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| Massoneria e
profezie per i nostri tempi.
ottobre 2026
Leone in Francia. di Antonio Romano ![]() Macron presenta Papa Leone XIV, tenendo un braccio sulla spalla del Pontefice Prendendo in prestito le invenzioni
linguistiche di Totò, oserei dire che gli assidui lettori dei
blog cattolici, oltre a trovare articoli interessanti, vengono
investiti ogni giorno da una quantità di “bezzecole, quisquilie, pinzillacchere”
(ci tengo a precisare che Totò ha detto bezzecole, e non
bazzecole, come troviamo scritto sul web), che si aggiungono a quelle
prodotte dalla chiesa sinodale, la quale ormai conserva solo sbiadite
tracce di Vangelo.
Questo turbinio di parole oziose – già da diverso tempo – mi ha fatto giungere alla conclusione che l’unica cosa seria nella quale possiamo confidare in questi “ultimi tempi” sono le profezie, che sono anche “consigli” provenienti dal Cielo, per non cadere negli inganni dottrinali della falsa chiesa fondata da Jorge Mario Bergoglio. Su questo blog ho già riferito di alcune profezie su Leone XIV che si stanno realizzando alla lettera, e dato che diversi Papi (quelli veri) hanno tuonato contro la massoneria – denuncia che si è conclusa con Giovanni XXIII, grazie al quale i massoni hanno fatto il loro ingresso ufficiale nella Chiesa di Cristo –, citerò qualche profezia su questo argomento. A motivo dei limiti che caratterizzano un articolo, mi limiterò a poche e brevi citazioni sul tema. È sorprendente sapere che quando la massoneria doveva ancora nascere, la Madonna ne parlava in Ecuador alla suora Mariana de Jesus Torres (1563-1635). In queste apparizioni, chiamate della Madonna del Buon Successo, il 21 gennaio 1610 la Vergine annuncia una futura corruzione morale, «perché Satana regnerà quasi completamente tramite le sette massoniche». Il 7 aprile 1913 Padre Pio scrisse al direttore spirituale che aveva ricevuto la visita di Gesù angustiato, che gli aveva parlato dei preti “macellai”. Il Santo commentantava: «Quanti disgraziati nostri fratelli corrispondono all’amore di Gesù col buttarsi a braccia aperte nell’infame setta della massoneria!». A differenza di quello che cardinali e vescovi oggi si rifiutano di accettare, Padre Pio aveva capito molto bene che alla base della crisi nella Chiesa non c’è il Concilio, bensì la massoneria vaticana che lo ha manipolato. Quando le parole di Padre Pio confidate a Padre Amorth sulla falsa chiesa al servizio di Satana non erano ancora state riferite, perché sarebbero sembrate troppo azzardate, la Madonna le confermava a don Stefano Gobbi: “II compito delle Logge massoniche è
quello di operare oggi, con grande astuzia, per portare ovunque
l’umanità a disprezzare la santa Legge di Dio, ad operare in
aperta opposizione ai dieci Comandamenti, a sottrarre il culto dovuto
al solo Dio, per darlo a dei falsi idoli, che vengono esaltati ed
adorati da un nu¬mero sempre più grande di uomini: la
ragione; la carne; il denaro; la discordia; il dominio; la violenza; il
piacere” (3 giugno 1989).
È interessante sapere che nelle profezie il messaggio non riguarda i grandi mali causati dallo “gnosticismo” (del quale si parla anche troppo), ma di quelli procurati dal Principe delle tenebre. Il problema non è la relazione tra gnosticismo e massoneria, bensì tra massoneria e Satana. Oggi, per chi ha orecchi per intendere, le parole della Vergine rivelate a don Gobbi quasi quarant’anni fa, sono di un’attualità sconcertante: “Satana è riuscito ad entrare nella
Chiesa, nuovo Israele di Dio. Vi è entrato con il fumo
dell’errore e del peccato, della perdita della fede e dell’apostasia
del compromesso con il mondo e della ricerca dei piaceri. In questi
anni è riuscito a sedurre vescovi e sacerdoti, religiosi e
fedeli. Le forze massoniche sono entrate nella Chiesa, in maniera
subdola e nascosta, ed hanno posto la loro roccaforte nello stesso
luogo ove vive ed opera il Vicario di mio Figlio Gesù […]
Si sta realizzando quanto
è contenuto nella terza parte del mio messaggio, che ancora non
vi è stato svelato, ma che ormai è reso palese dagli
stessi avvenimenti che state vivendo” (13-5-1993).
