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| Chiesa in uscita
(di testa) in Belgio
settembre 2026
di Aldo Maria Valli ![]() Giovane recita una sura del Corano dall'ambone Immaginate la scena. Siamo in Belgio, c’è una chiesa cattolica e c’è un giovane che va al’ambone per recitare una preghiera. Ma quel giovane non recita in francese, né in latino. Parla in arabo, e quella che pronuncia è una preghiera islamica; per la precisione, un passo tratto dalla sura Ash-Shu’ara (“I poeti”, capitolo 26, versetti 69-70), che dice: “E racconta loro la storia di Abramo, quando chiese a suo padre e al suo popolo: che cosa adorate?”. Tutto ha un che di surreale, eppure l’episodio è avvenuto davvero, qualche giorno fa, durante la Messa per l’apertura dell’anno academico dell’Università Cattolica di Lovanio. Un video, visualizzato migliaia di volte, mostra il giovane che recita in arabo dall'ambone. La cerimonia è stata officiata dal professor Jacques Haers, sacerdote gesuita e membro della Facoltà di Teologia e Studi religiosi dell’università. Haers è stato anche direttore del Centro per le Teologie della liberazione. L’omelia è stata tenuta dal professor Martijn Steegen, cappellano capo e direttore della parrocchia universitaria. Steegen è un laico, sposato, ma indossava un abito simile a quello clericale, e all’altare era accompagnato da due donne vestite in modo analogo. Interpellati sulla cerimonia, alcuni studenti hanno risposto che l’inclusione di preghiere islamiche non è una novità: “L’anno scorso, durante questa stessa Messa, sono state recitate anche preghiere islamiche nell’ambito del dialogo interreligioso. E quest’anno è andata allo stesso modo, ma con la differenza che c’erano anche le telecamere pronte a riprendere”. Il gruppo studentesco KVHV Leuven, che ha diffuso il video, ha fatto sapere: “Con questo video, vogliamo denunciare le attuali politiche della nostra università che tentano di creare una sorta di punto d’incontro tra religioni che sono incompatibili nella loro essenza. Comprendiamo e difendiamo la posizione della nostra Università quale luogo di dialogo, scambio di idee e critica religiosa. Ma questo cosiddetto dialogo non ha posto durante la Santa Eucaristia”. Sembra che l’Università avesse inizialmente previsto di includere anche un testo ebraico, ma che l’idea sia stata abbandonata all’ultimo momento. |