Eleison Comments DVI

DECLINING  SLOWLY  –  I

Commenti settimanali di

di S. Ecc. Mons. Richard Williamson
Vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X


  25 marzo 2017

Pubblichiamo il commento di S. Ecc. Mons. Richard Willamson. Relativo al lento declino della Fraternità San Pio X - Parte prima.

Questi commenti sono reperibili tramite il seguente accesso controllato:
http://stmarcelinitiative.com/eleison-comments/iscrizione-eleison-comments/?lang=it





Se non voglio vivere come penso veramente,
I miei pensieri affonderanno nella mia vita miseramente.


Lento declino - I

Qui di seguito una testimonianza, abbreviata, giunta dagli Stati Uniti, che centra bene diversi problemi: -

Alla Fraternità San Pio X è stata data una nuova immagine, non è più com’era prima. Come la FSSPX originaria apparteneva alla Chiesa cattolica, così la Neofraternità appartiene alla Neochiesa. Per coloro che sono abbastanza vecchi da ricordare, è come se il Vaticano II tornasse di nuovo, solo in peggio, perché questa volta non vi è alcun attacco dottrinale diretto, né un Concilio generale, questa volta la rivoluzione si sta diffondendo lentamente, con un’impercettibile trasformazione sociale.

Mentre le apparenze della Tradizione vengono mantenute, il movimento tradizionalista sta lentamente cambiando da dentro. Esteriormente e materialmente le cose sembrano avere più successo che mai, con l’aumento della mole di denaro e degli edifici, ma interiormente e spiritualmente vi è decadenza, perché la malattia del modernismo ne ha impercettibilmente infettato i ranghi. Diversi sintomi indicano che si tratta dello stesso modernismo: per esempio, i nuovi giovani sacerdoti dalla faccia felice della Fraternità, sono esattamente come i “preti di pace” degli anni ‘60 e ‘70, come li chiamava il grande cardinale Mindszenty. A molti manca la mascolinità, a differenza della precedente generazione di sacerdoti, e sono fin troppo simili ad alcuni dei più importanti insegnanti laici della Neofraternità.

E così, la Messa è ancora tradizionale, ma tutto l’apparato culturale intorno è marcato Novus Ordo. I tradizionalisti vogliono preservare la Messa Antica, i Sacramenti e alcune delle norme morali del Catechismo, ma al tempo stesso vogliono avere tutto quello che il mondo moderno ha da offrire. Questo rende molti cosiddetti cattolici tradizionali, a parte la Messa e i Sacramenti, largamente indistinguibili dalle loro controparti del resto del mondo moderno. Le statistiche sono uguali anche quando si tratta di divorzio, annullamento, “ragazze madri”, ecc. Se i tradizionalisti vogliono seguire il mondo moderno, non possono rimanere con la vera religione. Delle due l’una.

Così com’è, il movimento tradizionalista si sta aprendo al mondo, per diventare socialmente accettabile e normale, e il processo di modernizzazione è in corso lentamente ma inesorabilmente. C’è una nuova, giovane generazione in carica, che sta cambiando le cose. I vecchi, eccentrici, imbarazzanti sostenitori della linea dura sono stati sostituiti, e la Tradizione ha una nuova immagine, una faccia giovane, felice, amichevole. La dirigenza della Chiesa ha avuto il suo aggiornamento cinquant'anni fa, la Fraternità è in fase di aggiornamento oggi. La vecchia generazione che ha combattuto tante battaglie per preservare le cose, viene ora sostituita da una nuova generazione che non ha mai conosciuto il Novus Ordo, o come esso venne su, e non ha mai dovuto lottare per una qualche cosa. I giovani di oggi sono cresciuti come in una bolla tradizionale, e hanno troppo poca conoscenza della guerra di ieri, retroterra di oggi. Prima del Concilio, Bella Dodd ha testimoniato sull’infiltrazione comunista della Chiesa. Siamo così sicuri che la stessa cosa non stia avvenendo oggi nel movimento tradizionalista?

Era tutto troppo prevedibile. Non essendo né infallibile né indefettibile, la Fraternità sta ora vivendo ciò che la Chiesa ha vissuto cinquant’anni fa – infiltrazione, compromesso, disintegrazione e lo stesso processo di autodemolizione. Mons. Lefebvre avrebbe notato subito il cambiamento radicale, ma un gran numero di rane nella pentola della Fraternità non hanno nemmeno notato che la temperatura dell’acqua aumentava. Monsignore “ha trasmesso quello che aveva ricevuto”, ma come può la nuova generazione accogliere quello che non riceve più? Ecco perché adesso sentiamo dire che l’“inevitabile riconciliazione” è a portata di mano. La FSSPX verrà accettata come parte della Neochiesa, e viceversa, dovrà accettare la Neochiesa. Essa sarà solo una delle tante edicole nel perimetro del Pantheon del Nuovo Ordine Mondiale. E per quanto riguarda  questa “riconciliazione”, cosa ha dato in cambio l’altra parte? La Chiesa Conciliare è forse diventata cattolica? Lungi da questo!

La prossima settimana vedremo ulteriori esempi dello stesso testimone.

Kyrie eleison.
                                                                                  



marzo 2017

Ritorna a Documenti