“Ormai la Chiesa è chiamata a vivere le ore della sua passione e della sua cruenta immolazione […] Annuncia senza timore che il grande castigo è già incominciato e che, per essere salvati dovete entrare al più presto nel sicuro rifugio del mio Cuore Immacolato” (15-9-1994). Esattamente così: Gesù è stato crocifisso, e la Sua Chiesa oggi sta subendo la stessa sorte. Nel 1951 una bambina di otto anni ricevette dalla Madonna una parte del Segreto di Fatima: “Quando Satana giungerà alla sommità della Chiesa, sappiate che allora riuscirà a sedurre gli spiriti dei grandi scienziati e quello sarà il momento che essi intervengono con armi potentissime che è possibile distruggere gran parte dell’umanità”. Questa bambina si chiamava Teresa Musco, riceverà molte confidenze da parte del Signore e diventerà una Mistica della Passione come il santo di Pietrelcina. Dopo tre anni, un’altra stimmatizzata Mistica della Passione: suor Elena Aiello, riceverà questa profezia: “Il mondo è sprofondato in una
corruzione strabocchevole… Quelli che governano si sono resi veri
demoni incarnati, e mentre parlano di pace, preparano le armi
più micidiali… per distruggere popoli e nazioni… La Russia
marcerà su tutte le nazioni d’Europa, particolarmente
sull’Italia ed innalzerà la sua bandiera sulla cupola di S.
Pietro”.
Negli anni ’80 del secolo passato, una giovane keniana di scarsa cultura: Anna Hadija Ali, nella lontana Africa non poteva certo sapere cosa stava succedendo in Vaticano, ma è Gesù stesso che la informa: “Le mani della massoneria sono colme di
propositi maligni. Si sono accordati per abolire la Messa. Che dolore!
Satana è fra le loro fila” (19-1-1988).
Poco dopo riceve un altro messaggio molto simile: “Il Mio dolore è lancinante. I
massoni si scagliano contro la Chiesa, Satana lavora instancabilmente e
vuole la vittoria, usa i Miei… per abolire il Santo Sacrificio della
Messa” (23 febbraio).
Questi messaggi celesti sulla presenza di Satana nella Chiesa e nel mondo sono una chiave di lettura fondamentale, senza la quale è impossibile comprendere la confusione dottrinale nella quale siamo attualmente immersi; ed è proprio questa mancanza di consapevolezza che suscita “bezzecole”, “quisquilie” e “pinzillacchere”. Le profezie citate contengono anche un altro messaggio inquietante: la presenza dei demòni in Vaticano è direttamente proporzionale allo sviluppo della falsa chiesa e, di conseguenza, al Male che avanza nel mondo. Malachi Brendan Martin era un gesuita molto colto, esperto in lingue semitiche e in possesso di varie altre specializzazioni. Dal 1958 divenne segretario del cardinale Bea, ed era presente quando venne letto il Terzo segreto di Fatima alla presenza di Giovanni XXIII. Martin rimase così scioccato dalla reazione del Pontefice che abbandonò i gesuiti, lasciò temporaneamente il ministero sacerdotale e si mise a fare il lavapiatti a New York. Martin aveva giurato al cardinale Bea di non rivelare il Segreto; tuttavia, essendo un prolifico scrittore, ne ha fatto trapelare alcuni aspetti nei suoi romanzi che raccontano anche un po’ di storia, come il rituale celebrato nella Cappella Paolina alla presenza di alcuni cardinali il 29 giugno 1963, per l’intronizzazione di Satana in Vaticano. Nel libro “Le chiavi di questo sangue”, il sacerdote descrive lo scisma nella Chiesa con continui riferimenti alla massoneria, e in particolare a quella vaticana: «Alcuni vescovi e prelati assieme ai loro
assistenti hanno elevato se stessi ad anti-Chiesa all’interno della
Chiesa […] I cattolici
vedranno allora lo spettacolo di un Papa validamente eletto che
separerà l’intero corpo della Chiesa».
