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| Un Crocifisso
miracolosamente intatto
agosto 2026
in mezzo ad un bosco andato a fuoco ![]() Crocifisso rimasto intatto in mezzo ad un bosco andato a fuoco La foto di un crocifisso, scattata
il 26 luglio 2026, ha fatto rapidamente il giro del mondo. Il
crocifisso si trovava nel cuore dell’incendio che ha devastato le
foreste della Gironda.
Rimasta intatta tra gli alberi carbonizzati, questa splendida croce commemorativa si è salvata, facendo spontaneamente parlare di “miracolo” sui social media e sulla stampa. Scattata il 26 luglio dal fotoreporter Patrick Bernard, questa foto del Calvario di Saumos ha suscitato immediato entusiasmo. Molti l’hanno interpretata come un miracolo, un segno dal Cielo e un simbolo di speranza, e hanno ricordato la vittoria di Cristo sull’Inferno. Questo entusiasmo e questa ondata di fede non sono stati ben accolti dal clero di Bordeaux, e il sito web della diocesi di Bordeaux ha pubblicato un articolo di Don Clément Barré, il quale ha contestato che l’evento fosse descritto come un miracolo. Egli ha scritto: «Se affermiamo che Dio
è intervenuto per risparmiare questo crocifisso, stiamo
contemporaneamente affermando che non è intervenuto per le case,
le foreste, gli animali, i vigili del fuoco uccisi o feriti e coloro
che hanno perso tutto. Un Dio che salvasse la sua immagine e lasciasse
bruciare le sue creature non sarebbe il Padre di Gesù Cristo.
Sarebbe un idolo, geloso del suo legno e indifferente alla carne».
Si tratta di uno strano ragionamento. Dedurre la volontà divina – o quantomeno la passività – da un atto miracoloso è, a dir poco, strano. Per dimostrarlo, consideriamo alcuni esempi che parleranno più forte di qualsiasi confutazione logica formale. Se non fosse stato questo Calvario ad essere risparmiato, ma un bambino ritrovato sano e salvo nello stesso luogo, cosa avrebbe detto l’articolo di cui sopra? Sembra difficile immaginare che non avrebbe parlato di un miracolo. Eppure, il ragionamento sarebbe stato in gran parte lo stesso. Perché proprio questo bambino e non tutte le case, le foreste, gli animali, ecc.? Questa è precisamente la legge del miracolo – o della miracolosa preservazione: fa un’eccezione per rivelarci e ricordarci la presenza divina e per costringerci a volgere lo sguardo al Cielo. Facciamo un altro esempio: ad oggi, sono 72 le guarigioni miracolose ufficialmente riconosciute operate da Dio a Lourdes, per intercessione della Vergine Immacolata apparsa in quel luogo. 72 guarigioni tra milioni e milioni di malati e infermi che si sono recati in quel luogo. Dovremmo forse reagire come il giornale di Bordeaux: perché solo queste persone e non le altre? Infine, un ultimo esempio. La magnifica cattedrale di Amiens, iniziata nel 1220 e completata nel 1288, è sopravvissuta alle guerre di religione, alla Rivoluzione Francese e a tutte le guerre che questa regione ha subito nel corso della storia. Per citarne solo una, la Seconda Guerra Mondiale distrusse completamente più di 6.300 edifici e ne danneggiò oltre 14.000 nella città di Amiens, che fu distrutta per il 60%. Quanto alla cattedrale, rimase intatta. Dio sarebbe stato ingiusto con questa miracolosa preservazione? Significato profondo della preservazione di questo Calvario Don Barré spiega: «Piuttosto che di miracolo (…) si tratta del simbolo di Dio che non sopprime le catastrofi, ma rimane sempre presente al nostro fianco perfino in mezzo al fuoco». Ma il vero insegnamento è altro: Dio, con questa preservazione miracolosa ci ricorda che tutto dipende dalla Sua Provvidenza e che noi dobbiamo volgerci a Lui per implorarlo in tutti i nostri bisogni e le nostre necessità. Egli ci ricorda anche che Suo Figlio, Gesù Cristo, è il Salvatore del mondo e a Lui dobbiamo ogni onore e gloria. Ci ricorda infine che rifiutare Cristo, Re delle società, con delle leggi inique come quelle sull’aborto e sull’eutanasia, porta alle peggiori catastrofi. |