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| Note sulla
chiesa sinodale-LGBT
settembre 2026
guidata da Papa Leone XIV ![]() Papa Leone XIV e il gesuita padre James Martin Dopo la profanazione della Basilica
di San Pietro organizzata da Bergoglio nel 2019, con la processione
solenne che glorificava l’idolo della Pachamama,
Leone XIV non ha voluto essere da meno: durante il Giubileo ha
autorizzato un mini “gay pride” nella stessa Basilica, con la scusa che
si trattava del «Pellegrinaggio dell’associazione La Tenda di Gionata e di altre
associazioni».
Il Giubileo è un tempo di penitenza, mentre gli LGBT hanno attraversato la Porta Santa non come atto di penitenza, ma come ostentazione del loro stato, come legittimazione delle “unioni contro natura” e disprezzo dei Comandamenti, al punto che uno zaino portava la scritta «F*** the Rules» (Fanculo le regole). Mentre si svolgevano questi avvenimenti, Prevost si godeva tranquillamente la dolce vita a Castel Gandolfo, apparentemente indifferente a quanto accadeva; del resto egli era totalmente estraneo alla vicenda: e poi, chi l’ha detto che un Papa debba occuparsi di simili inezie marginali? Fin dalla sua elezione, Leone non ha perso tempo: per rassicurare il mondo arcobaleno, tra le sue prime nomine episcopali c’è stata quella di Michael Pham, membro del «ministero LGBT» di Saint John, che il Papa ha elevato alla sede di San Diego. Il 28 giugno ha ricevuto Suor Caram, fervente abortista e sostenitrice dei matrimoni omosessuali. Il 1 settembre, ha ricevuto nella sua biblioteca privata i capo degli LGBT cristiani: padre James Martin, il quale ha dichiarato: «Il messaggio che Leone mi ha inviato è stato di proseguire nella missione e nell’accoglienza e nella inclusione predicate da Papa Francesco, e che desiderava che questo messaggio fosse reso noto». Il mese seguente, come araldo della “buona novella sodomita”, Prevost ha ricevuto in udienza privata due ricchi omosessuali sposati: Brian D. Steven e Alex Capecelatro, che hanno dichiarato: «Quando Papa Leone ha saputo che eravamo sposati, ci ha accolto con calore e con una gentilezza indimenticabili, senza la minima esitazione … egli trasmette compassione e accettazione e si prende sinceramente cura di riunire le persone». Leone continua a nominare vescovi apertamente solidali con la comunità gay, e sarebbe tedioso elencarli tutti; mi limiterò a menzionare Ramón Bejarano, scelto a dicembre per guidare la diocesi di Monterrey, in California. Bejarano è noto per aver predicato nel 2024 un’omelia intitolata “Tutti sono benvenuti” e per aver celebrato una Messa LGBT il 13 luglio 2025, con lo stesso motto, guidata dalla drag queen Nicole Murray-Ramirez, ex membro del consiglio di amministrazione della potente lobby LGBTQ+, la Human Rights Campaign. Durante l’omelia, il vescovo disse: “Chiedo scusa per il dolore e l’angoscia che io e la Chiesa possiamo aver causato a molti di voi”. Il 5 maggio è stato reso pubblico il Rapporto finale del gruppo di studio n° 9 che ha partecipato al Sinodo sulla sinodalità, che ha approvato il matrimonio omosessuale in nome della trasparenza e della verità: «Il Documento finale
dedica una particolare attenzione alla “cultura della trasparenza” […]
Infatti, la cultura ecclesiale della trasparenza deriva dall’imperativo
evangelico di “dire e fare la verità”, aspetto che qualifica la
fedeltà della Chiesa al kerygma, nonché il rapporto e la
fiducia con gli altri in seno alla comunità. In questo senso, la
trasparenza rappresenta per le comunità cristiane un elemento
identitario e di significativa testimonianza».
