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| Santo Sepolcro: archeologi hanno trovato prove a sostegno del racconto evangelico ![]() Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme Gli scavi effettuati sotto la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme hanno portato alla luce un antico giardino e un cimitero, che corrispondono alla descrizione riportata nel Vangelo di San Giovanni. Gli archeologi hanno portato alla luce le prove di un antico giardino e di un luogo di sepoltura sotto la Chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme, una scoperta che corrisponde a dettagli chiave del racconto evangelico della sepoltura di Gesù. Secondo una ricerca pubblicata dopo anni di scavi, un team di archeologi che ha lavorato sotto la Basilica del Santo Sepolcro a Gerusalemme ha individuato tracce di un antico paesaggio caratterizzato da vigneti, ulivi e tombe rupestri. I risultati provengono da lavori condotti all’interno dell’attuale Basilica tra maggio e novembre 2022, con successive indagini e analisi proseguite fino al 2025. L’archeologa responsabile degli scavi, Francesca Romana Stasolla, ha dichiarato al Daily Mail: «Abbiamo trovato tracce di un paesaggio funerario, insieme a piccole aree coltivate a viti e ulivi, nonché un’area pastorale caratterizzata da sporadiche attività umane». La relazione preliminare del 2025 di 98 pagine pubblicata nel Liber Annuus dello Studium Biblicum Franciscanum, presenta i risultati della campagna di scavo finale. I risultati appena pubblicati corrispondono fedelmente al luogo di sepoltura descritto da San Giovanni, il cui Vangelo colloca il luogo della crocifissione di Gesù vicino ad un giardino e afferma che lì si trovava una tomba nuova. Si legge in Giovanni 19, 41-42: «Ora, nel luogo dove era stato crocifisso,
c’era un giardino, e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno
era ancora stato deposto. Là dunque, a causa della maledizione
dei Giudei, deposero Gesù, perché il sepolcro era vicino»
Gli scavi, tuttavia, non identificano una tomba specifica come quella di Gesù. Piuttosto, forniscono prove archeologiche sulla natura dell’area prima della costruzione del Santuario cristiano e dimostrano che nel sito coesistevano luoghi di sepoltura e terreni coltivati. La ricerca archeologica è stata condotta da un team dell’Università La Sapienza di Roma sotto la direzione di Stasolla. Gli scavi all’interno dell’attuale Basilica del Santo Sepolcro si sono svolti da maggio a novembre 2022 nell’ambito di un progetto legato al restauro del pavimento della chiesa. I lavori sono stati realizzati con la collaborazione delle comunità responsabili della Basilica, tra cui il Patriarcato Ortodosso, la Custodia di Terra Santa e il Patriarcato Armeno. Le aree scavate comprendevano porzioni della navata nord della Basilica e la parte settentrionale della sua rotonda. I ricercatori hanno esaminato gli strati archeologici secondo il loro sviluppo cronologico, il che ha permesso loro di ricostruire le fasi successive della storia del sito. In particolare, il team ha rinvenuto del legno di vite in uno dei siti di scavo. I ricercatori affermano che ciò permette di ipotizzare, con cautela, che in quel luogo venissero coltivate viti. L’analisi del polline ha inoltre indicato la possibilità che vi fossero coltivati anche ulivi. |