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| Legge di Gresham di Catholicus ![]() In Economia Monetaria (una branca della Scienza Economica) vige la famosa “Legge di Gresham” (dal nome di colui che l’ha formulata, Thomas Gresham, mercante e banchiere inglese del XVI secolo che spiegò il fenomeno alla Regina Elisabetta I), che recita così “in un mercato monetario libero, la moneta cattiva scaccia la moneta buona”, e ciò perché quest’ultima viene tesaurizzata, come suol dirsi, cioè ne viene fatta incetta, e in poco tempo scompare dalla circolazione; per tal motivo si dice che le altre monete, definite “moneta cattiva”, scacciano quella buona, ricercata e collezionata dagli appassionati. E’ quello che succede sempre per le monete commemorative, ad esempio per le monete d’argento da 500 Lire, prima dell’entrata in circolazione dell’Euro : ne furono coniate varie serie commemorative, che non facevano in tempo ad uscire che subito diventavano introvabili, data la grande tempestività degli accaparratori. Per inciso, superfluo precisare che per moneta buona si intende una moneta il cui valore intrinseco (del materiale di cui è costituita) è superiore al valore facciale della stessa, mentre per moneta cattiva si intende quella il cui valore di facciata supera il valore del metallo con cui è stata coniata. Trasferendo adesso questa legge in campo ecclesiastico, e sostituendo ai due tipi di monete, da un lato il clero tradizionalista e dall'altro il clero rivoluzionario modernista (vaticansecondista prima, ed oggi sinodal-conciliare) potremmo formularla in questi termini : nella Chiesa Militante, a partire
dall’epoca del Concilio Vaticano II e dei Papi conciliari, il clero
spiritualmente cattivo (così detto perché in senso
spirituale, è nemico della Chiesa preconciliare): cioè i modernisti impadronitisi del
timone della Barca di San Pietro, ha finito per scacciare quasi tutto il
clero spiritualmente buono (così detto perché in senso
spirituale è amico della Chiesa preconciliare, e quindi resiste
alle innovazioni conciliari e sinodali, mediante la revoca degli
incarichi, la riduzione allo stato laicale, e infine la scomunica;
questo sia riguardo al clero secolare sia a quello diocesano: frati,
suore, sacerdoti, vescovi (si pensi, ad esempio, ai Francescani e alle Francescane dell’Immacolata).
La prima esperienza l’hanno fatta i sacerdoti della Fraternità San Pio X: Mons. Léfèbvre e i nuovi vescovi consacrati nel 1988 furono scomunicati; condanna che si è ripetuta dopo le consacrazioni episcopali del primo luglio 2026. A questo punto ci si potrà chiedere come si arrivi a definire il clero conciliar-sinodale “moneta cattiva”, spiritualmente parlando: semplice, elementare Watson, direbbe Sherlock Holmes, ma per meglio dire: semplice, perché “dai loro frutti li riconoscerete”, come ci avverte Nostro Signore Gesù Cristo: quasi 70 anni di eresie, blasfemie, depistaggi ed inganni, orditi a danno di oltre 1,3 miliardi di fedeli, inconsapevoli di venir ingannati e depistati, segni, questi, più che sufficienti alla bisogna. Ci sovviene inoltre un famoso detto attribuito a Mark Twain “è più facile ingannare le masse che convincerle che le hanno ingannate, o che le stanno tuttora ingannando”. Le purghe di stampo staliniano adoperate della gerarchia un tempo cattolica, purtroppo, non si sono fermate ai soli membri della Fraternità. Molteplici altre ne sono seguite, ad esempio Don Lorenzo Maria Pompei, Don Claudio Crescimanno e, recentemente, il brasiliano Don Antônio de Pádua Sousa, che definisce le sanzioni a lui inflitte nulle e prive di effetto, perché “descrivono l’ingiustizia di perseguitare chi custodisce la Fede”, ritenendo il Concilio Vaticano II ed il post-concilio, colpevoli di aver cambiato la fede cattolica. Egli afferma infatti: “O i Papi da San Pietro al 1960 hanno torto, o hanno torto i Papi di oggi, perché gli insegnamenti non coincidono”. Il caso più eclatante, però, è sicuramente quello di Mons. Viganò, che ha dovuto ricorrere alla semiclandestinità, temendo per la sua stessa vita : la vicenda della strana, improvvisa morte di Papa Luciani evidentemente aveva lasciato il segno. ![]() Mons. Viganò e Mons. Léfèbvre esempi di “moneta buona”, ottima, di elevato valore intrinseco Il caso di Papa Luciani, infatti, fu emblematico : con una forte dose di digitale se uno è cardiopatico il cuore si ferma senza lasciare tracci evidenti (<“Sì, un sovradosaggio del farmaco a base di digitale (noto come digossina o digitossina) può avere effetti letali”, così risponde la benemerita IA>) : fantasia ? Solo Dio lo sa (anche se le ricostruzioni romanzesche hanno dilagato su questa vicenda). Ciò che è di pubblico dominio è il forte litigio che Papa Luciani ebbe con l’allora Segretario di Stato Card. Jean Villot la sera prima della sua morte (li sentirono gridare da fuori lo studio pontificio): Papa Luciani voleva cacciare i massoni dalla Curia Vaticana, e poiché Villot era uno di questi, ovvio che si opponesse. Il giornalista Mino Pecorelli, che aveva pubblicato sul giornale OP una lista di massoni, tra cui anche diversi alti prelati, fu ucciso in un agguato la primavera del 1979; coincidenze? nessuna correlazione? Nel 1984 Papa Giovanni Paolo II fece la consacrazione del mondo alla Madonna, ma non insieme a tutti i Vescovi, come richiesto dalla Madonna a Fatima: gli chiesero il perché e lui rispose candidamente : se lo facessi mi ucciderebbero, e metterebbero un comunista al mio. Il rischio, la posta in gioco, induceva evidentemente ad una forte dose di prudenza, a tenere un basso livello. ![]() Papa Francesco, cardinale Fernandez, Papa leone XIV esempi di “moneta cattiva”, di scarso o irrilevante valore intrinseco L’attuale preponderanza della moneta cattiva rispetto a quella buona, e cioè, uscendo fuor di metafora, l’enorme sproporzione tra clero modernista, “normalizzato” e cotto a dovere come la famosa rana bollita, e clero fedele alla Chiesa preconciliare, ai suoi Papi, Santi, Martiri non deve indurre però a sconforto e scoraggiamento, e questo perché su di esso, su questo “piccolo resto” di evangelica memoria, veglia e vigila Lei, l’Immacolata, Maria Santissima “Debellatrice di tutte le eresie” (cfr il bel saggio “Maria, Debellatrice delle eresie”, di Padre Amadio Maria Tinti, O.S.M., Pistoia 1960), che a suo tempo provvederà a togliere dalla circolazione la “cattiva moneta”, cioè a mandare in fumo i piani orditi dai pastori infedeli e traditori a danno e perdizione delle anime, ponendo così le condizioni per l’avvento del Regno del Suo Divin Figlio e nostro Salvatore Gesù Cristo. ![]() |