A conclusione di questo documento, illustrato dalla toccante testimonianza di omosessuali uniti in matrimonio, si leggono queste parole: «Infine è necessario affrontare con parresia, ascoltando la parola di Dio vissuta nella Chiesa, la questione che ricorre oggi di sapere se nei confronti delle persone omosessuali si possa parlare di “matrimonio”». L’11 agosto, Leone XIV ha confermato tra i membri del Consiglio per l’Economia, il cardinale Reinhard Marx, che ha disobbedito ai nn° 11 e 33 della eretica Dichiarazione Fiducia supplicans, promuovendo un Benedizionale per i matrimonii omosessuali, e che è anche favorevole alla estensione dei ministeri femminili. Il vescovo di Amburgo: Stefan Hesse, ha proposto di introdurre una guida sessuale “gender” nelle scuole, e la reazione dei genitori è stata immediata; ma constatando l’indifferenza del vescovo, nel mese di febbraio essi hanno inviato una supplica a Papa Leone XIV, e dopo quattro mesi hanno presentato una denuncia canonica contro Hesse al Dicastero per i Vescovi. La Chiesa dell’“ascolto sinodale”, sempre attenta alla voce dello Spirito Santo – come diceva Bergoglio e come ripete Prevost – è rimasta immersa in un ascolto muto e inerte. Negli ultimi giorni, i coraggiosi genitori hanno ricevuto una lettera del sottosegretario del Dicastero per la Cultura e l’Educazione: Mons. Matthias Ambros, in cui questi ha scritto che la linea direttrice rimane il documento del 2019: Maschio e femmina li creò. Dopo la risposta così autoritaria e convincente di un sottosegretario della Chiesa sinodale-LGBT, i genitori tedeschi saranno sicuramente felici e soddisfatti. Durante la campagna elettorale negli Stati Uniti, la democratica abortista Kamala Harris dichiarò alla televisione che estendere il limite legale per l’aborto sarebbe stato “molto semplicemente ridicolo”. Sebbene questo accada raramente, si trattava di pura propaganda. La governatrice del Massachusetts, dichiaratamente lesbica e ardente sostenitrice del cambiamento di sesso per i bambini, è profondamente preoccupata per l’ecologia. La “cattolica” Maura Healey – ricevuta con tutti gli onori dal suo “amico” Papa Francesco nel 2024 – ha promulgato una legge che autorizza le donne ad abortire fino al nono mese di gravidanza. Attualmente, altri dieci Stati americani non hanno alcuna legge che fissa un limite di tempo per l’aborto. E che dice Robert Francis Prevost degli Stati Uniti? Leone XIV – che un mistico definisce molto a proposito «suonatore del flauto magico» - si è rifiutato di parlare con Don Pagliarani e con Mons. Viganò, ma dopo aver incontrato con entusiasmo diversi capi pro-aborto nei saloni vaticani, il 31 luglio ha ricevuto la “sacerdotessa del rock”: Patti Smith, sua concittadina e femminista radicale pro-aborto. Leone XIV si è costantemente occupato del tema della “tragedia” dei migranti, e nel suo messaggio del 14 agosto, riguardo ai bambini, ha ripetuto il suo solito ritornello: «costretti ad abbandonare la loro terra a causa delle guerre, della povertà, delle violenze, delle catastrofi naturali o da altre tragedie». Tuttavia, riguardo ai bambini mutilati al nono mese nelle cliniche americane, neanche una parola! Il 15 agosto, Prevosto ha firmato il messaggio per la XI Giornata Mondiale di preghiera per la salvaguardia del creato, ed ha deplorato «le piaghe della guerra e lo stato di degradazione della Terra», citando i poveri e invocando una «conversione ecologica», ma non ha detto una parola sullo sterminio dei bambini. Tra i quindici nuovi consiglieri del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, nominati il 6 agosto, si trova Suor Patricia Murray, la quale ha dichiarato di essere pronta a discutere dell’ordinazione delle donne e della sofferenza delle persone LBGT, spesso ferite ed emarginate. Sono state anche nominate Suor Maria Nirmalini, grande seguace di Bergoglio, che nel 2023 lo elogiò in questi termini: «ha creato una nuova maniera di essere Chiesa», è l’autore di «riforme disperatamente necessarie per la Chiesa» ed ha ricordato le parole di Bergoglio: « … ho notato che ogni volta che una donna entra in Vaticano le cose vanno meglio». Come l’antipapa argentino, Nirmalini è a favore della islamizzazione del cristianesimo e molto preoccupata per la salute della Madre Terra. Un’altra nominata è Suor Maria Rosaura Gonzáles Casas, sostenitrice della promozione delle donne, che ella ritiene che siano state «sempre tenute separate dalla Chiesa». Tutto è meticolosamente orchestrato da Robert Francis Previst e tutto serve la propaganda sinodale arcobaleno. Il 20 agosto, InfoVaticana ha diffuso un video in cui, a Suesa (Spagna), un sacerdote concelebra la Messa con delle religiose e modifica le parole di Gesù sul pane e il vino per adattarle ad una assemblea femminile. Questa profanazione dell’Eucarestia era già diffusa “sotto” Papa Francesco, ma presto diventerà una pratica ordinariamente