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| L’oasi di
Medjugorje e il deserto di Satana
agosto 2026
di Diego Manetti ![]() Statua della Madonna di Medjugorje La notizia dei fatti
del 28 luglio scorso, relativi alla profanazione di alcuni dei
luoghi sacri di Medjugorje, ha ormai fatto il giro del mondo: le foto
hanno fatto la loro comparsa a migliaia sul web e non sono mancati
neppure i filmati, compreso quello delle telecamere di sicurezza della
parrocchia che ha poi permesso di arrestare il responsabile degli atti
di vandalismo che hanno colpito le statue della Regina della Pace sul Podbrdo, la collina delle prime
apparizioni, e presso la Croce Blu,
oltre a causare il rogo dell’altare esterno della Chiesa di San Giacomo.
«Atti vandalici», si è detto e scritto da più parti, imputabili a un trentunenne polacco che, dopo un passato di droga e una sorprendente conversione, sarebbe sprofondato in una grave crisi personale accompagnata da problemi di salute mentale. A contribuire a far considerare ormai chiuso l’episodio, per quanto grave e inquietante, sta anche il fatto che già nella serata del 28 luglio i luoghi sacri erano praticamente restituiti alla loro normalità: la statua della Madonna che è collocata sul Podbrdo, alle 18.40, orario dell’apparizione quotidiana della Regina della Pace, era ormai completamente ripulita [vedi foto], mentre l’altare esterno della parrocchia è stato ripristinato a tempo di record, al punto da potervi celebrare la Messa internazionale delle ore 19 con, a seguire, la tradizionale adorazione eucaristica, alla quale hanno partecipato migliaia e migliaia di pellegrini, in segno di riparazione e ringraziamento. A mio parere, però, la vicenda non può considerarsi chiusa. Né può ridursi alla mera considerazione umana o terrena dell’azione delittuosa messa in atto dall’individuo che, a oggi, risulta il solo responsabile di quanto accaduto a Medjugorje. Perché dico questo? Perché ho vissuto la vicenda in prima persona, trovandomi a Medjugorje con la Comunità del Cuore Eucaristico di Gesù proprio a partire dalla sera del 27 luglio. Raggiunto verso le 8 del mattino dalle prime notizie sull’accaduto, la mente è subito corsa a un messaggio che la Madonna ha consegnato a Medjugorje tramite i veggenti il 7 agosto 1986: «Cari figli, sapete
che vi ho promesso un’oasi di pace, ma sapete che accanto all’oasi
esiste il deserto, dove Satana sta in agguato e cerca di tentare
ciascuno di voi. Cari figli, solo tramite la preghiera potrete vincere
ogni influenza di Satana nel luogo in cui vivete. Io sono con voi, ma
non posso privarvi della vostra libertà. Grazie per aver
risposto alla mia chiamata!».
Queste parole mi hanno ricordato che, laddove Dio si manifesta, anche il diavolo cerca la sua parte. Proprio come afferma la Regina della Pace: Medjugorje è un’oasi di pace – come possono testimoniare milioni di pellegrini che, dal 24 giugno 1981, primo giorno delle apparizioni, fino a oggi sono venuti in questo paesino della Bosnia Erzegovina ormai famoso in tutto il mondo – ma accanto ad essa il diavolo sta in agguato, «cercando chi divorare» (1 Pt 5,8). Verrebbe da dire: lo scatenamento delle potenze delle tenebre non dovrebbe stupire, poiché pare una conferma della presenza e dell’agire di Dio, cercando di contrastare il quale il Maligno “non può fare a meno” di manifestarsi. Eppure, in questo caso, credo che siamo di fronte a un episodio ancor più particolare, che non si può sottovalutare: gli atti sacrileghi occorsi nelle prime ore del 28 luglio scorso sono infatti accaduti nell’imminenza del Festival dei Giovani (Mladifest, in croato) che avrà luogo a Medjugorje dal 1° al 6 agosto. Una simile iniziativa – sorta nel 1989 per iniziativa di padre Slavko Barbarić (1946-2000) – è capace di radunare ogni anno oltre 70.000 giovani accompagnati da centinaia di sacerdoti provenienti da un’ottantina di Paesi: attraverso giorni intessuti di preghiera, testimonianze, canti di lode, celebrazioni eucaristiche, condivisioni… moltissimi giovani riscoprono la fede, rinnovano l’incontro personale con il Signore, iniziano un autentico cammino di conversione o scoprono la propria vocazione. È normale che, dinanzi a una simile iniziativa, il diavolo cerchi di darsi da fare per portare confusione o paura, timore e sconcerto, al fine di distrarre dalla ben più significativa ed efficace presenza del Signore attraverso l’intercessione materna di Maria. Come vivere dunque questi giorni nei quali il diavolo pare operare con crescente intensità? Facciamo tesoro delle parole che la Regina della Pace ha indirizzato specialmente ai giovani, fin dai primi tempi delle apparizioni: «Voglio dire in
particolare ai giovani: siate aperti allo Spirito Santo, poiché
Dio vi vuole attirare a sé in questi giorni in cui Satana
è all’opera» (messaggio del 16 maggio 1985).