Nel libro del 1998 “La casa spazzata dal vento”, Martin scrive: «I gruppi neocattolici, con i vescovi come
loro portavoce, hanno ringraziato Dio in pubblico che un Papa
così disadattato aveva finalmente deciso di togliersi di mezzo
per il progresso della Chiesa […] So che vi deve far tremare sentirvi dire
questo, ma le mie parole non sono altro che un promemoria della
descrizione del vostro pontificato, fatta dalla Beata Vergine, un’eco
della sua descrizione di voi come “l’ultimo Papa di questi tempi
cattolici”».
Il protagonista di questo romanzo è Giovanni Paolo II, ma è chiaro che il «Papa disadattato che si toglie di mezzo… l’ultimo Papa» non può essere altri che un futuro Papa; infatti, quando Seewald ha chiesto a Benedetto XVI se poteva essere lui l’ultimo Papa, si è sentito rispondere: Tutto può essere. Mi rendo conto di demolire le teorie di Andrea Cionci – il quale proprio per questo teme di citarmi –, ma senza ironia o spirito di contesa, lo inviterei a mettersi l’animo in pace, perché di profezie ne abbiamo diverse e dicono la stessa cosa: Benedetto XVI è stato l’ultimo Papa, e il prossimo legittimo Pontefice non verrà eletto da un Conclave; inoltre sarà molto diverso da quelli che abbiamo visto finora. Consiglierei all’ottimo giornalista Cionci di spostare il tiro, perché insistere su Parolin che avrebbe già dovuto rivelare gli inganni dei Conclavi che hanno eletto invalidamente Bergoglio e Prevost, si sta trasformando in pura ideologia accompagnata da sintomi demagogici. A proposito di massoneria, un’ultima considerazione sul viaggio in Francia di Leone XIV Nel discorso pronunciato all’Eliseo, dopo aver affermato che l’Illuminismo ha portato al “riconoscimento dei diritti dell’uomo insiti nella natura della persona umana, in particolare la libertà religiosa”, Leone XIV ha ricordato che le parole del motto nazionale Libertà, Uguaglianza e Fraternità, “trovano anche nel messaggio evangelico una fonte inesauribile di ispirazione e di realizzazione”, dimenticando che lo stesso motto è patrimonio geloso della massoneria, come ha ricordato il Gran Maestro Stefano Bisi nell’allocuzione tenuta l’11 settembre 2020 a Rimini, alla Gran Loggia del Grande Oriente d’Italia, elogiando l’enciclica di Francesco Fratelli tutti: “Da oltre 300 anni il principio di Fratellanza è scritto in maniera indelebile nel trinomio massonico posto all’Oriente nei templi insieme a quelli di Libertà e Uguaglianza”. La massoneria ha sempre scimmiottato il cristianesimo, ed è ovvio che nella sua strategia il trinomio assuma una valenza prettamente antievangelica. È vero che purtroppo anche Giovanni Paolo II ha detto cose simili; in ogni modo, queste dichiarazioni di Prevost danno l’impressione di un apprezzamento per la politica anticristiana di uno Stato culla della «laicité». Dopo il bagno di folla entusiasta vissuto da Leone XIV, riprendendo le parole di Prevost, Vatican News esaltava il viaggio come «rinascita della fede», mentre invece non solo le chiese sono rimaste vuote, ma il 1° ottobre ha avuto inizio una violenta guerriglia urbana, organizzata dall’estrema sinistra e dagli islamici, che non chiamerei “protesta”, bensì “prove di rivoluzione”. In merito a Macron, nel novembre del 2023 ha tenuto un discorso nella sede del Grande Oriente di Francia, e nel maggio del 2025 ha fatto visita alla Gran Loggia di Parigi, esattamente una settimana dopo aver raccomandato ai cardinali francesi di eleggere un Papa in linea con Francesco. Come aveva già fatto con Bergoglio, Macron ha posato il braccio sulle spalle di Leone XIV come se fosse stato un compagno di partito; non solo si è trattato di un gesto irriverente che non si sarebbe mai permesso di fare con un legittimo Papa, ma di un atto che manifesta superiorità e invita alla sottomissione: Ricordati perché sei stato eletto, e porta a termine la missione che ti è stata affidata. |