accettata. Non parlo poi delle chiese trasformate in discoteche, in sale da ballo, o peggio, in gallerie di arte blasfema, con l’avallo dei vescovi apparentemente sordi ad ogni obiezione, e che se interpellati sulla loro condotta, assumono l’atteggiamento degli innocenti e ingenui bambini della canzone di Povia: Quando i bambini dicono ooh…_/ tutto diventa nuovo, è una sorpresa / Quando i bambini dicono ooh … nella mente di un bambino tutto è poesia e poi si insinuano alcune menzogne …/ Quando i bambini dicono ooh… In occasione del Palio di Siena, il 16 agosto, la giunta di sinistra della città ha commissionato un “opera simbolo” tanto eloquente quanto scandalosa: dove un tempo vi era la Madonna dell’Assunzione, ora è posta l’effige di un efebo con i capelli corti e vestito come la Madonna, il cardinale Lojudice ha aggravato lo scandalo benedicendo il vestito che è stato usato … così – per continuare nel ritornello - «Quando i bambini dicono ooh…» la reazione della curia diocesana fu immediata, rivendicando la propria innocenza immacolata. Fra le puerilità contenute nel relativo comunicato conciliante, Don Enrico Grassini ha scritto: «E’ legittimo che un’opera piaccia o dispiaccia, tuttavia è necessario andare oltre la reazione per entrare nel linguaggio, nella tensione artistica dell’autore, perché questo è l’imperativo dell’arte». I prossimi 3 e 4 ottobre si terrà a Riccione un congresso sulle madri trans, con una sessione dal titolo: “Se chi partorisce non è una madre: un panorama della gravidanza, del parto e dell’allattamento nella comunità trans”. E così il film con Marcello Mastroianni: “Niente di grave, suo marito è incinto” sta per passare dalla finzione alla realtà; o sarebbe dire meglio che la realtà sta ormai superato di gran lunga ogni immaginazione. Per chiudere queste ultime notizie, il 27 agosto, Leone XIV ha ricevuto la nuova ambasciatrice del Belgio presso la Santa Sede: Caroline Vermeulen, attivista LGBT e figura storica del Prid di Vienne: nel 2024, costei ha promosso il film Girl, in cui è narrata la storia di un uomo cinquantenne che crede di essere una donna. Cosa pensano di questa Chiesa trasformata in una parata del gay pride, i cardinali e i vescovi che hanno conservato un barlume di luce divina nel loro comprendonio? Alcuni osano una timida protesta contro “Sua Santità”, ma assomigliano a timidi conigli travestiti da gracili leoni, capaci di emettere qualche debole e inoffensivo ruggito, visto che riconoscono la legittimità di Leone XIV. Alcuni, tra cui il vicario episcopale olandese Rob Mutsaerts, vivono nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie, dove tutto è magia e assurdità. Il 13 agosto, Mutsaerts ha pubblicato sul suo blog una lettera aperta a Leone XIV, - un promemoria per gli abitanti del paese di Alice, per ricordare che questo Pontefice fu «programmato dal santo Papa Francesco per completare la distruzione della vera Chiesa di Cristo tramite il processo sinodale –; nella lettera chiede chiarimenti sul «cammino sinodale», che sembra più sollevare domande che dare risposte. In questa atmosfera di «celebrazione del ridicolo», l’intervento del vicario olandese è stato giudicato troppo audace dal suo superiore: il vescovo di ’s-Hertogenbosch, Gerard de Korte, che lo ha disapprovato pubblicamente. In vista della visita di Leone XIV in Perù, sono stati avviati i riti in onore della Pachamama. Nell’ambito della difesa dei diritti LGBT, nel corso di una cerimonia svoltasi il 13 agosto a Cusco, organizzata e presieduta da Mons. Jordi Bertomeu – canonista del Dicastero per la Dottrina della Fede – e alla presenza dei vescovi Lizardo Estrada Herrera, segretario generale del CELAM, e Miguel Ángel Cadenas d’Iquitos, sono stati offerti alla Madre Terra delle foglie di coca, formaggi e altri alimenti. La cerimonia commosse a tal punto Leone XIV che il 29 agosto promosse subito Herrera ad arcivescovo coadiutore di Cusco. Dal momento che il «Suonatore del flauto magico» occupa la Sede di Pietro da poco più di un anno, la presente è una analisi parziale e necessariamente provvisoria, quindi, ingenui ottimisti siete avvisati: il peggio deve ancora venire. Che dobbiamo aspettarci nel prossimo futuro? Padre John Mary Foster è cronologicamente (14 agosto) l’ultimo sacerdote scomunicato e ridotto allo stato laicale per aver definito “usurpatori” Francesco e Leone XIV, ma la maggioranza del clero finge ignoranza e abusa dei fedeli che ancora frequentano le chiese. Il processo sinodale arcobaleno è ormai irreversibile: tra insipidi cliché pacifisti e fervore immigrazionista, la Chiesa-Arlecchino di Prevost estende costantemente la sua influenza, presentandosi come la vera Chiesa di Cristo. Tuttavia, verrà l’ora in cui essa dovrà rendere conto al cospetto dell’Ira di Dio, e allora sarà spazzata via senza pietà. Tutto è già stato predetto a Fatima: Il mio Cuore Immacolato trionferà. |