Chiesa cattolica alla deriva

Siamo agli ultimi tempi?


di  Catholicus


l’apostasia galoppante della chiesa modernista, conciliar-sinodale, con Papa Leone XIV sta addirittura subendo un’accelerazione rispetto al moto impressogli dal Papa argentino (motus in fine velocior? chissà…).

L’autorità del Romano Pontefice è legata alla verità e al bene, se l’autorità viene usata per fini contrari alla salvezza delle anime, tale potere diventa un abuso che non può vincolare la coscienza dei fedeli; nessuna obbedienza, infatti, è dovuta a chi, vescovo o Papa che sia, fa di tutto per depistarci dalla retta via e instradarci verso l’abisso, puntando sull’obbedienza, sul dovere di dare fiducia a chi di fiducia non ne merita più, avendo abusato dell’autorità derivante dal suo ruolo per il fine opposto a quello per cui il ruolo stesso è stato creato, dato che  “salus animarum suprema lex”.

È doloroso doverlo ammettere anche a noi stessi, ma non si può più obbedire a costoro; purtroppo il diavolo è arrivato ad influenzare  persino Papi, cardinali e vescovi, altrimenti che spiegazione ci sarebbe a tutte queste promozioni ad alti incarichi di personalità  non più cattoliche, che Papa Leone sta facendo fin da quando si è insediato, proseguendo l’opera nefasta del suo predecessore?

https://www.aldomariavalli.it/2026/02/19/pessime-nomine-di-leone-cosi-
si-consolida-la-rivoluzione-del-vaticano-ii/
: leggendo articoli come questo, ultimamente sempre più frequenti, dinanzi a queste nomine anticattoliche  di Papa Leone, chiaramente dirette alla creazione di una religione mondiale massonica, braccio ecclesiastico del Nuovo Ordine Mondiale dei massoni  globalisti (notare l’affinità dell’acronimo NOM, che indica sia il Nuovo Ordine Mondiale sia il Novus Ordo Missae), e ricordando inoltre che Robert Prevost era il delfino di Bergoglio, ci tornano nitide alla memoria due massime, due testamenti spirituali di grande importanza nell’ora presente:

1 – “Nessun accordo con Roma, finché Roma non ritorna cattolica”, così disse Mons. Marcèl Léfèbvre ai suoi confratelli e possibili successori alla guida della FSSPX.




Mons. Viganò e Mons. Léfèbvre
(presente e passato della Resistenza Cattolica Antimodernista)


2 – “…e quando verranno quei giorni…non date ascolto più a nessuno”, questo il testamento spirituale di San Padre Pio da Pietralcina.




San Pio da Pietralcina
(ultimo grande Santo della Chiesa Cattolica)


I giorni di cui parla il Santo da Pietralcina sono indubbiamente i nostri giorni, quelli di Bergoglio e di Prevost, anche se Padre Pio, negli ultimi anni della sua vita è vissuto in tempi di governo modernista della Chiesa Cattolica (Roncalli, Montini), ma evidentemente, sebbene i modernisti fossero riusciti a impadronirsi della guida della Chiesa di Cristo (specialmente con Montini), c’era ancora qualche prelato a cui si poteva dare ascolto, dare fiducia.
Con il peggiorare della situazione, però, si è arrivati ad un punto in cui non si può più dare ascolto a nessuno, e questo non solo in ambito ecclesiastico, clericale, ma anche in ambito politico, civile (se mai l’attuale società possa ancora essere definita tale).

Come ci insegna il Catechismo (ovviamente quello cattolico, ad ex il Catechismo Maggiore di San Pio X)  la vita del cristiano è una lotta continua, dapprima con sé stesso, poi contro il tentatore ed i suoi complici terrestri. Si tratta della nota “militia Christi”, rinnegata e archiviata dal clero modernista.
La vittoria, quando ci sarà, e ci sarà, questa è l’unica cosa certa, la vittoria, dicevamo, sarà dovuta al Trionfo del Cuore Immacolato di Maria Santissima, alla Quale demoni e uomini corrotti e malvagi nessun danno possono fare.

Quello che occorre è l’apostolato individuale non l’apostolato monopolizzato […]. Bisogna che si lavori tra le anime nell’apostolato individuale: chi conosce e sa fare, senza alcuna previa autorizzazione, deve lavorare”…così disse la Madonna della Rivelazione a Bruno Cornacchiola, il veggente delle Tre Fontane, cfr. Saverio Gaeta “Il veggente”, Salani Editore, Milano, 2016, pag 73,
http://www.unavox.it/Segnalazioni_Rete/Gaeta_Veggente_Segreto_tre_fontane.html

Stante questo scenario apocalittico, quindi, e data l’impossibilità di rintracciare una sicura guida spirituale dentro la cosiddetta “Chiesa militante”, nella sua attuale componente ecclesiastica, l’esortazione della nostra Madre Celeste ci pone il dovere, l’urgenza di fare qualcosa per salvare il salvabile, come suol dirsi, per dare il nostro modesto contributo alla causa di Nostro Signore Gesù Cristo e della Sua Santa Chiesa, di compattarci come una falange dell’epoca romana per far fronte agli assalti dell’armata delle tenebre, sempre più aggressiva e insidiosa.

La nostra guida, oltre ai pochi, pochissimi prelati venuti allo scoperto, come Mons. Viganò e Mons. Strickland, non può che essere l’Immacolata Vergine Maria, Corredentrice e Mediatrice di tutte le Grazie, Regina delle Milizie e Regina delle Vittorie.



Madonna delle Milizie, Patrona di Scicli (Ragusa)

e

Madonna del Rosario, Regina delle Vittorie




Maria Santissima, Regina degli ultimi tempi
(De Maria numquam satis)






 
febbraio 2026
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