Durante la Messa di Papa Leone XIV a Rimini

una donna distribuisce la Santa Comunione




di Antonino Cambria






Pubblicato sul sito Life Site news

 







Le immagini della Messa celebrata da Papa Leone XIV nella città di Rimini il 22 agosto 2026 mostrano una donna che distribuisce la Santa Eucaristia ai fedeli.

Durante la distribuzione della Comunione nella Messa del 22 agosto, che ha concluso la visita pastorale di Papa Leone a San Marino e Rimini, si può notare una donna che distribuisce il Santissimo Sacramento ai fedeli, molti dei quali indossavano abiti immodesti per la celebrazione.

Da quando Papa Paolo VI ha autorizzato l’uso di ministri straordinari della Santa Comunione (sia uomini sia donne) con l’istruzione Immensae Caritatis del 1973, alle donne è stato spesso permesso di distribuire la Comunione durante il Santo Sacrificio della Messa.

Contrariamente a Papa Leone, i Papi Giovanni Paolo II e Benedetto XVI si rifiutarono di permettere alle donne di distribuire la Comunione durante le loro Messe papali. Entrambi sottolinearono inoltre che i ministri straordinari dovessero essere utilizzati solo in caso di “necessità”.




La donna che distribuisce l’Eucarestia è visibile nel video a partire dal 1:21:29.


Un anno prima di consentire alle donne di servire come ministre dell’Eucarestia, Paolo VI emanò il motu proprio Ministeria Quaedam del 1972, che designava i ruoli di lettore e accolito come “ministeri laicali”, portando rapidamente alla presenza femminile in entrambi i ruoli.
Decenni dopo, Papa Francesco ha promulgato il motu proprio Spiritus Domini del 2021, che ha modificato il diritto canonico per consentire alle donne di essere ufficialmente insediate come accoliti e lettrici.

Nel corso degli anni, diversi prelati cattolici hanno criticato aspramente la possibilità per le donne di ricoprire ruoli liturgici chiave.

Mons. Athanasius Schneider, durante un’intervista con il caporedattore di LifeSiteNews John-Henry Westen, ha sottolineato che consentire alle donne di servire come ministranti e lettrici rappresenta un segno di “introduzione del femminismo” nel Santo Sacrificio della Messa e porterebbe logicamente all’introduzione dell’ordinazione femminile al diaconato e al sacerdozio, contrariamente al costante insegnamento della Chiesa.

Mons. Schneider ha affermato: «Permettere alle donne di servire all’Altare e di leggere “significa dare un segno di introduzione del femminismo nel cuore della Santa Messa, come una sorta di promozione dell’accesso graduale delle donne al Santo Ministero”.

«Dicono che prima si dovrebbe permettere alle donne di servire come accoliti, ma, naturalmente perché non come diaconesse? E perché non come sacerdoti? È logico» … «E una volta sacerdoti, perché non vescovi? E una volta vescovi, perché non Papa? Non è uno scherzo; è davvero la conseguenza».









agosto 2026
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