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| Lettera aperta a Sua Santità
Papa Leone XIV
giugno 2026
e ai Cardinali della Santa Chiesa ![]() Beatissimo Padre, Eminenze Reverendissime, Alla vigilia del Concistoro previsto per la fine di questo mese, e a pochi giorni dalle consacrazioni episcopali previste per il 1° luglio prossimo a Ecône, ci sembra che sia giunto il momento per la Fraternità Sacerdotale San Pio X di formulare una professione integrale di fede cattolica, che vorremmo consegnare nelle mani di Vostra Santità e in quelle di ogni Cardinale. La Chiesa soffre oggi sotto la pressione di nuove forze, provenienti sia dall’interno che dall’esterno, che la spingono in tutte le direzioni possibili, tranne – a nostro avviso – quella giusta. Di fronte a una tale sofferenza, non possiamo rimanere indifferenti. Non spetta alla Fraternità San Pio X indicare la via da seguire, ma alla Tradizione bimillenaria della Chiesa, fedelmente custodita e trasmessa dalla Sede Apostolica nel corso dei secoli, e che molti considerano ormai, di fatto, una realtà superata, soggetta a una continua evoluzione. È in nome di questa stessa Tradizione, e alla sola luce di essa, che formuliamo oggi questa professione di fede cattolica di fronte ai principali errori e ai pericoli più gravi del nostro tempo. Siamo convinti che la Tradizione racchiuda tutti i rimedi ai mali più profondi di cui soffrono la Chiesa e il mondo, e per i quali si cercano invano soluzioni al di fuori di essa. La fede immutabile e integrale è il principio, il fondamento e la radice della salvezza delle anime. Questa fede, contenuta nella Tradizione e insegnata dal Magistero costante, costituisce il vero fondamento dell’unità della Chiesa e, di conseguenza, il mezzo necessario per stabilire l’unione e la comunione tra i membri del Corpo mistico di Cristo. Al di sopra dei cambiamenti e delle vicissitudini del tempo si staglia la Tradizione immutabile, eco nella storia della Verità eterna. Non possiamo che sperare e supplicare che questa Tradizione e la purezza della fede siano nuovamente poste a fondamento della vita della Chiesa, affinché da esse possa avere inizio un’autentica rigenerazione. È per questa intenzione che preghiamo con insistenza. Siamo convinti che, nel contesto instabile ed estremamente pericoloso che oggi si presenta ai nostri occhi, il miglior contributo che si possa offrire alla Chiesa universale sia quello di una professione sincera e integrale della fede cattolica. Speriamo che un giorno questo testo dottrinale possa servire da base per una discussione franca con la Santa Sede, in un clima pacifico, fraterno e caritatevole. Il testo che vi presentiamo non è la sterile cantilena di un gruppo di nostalgici, ma la necessaria espressione, pacifica e risoluta, della nostra fede. «Non enim possumus aliquid adversus
veritatem sed pro veritate».
«Poiché non possiamo fare nulla
contro la verità, ma solo per la verità».
E secondo il Salmista, ripreso da san Paolo: «Et nos credimus propter quod et loquimur».
«Anche noi crediamo, per questo parliamo».
Ringraziandovi per l’attenzione che vorrete dedicare a questo testo, vi assicuriamo la nostra costante preghiera per voi e per la Chiesa universale. Menzingen, 24 giugno 2026, Natività di San Giovanni Battista |