Il Romano Pontefice possiede il primato

su tutta la terra



di Don Gonzague Peignot, FSSPX





Pubblicato sul sito francese della Fraternità San Pio X

La Porte Latine
 




Papa Leone XIV a Parigi, settembre 2026



Papa Leone XIV arriva in Francia.  Dal nostro posto molto modesto di semplici fedeli francesi, di semplici sacerdoti francesi, insieme con tutti gli altri, gli auguriamo calorosamente il benvenuto nel nostro paese.

Questa visita apostolica è una occasione privilegiata per ribadire la nostra posizione cattolica riguardo al Sommo Pontefice, fondata sull’insegnamento dogmatico della Costituzione Pastor aeternus del Concilio Vaticano I, la quale ricorda gli insegnamenti della fede riguardo alla Sede di Pietro.


Noi confessiamo senza esitazione:

La Santa Sede apostolica e il Romano Pontefice possiedono il primato su tutta la terra; il Romano Pontefice è il successore del Beato Pietro, il Capo degli Apostoli e il vero Vicario di Cristo, il Capo di tutta la Chiesa, il padre e il dottore di tutti i cristiani; a lui, nella persona del Beato Pietro, è stato affidato da Nostro Signore Gesù Cristo il pieno potere di pascere, reggere e governare tutta la Chiesa.


E anche:

Per disposizione del Signore, la Chiesa romana possiede su tutte le altre un primato di potere ordinario. Questo potere di giurisdizione del Romano Pontefice, veramente episcopale, è immediato. I  pastori di ogni grado e di ogni rito e i fedeli, ciascuno separatamente o tutti insieme, sono vincolati dal dovere di subordinazione gerarchica e di vera obbedienza, non solo in materia di fede e di morale, ma anche nelle questioni relative alla disciplina e al governo della Chiesa sparsa nel mondo intero. Tale che mantenendo l’unità di comunione e di professione di fede col Romano Pontefice, la Chiesa è un solo gregge sotto un solo pastore.


Tuttavia, non trascuriamo quello che il Concilio Vaticano I insegna ancora:

Lo Spirito Santo è stato promesso ai successori di Pietro non perché facciano conoscere, sotto la Sua rivelazione, una nuova dottrina, ma perché, con la Sua assistenza,  custodiscano santamente ed espongano fedelmente la rivelazione trasmessa dagli Apostoli, cioè il Deposito della Fede.

Il che implica che quando vengono proclamati nella Chiesa insegnamenti in contraddizione con la «rivelazione trasmessa dagli Apostoli», è necessario allontanarsene; come afferma con forza San Paolo:

«Se noi stessi o se un angelo del Cielo vi annunciassimo un Vangelo diverso da quello che vi abbiamo annunciato, sia anatema!» (Gal. 1, 8-9).

San Vincenzo di Lerino, nel suo Commonitorium, ci dà la regola pratica di quello che dice San Paolo (e che è ripresa nella Pastor aeternus):

«Se qualche nuovo contagio tentasse di avvelenare non solo una piccola parte della Chiesa, ma anche tutta la Chiesa, la grande preoccupazione del cristiano cattolico sarà quella di aggrapparsi all’antichità, che, ovviamente, non può più essere sedotta da alcuna novità menzognera».






ottobre 2026
AL SOMMARIO ARTICOLI DIVERSI