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| E’ morta Gloria Steinem, icona del femminismo, dell’aborto e agente della CIA di Francesca de Villasmundo Figura emblematica del femminismo postmoderno, sostenitrice dell’aborto, Gloria Steinem, madre della «libertà riproduttiva», è morta il 2 settembre 2026. Ella è stata anche, e soprattutto, un agente della CIA che lavorava per distruggere la famiglia tradizionale. Gloria Steinem, la madre della « libertà riproduttiva» «Gloria Steinem si è spenta serenamente ieri nella sua casa di New York, circondata dai suoi cari», si legge in un post sul suo account Instagram ufficiale. Figura iconica del femminismo postmoderno, Gloria Steinem, la madre della «libertà riproduttiva», nata nel 1934, è scomparsa di recente all’età di 92 anni. È stata una figura di spicco della Nuova Sinistra (trotskista) durante la Guerra Fredda e sotto il Nuovo Ordine Mondiale dopo il 1989. Fin dall’inizio, la Steinem ha beneficiato del sostegno e dei finanziamenti non solo delle fondazioni dell’oligarchia globalista, ma anche della CIA. Il conduttore radiofonico e influencer di destra, del movimento MAGA, Alex Jones a pubblicato su X l’annuncio del decesso: Dopo la morte della nota
femminista Gloria Steinem, è stato rivelato che era un agente
della CIA e lavorava per la Fondazione
Rockefeller e per Paul
Ehrlich. Il suo ruolo
consisteva nell’attuare un piano per distruggere la famiglia
tradizionale nell’ambito di un vasto programma di spopolamento
destinato a provocare il collasso della civiltà.
Infatti, quando nel 1967 venne smascherata come agente della CIA, Steinem confermò il suo ruolo al New York Times senza scusarsi, affermando che la CIA era “liberale, non violenta e onorevole” e che lo rifarebbe. Agente dela CIA, incaricata di condurre il movimento femminista verso la lotta per l’“emancipazione” delle donne, l’aborto e il genere Agente del femminismo radicale, Gloria Steinem era anche un agente della CIA incaricata di deviare il movimento femminista, di matrice marxista e centrato sulla lotta di classe, verso la lotta per l’“emancipazione” delle donne, l’aborto, l’identità di genere, al fine di distruggere la famiglia tradizionale. Ella divenne una delle militanti americane più virulente per l’ottenimento del diritto all’aborto. In occasione dell’annullamento della sentenza Roe contro Wade, nel 2022, dichiarò: «E’ evidente che senza il diritto delle donne e degli uomini a decidere del proprio corpo non vi è democrazia». Spingendosi oltre, ella riteneva che la popolazione fosse troppo numerosa sulla terra: «Ciò che causa il cambiamento climatico è la sovrappopolazione», dichiarò nel 2017: «Se nei cinquecento
anni di patriarcato non avessimo sistematicamente costretto le donne ad
avere figli che non desideravano o di cui non potessero occuparsi, non
avremmo i problemi climatici che conosciamo. Si tratta della causa
fondamentale del cambiamento climatico, anche se il Vaticano non ce lo
dice».
Ella riteneva che la popolazione fosse troppo numerosa sulla terra Tra i suoi sostenitori si contavano le Fondazioni Ford e Rockefeller, Fondazioni che agiscono per ridurre la popolazione mondiale, insieme ad altre Fondazioni strettamente legate alla CIA, la quale ha iniziato ad erogare finanziamenti fin dai primi anni Settanta, per studiare i concetti di razza e genere. Per raggiungere i suoi scopi di cultura di morte, Gloria Steinem fondò l’Independent Research Service, anch’esso finanziato dalla CIA. Il suo lavoro in seno a questo organismo è stato reso pubblico nel 1967, quando la rivista americana Ramparts denunciò l’Independent Research Service e la National Student Association come organizzazioni di copertura della CIA. Anche la rivista di Steinem: Ms. Magazine, era finanziata dalla CIA per promuovere il movimento femminista della «seconda ondata». Gloria Steinem, icona della guerra culturale e di genere condotta dalla CIA per cambiare la società tradizionale americana Life Site News (LSN) ricorda che il suo primo libro «La mia vita sulla strada» del 2015, era dedicato al Dottor John Sharpe, il medico che l’aiutò ad abortire il suo figlio nel 1957, quando aveva 22 anni. E sempre LSN scrive: «Steinem, è stata preceduta nella morte da oltre 60 milioni di bambini non ancora nati, il cui sacrificio era da lei considerato essenziale per una società libera e femminista». Questa figura emblematica del femminismo ha disorientato molte donne che non trovano più il loro giusto posto nella società, quello che permette loro di realizzarsi pienamente. Il n° 6 di Caritas dedicato alle donne: «Quale posto per le donne?» ha trattato di questo femminismo esasperato, una rivoluzione che corrompe la natura femminile e distrugge la famiglia. Gloria Steinem divenne così una icona della guerra culturale e di genere condotta dalla CIA per cambiare la società tradizionale americana. Dalle ceneri di costei derivano tutte le confusioni di genere, le identità stravaganti, la cultura della morte, le visioni mondialiste di spopolamento, tutte le follie arcobaleno di cui oggi soffriamo. ![]() |