Oggi come allora, il diavolo cerca di sedurre i giovani ed è per loro necessario “alzare la guardia”, poiché il Nemico è astuto. Ecco perché la Madonna non ha mai mancato di esortare alla preghiera per i giovani che tanto le stanno a cuore: «Figli cari! Voi
sapete che la situazione dei giovani di oggi è assai critica.
Perciò vi raccomando di pregare per i giovani e di dialogare con
loro perché i giovani oggi non vanno più in chiesa e
lasciano le chiese vuote. Pregate per questo, perché i giovani
hanno un ruolo importante nella Chiesa» (15 agosto 1988);
e ancora: «Figli cari! Anche
stasera vostra madre vi invita a pregare per i giovani di tutto il
mondo. Pregate, figli miei! La preghiera è necessaria ai giovani
di oggi. Vivete e portate i miei messaggi agli altri, in modo
particolare cercate i giovani. Voglio inoltre raccomandare a tutti i
miei sacerdoti di formare e organizzare dei gruppi di preghiera
soprattutto tra i giovani, per raccoglierli, dare loro consigli e
guidarli sulla strada del bene» (22 agosto 1988).
L’invito a pregare per i giovani è rivolto in special modo alle loro famiglie: «Anche questa sera
vostra madre vi mette in guardia contro l’azione di Satana. Voglio
mettere in guardia soprattutto i giovani perché Satana agisce in
maniera particolare tra la gioventù. Figli cari, desidero che le
famiglie, specialmente in questo tempo, preghino unite. Che i genitori
preghino con i propri figli e dialoghino di più con loro! Io
pregherò per loro e per tutti voi. Pregate, cari figli,
perché la preghiera è la medicina che cura» (9
settembre 1988).
La Madonna esorta i giovani a non cedere alle seduzioni mondane con le quali il diavolo cerca di farli prigionieri: «Cari giovani! Tutto
quello che il mondo di oggi vi offre è illusione, passa. Proprio
per questo potete comprendere che Satana vuole, con la sua presenza,
distruggere voi e le vostre famiglie. Cari giovani, Satana è
forte e farà di tutto per disturbarvi ostacolandovi in tutte le
vostre iniziative. Aumentate quindi le vostre preghiere perché
ne avete particolarmente bisogno in questi ultimi tempi. La migliore
arma da impiegare contro Satana è il Rosario» (1 agosto
1990).
Gli ultimi tempi di cui parla la Regina della Pace sono quelli che, ormai imminenti, verranno scanditi dai dieci segreti di Medjugorje, al termine dei quali ci sarà il tanto atteso trionfo del Cuore Immacolato di Maria, promesso già a Fatima dalla Regina del Rosario nella seconda parte del segreto rivelato ai tre pastorelli il 13 luglio 1917: «Finalmente, il Mio
Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre Mi consacrerà
la Russia, che si convertirà, e sarà concesso al mondo un
periodo di pace».
Non c’è da stupirsi che il demonio stia scatenando un attacco senza precedenti proprio ora che stiamo andando verso il compimento di questo progetto di pace e di salvezza. La Regina della Pace ci aveva già messi in guardia nei primi tempi delle apparizioni di Medjugorje: «Questo secolo in cui
vivete è sotto il potere di Satana ma, quando saranno realizzati
i segreti che vi sono stati affidati, il suo potere verrà
infranto. Già ora egli comincia a perdere il suo potere e
perciò è diventato ancora più aggressivo:
distrugge i matrimoni, solleva discordie anche tra le anime consacrate,
causa ossessioni, provoca omicidi» (14 aprile 1982);
e analogo ammonimento ci ha pure rivolto nel suo più recente messaggio: «Cari figli! Mentre le
tenebre e l’inquietudine regnano in molti cuori, voi, figlioli, siate
preghiera e le mie mani tese d’amore. Perché satana è
forte e seduce i cuori. Desidero affidare i vostri cuori, attraverso il
mio cuore materno, al cuore di mio Figlio Gesù, affinché
in voi regni Lui, il Risorto, e la gioia regnerà in voi e
intorno a voi» (25 luglio 2026).
Insomma, per restare nella pace e nella gioia del cuore anche in questo tempo di prova, nel quale non mancano i segni dello scatenamento delle potenze delle tenebre, la strada indicata dalla Madonna è sempre la stessa: nella preghiera, ritornare a Gesù, per partecipare, con Lui e attraverso di Lui, della sua vittoria sul Maligno, sul peccato e sulla morte. Solo così vicende drammatiche come le recenti profanazioni accadute a Medjugorje non ci turberanno e, anzi, saranno di stimolo per intensificare una vita di preghiera e di digiuno in vista del trionfo di Maria. |