. Sì, avete capito bene: “Gesù è morto per i peccati di qualcuno, ma non per i miei”. Cresciuta come testimone di Geova e già intima amica del fotografo omosessuale Robert Mapplethorpe, morto di Aids e noto per le sue immagini a contenuto sadomaso e omoerotiche, la signora Smith tiene a precisare che non si identifica con alcuna religione, (ma ha reso omaggio a Bergoglio dopo la sua morte), sostiene l’aborto e nel 2022 definì “terribile” (“mi ha spezzato il cuore”) l’annullamento della sentenza Roe v. Wade che negli Usa rendeva l’aborto un diritto costituzionale. Date queste credenziali, ovviamente Patti Smith è di casa in Vaticano, dove si è esibita più di una volta. Ed ora eccola all’udienza privata (quaranta minuti) con Leone. Udienza che, a detta del padre Spadaro, è andata molto bene: “Quando quella porta si è aperta, è successo qualcosa, si è accesa una scintilla, accompagnata da momenti spensierati, ma anche da un profondo senso di emozione e di missione”. Missione comune Leone-Patti? Interessante. Mi scrive un caro amico di New York: “È semplicemente vergognoso che Leone omaggi Patti Smith, pro aborto e pro LGBTQ, e non trovi nemmeno un minuto di tempo per confrontarsi con monsignor Viganò e i rappresentanti della Fraternità Sacerdotale San Pio X. Non riesco ad accettarlo”. Provo a ipotizzare. Magari in Vaticano quando hanno letto “sacerdotessa del rock” hanno pensato: ok, è dei nostri. Comunque bisognerà avvisare monsignor Viganò e don Pagliarani. Chissà: se si lasceranno crescere una cresta sulla testa e si presenteranno con chitarra e abiti da punk avranno una chance? Oppure Leone riceve solo quelli di Chicago? |