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| De Maria
numquam satis
settembre 2026
di Catholicus ![]() Di Maria Santissima non si è mai detto abbastanza, recita questa massima, risalente con ogni probabilità a San Bernardo di Chiaravalle, grande santo mariano medievale; non si finisce mai di celebrare le innumerevoli virtù della Madre di Nostro Signore Gesù Cristo, i Suoi meriti, le Sue glorie. Il pensiero corre subito all’opera “Le Glorie di Maria” di Sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1750) altro grande santo mariano. Rimanendo in tema di grandi santi mariani, non dimentichiamo infine San Luigi Maria Grignion di Monfort, autore del famoso “Trattato della vera devozione a Maria” (1712 circa). Le preghiere a Maria Santissima risalgono ai primi secoli del cristianesimo, all’alto medioevo; ne è conferma la famosa preghiera che recita “Sub tuum præsidium confugimus, sancta Dei Genitrix: nostras deprecationes ne despicias in necessitatibus: sed a periculis cunctis libera nos semper, Virgo gloriosa et benedicta”, che sembra risalire ail’anno 250, presso i cristiani Copti d’Egitto. Secoli dopo, ecco apparire il famoso “Memorare” del già citato San Bernardo di Chiaravalle, la cui traduzione in italiano così si esprime “Ricordati, o piissima Vergine Maria, che non si è mai inteso al mondo che qualcuno sia ricorso alla tua protezione, abbia implorato il tuo aiuto, chiesto il tuo patrocinio, e sia stato da te abbandonato. Animato da tale confidenza, a te ricorro, o Madre, Vergine delle vergini; a te vengo, con le lacrime agli occhi, reo di mille peccati, mi prostro ai tuoi piedi. Non disprezzare la mia supplica, o Madre del Verbo, ma ascoltami propizia ed esaudiscimi. Amen.” Sempre a San Bernardo risale la famosa preghiera che il sommo poeta Dante Alighieri cita nella Divina Commedia, nel XXXIII canto del Paradiso Sempre a San Bernardo risale la famosa preghiera che il sommo poeta Dante Alighieri cita nella Divina Commedia, nel XXXIII canto del Paradiso “Vergine Madre, figlia del
tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso
d’eterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti
sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura.
Nel ventre tuo si raccese l’amore, per lo cui caldo ne lìeterna
pace, così è germinato questo fiore. Qui se’ a noi
meridiana face di carità, e giuso tra’ mortali se’ di speranza
fontana vivace. Donna, se’ tanto grande e tanto vali, che qual vuol
grazia e a te non ricorre, sua disianza vuol volar sanz’ali”.
Purtroppo poi, in epoca moderna, sono iniziate le ribellioni al trono (potere civile di origine divina) ed all’altare (Chiesa Cattolica), ribellioni che anno coinvolto anche la Madonna (e come poteva essere diversamente, essendo Lei la Madre di Cristo e della Chiesa?). Basti pensare a Martin Lutero, a Giovanni Calvino, a Huldrych, o Ulrico Zwingli, ed a tutte le innumerevoli sette protestanti (in America ce ne sono più che in abbondanza), per poi giungere ai nostri giorni, con la rivoluzione modernista nella Chiesa Cattolica (cfr “1962, rivoluzione nella Chiesa”, di don Andrea Mancinella). Con il famigerato Concilio Vaticano II, la figura e l’importanza della Madonna nell’economia della salvezza vennero notevolmente ridimensionale, per non intralciare il dialogo (improduttivo e sterile, è necessario precisarlo) con le sette protestanti; più avanti troviamo don Tonino Bello con il suo saggio “Maria, una di noi” (la donna della porta accanto, non più la Regina del Cielo e della terra, onnipotente per grazia, Corredentrice, Mediatrice ed Avvocata nostra), per finire poi con Bergoglio che definisce “tonteros” i devoti a Maria Corredentrice, ed ora Prevost che controfirma il documento antimariano di Manuel Fernandez “Mater Populi Fedeli” Ma la vera natura anticattolica ed antimariana delle gerarchie moderniste impadronitesi del timone della barca di San Pietro la si ricava chiarissima dalla vicenda delle apparizioni di Fatima ai tre pastorelli e, in particolare, dalle rivelazioni fatte a Suor Lucia dos Santos da Gesù e da Maria Santissima. Nelle sue Memorie e nei dialoghi successivi, Suor Lucia di Fatima spiega infatti che il Cielo ci offre la Vergine Maria e il Suo Cuore Immacolato come l’ultima ancora di salvezza e l’ultimo rimedio prima del giudizio. Il nucleo di questa rivelazione si trova principalmente nel celebre colloquio del 1957 tra Suor Lucia e Padre Agostino Fuentes, nel corso del quale la veggente precisò che eravamo entrati nella lotta decisiva, nell’ultima battaglia intrapresa da Satana contro Cristo e la Sua Santa Chiesa. Suor Lucia aggiunse inoltre che quando il Cielo gioca la sua ultima carta, non vi è più spazio per il perdono se questo aiuto viene rifiutato o disprezzato: “La Madonna ha detto espressamente : “ci
avviciniamo agli ultimi giorni”, e me lo ha ripetuto tre volte;
il demonio ha ingaggiato la lotta decisiva, cioè finale, dalla
quale usciremo vittoriosi o sconfitti: o siamo con Dio, o siamo col
demonio. La seconda volta mi ha ripetuto che i rimedi ultimi dati al
mondo, sono: il Santo Rosario e la devozione al Cuore Immacolato di
Maria. La terza volta mi disse che, esauriti gli altri mezzi
disprezzati dagli uomini, ci offre con tremore l’ultima ancora di
salvezza: La Santissima Vergine in persona, e “che, se non
l’ascoltiamo e continuiamo l’offesa, non saremo più perdonati”.
La nostra Madre Celeste, quindi, è l’ultimo aiuto che il Cielo ci ha inviato e ci sta inviando, dopo non ce ne saranno altri, chi rifiuta di ascoltarLa perirà…e loro, il clero modernista, la gerarchia, lo hanno fatto? Le hanno dato ascolto? assolutamente no, tutt’altro, hanno dapprima secretato il Terzo Segreto di Fatima, poi lo hanno falsificato, facendo credere che riguardasse l’attentato a Papa Wojtyla e non invece il tradimento delle gerarchie cattoliche (un cattivo concilio, una cattiva Messa), poi hanno respinto la richiesta di proclamazione del 5° dogma mariano (ostacolerebbe il dialogo con i protestanti, questa fu la risposta di Papa Benedetto XVI ai 5 cardinali che si erano fatti promotori di questa richiesta), infine l’hanno denigrata ed offesa, sempre per compiacere i protestanti (Papa Giovanni Paolo II non volle la Sua statua nella riunione sincretista di Assisi 1986, Papa Francesco ha definito “tonteros” i devoti a Maria Santissima Corredentrice, Papa Leone XIV ha controfirmato il blasfemo documento antimariano del cardinal Fernandez, “Mater Populi Fedeli”). ![]() Suor Lucia di Fatima |