SI PUÒ FARE AFFIDAMENTO SUL

CONSERVATORISMO AMERICANISTA TRUMPIANO?

Seconda parte


di  Don Curzio Nitoglia

Prima parte
Seconda parte
Terza parte


Gli articoli dell'Autore sono reperibili sul suo sito
https://doncurzionitoglia.wordpress.com/






Donald Trump



Il Conservatorismo post-liberale americanista/trumpiano
e il Cattolicesimo romano



Luc Pacioli (penso uno pseudonimo; infatti, esiste un celebre Luca Pacioli, morto a Borgo San Sepolcro provincia di Arezzo nel 1517, che è stato un frate francescano, matematico ed economista, riconosciuto come il fondatore della ragioneria) ha scritto: «Questo progressismo americano, amplificato dal Mondialismo, s’è propagato come un virus infettivo nel corpo sociale occidentale, erodendo quasi totalmente l’eredità cristiana» (Conservateurs post-libéraux américains, in “Le sel de la terre”, Avrillé, n. 133, settembre 2025, p. 94).

Lo “Stato profondo” nord-americano, il progressismo mondialista, l’odio contro Dio e la Legge naturale e, infine, contro l’essere creato che ha per fine l’odio verso l’Essere per se stesso sussistente, sono l’esito odierno dell’Americanismo di fine Ottocento.

Ora, ci si chiede, potrebbe nascere da quest’ordine o disordine di cose, proprio dell’Americanismo, qualcosa di buono; se esso fosse corretto da “destra”, ossia, dalla “Trump-filosofia”?

Certamente “Dio può trarre dei figli di Abramo anche dalle pietre” (Lc., III, 8; Mt., III, 9), essendo onnipotente; ma, normalmente Egli lascia agire le cause seconde, ossia l’essere umano, e poi interviene con la sua “Grazia, che presuppone la natura, non la distrugge ma la perfeziona” (S. Th., I, q. 1, a. 8, ad 2; I, q. 62, a. 5; II-II, q. 26, a. 9, arg. 2; III, q. 69, a. 8, arg. 3; I, q. 2, ad 1; I-II, a. 5, ad 1; I-II, q. 94, a. 6, ad 2; q. 99, a. 2, ad 1; III, q. 71, a. 1, ad 1).

L’Autore (Luc Pacioli) del succitato articolo esamina la vita e la dottrina dei principali leader del movimento della “destra” americana filo-trumpista, che definisce “neo-conservatorismo nazional americano/post-liberale” (p. 94). 

Egli distingue, giustamente, 1°) il movimento neocon (Reagan e Bush senior & junior); 2°) l’interventismo forsennato e persino “messianico” dei democratici (Clinton moglie & marito più Barac Obama) e, infine, 3°) il “conservatorismo” - apparentemente post/liberale e anti/sistema di Trump, che nel primo mandato sembrava più stabile, ma nel secondo sembra essere in preda a una forte agitazione e instabilità - che ci sta portando (cfr. Gaza, Iran, Venezuela e soprattutto – anche se a intermittenza – Ucraina, per finire con l’Europa) sull’orlo della catastrofe nucleare.

Sinceramente non mi sembra che la “Trump/filosofia” sia anti/sistema americanista; forse è post/liberale in quanto cronologicamente è venuta dopo l’era neocon iperliberista di Reagan e dei Chicago/boys (Hayek, Mises, Milton Friedman) ma, non opposta diametralmente al progressismo; al massimo potrebbe essere un progressismo di marcia lenta; perciò post-liberale, ma non anti-liberale.


Patrick Buchanan

Un “precursore” (che mi sembra molto più serio e affidabile, malgrado alcuni limiti) di Trump è Patrick Buchanan (1) (che a sua volta potrebbe essere ricondotto a Lyndon LaRouche (2)).

Buchanan viene definito un “paleo/conservatore” per distinguerlo dal movimento neocon (Reagan/Bush/Thatcher) apertamente mondialista, iperliberista e liberale.

Buchanan è nato nel 1938 ed è una sorta di precursore dei “conservatori nazionali” tipo D. Trump e J. D. Vance (che, tuttavia, è stato largamente finanziato dalla lobby filoisraeliana per la sua campagna elettorale con circa 15 milioni di dollari). Buchanan non accetta la visione politica neocon, secondo cui gli Usa sarebbero il “carabiniere del mondo intero”, il cui compito sarebbe quello di essere “portatori sani” di democrazia moderna in tutto l’orbe terraqueo.


J. D. Vance
 
J. D. Vance, ha appena 40 anni, è un veterano dei marines in Iraq, dottore in diritto all’Università di Yale.  È il vicepresidente degli Usa. È nato nel 1984, è membro del Partito Repubblicano, è stato senatore dal 2023 al 2025. Inizialmente è stato assai critico nei confronti di Trump in occasione delle elezioni del 2016, ma ha cambiato opinione dopo aver annunciato la sua candidatura al senato col Partito Repubblicano ed è diventato un accanito sostenitore di Trump. Vance è di origine scozzese/irlandese. Nel 2005 è stato inviato in Iraq come corrispondente di guerra per sei mesi. Attualmente è ritenuto un nazional/conservatore, un populista di destra, che si rifà al pensiero di Pat Buchanan, Rod Dreher, Patrick Deneen. È uno dei rappresentanti del movimento “America First”, che si oppone al moltiplicarsi d’interventi militari ed economici statunitensi all’estero, per esempio in Ucraina. È contrario all’aborto e all’immigrazione clandestina. Nel 2019 dopo aver studiato sant’Agostino si converte al cattolicesimo, anche grazie alla sua amicizia con il professor Patrick Deneen (3), René Girard (4)  e Peter Thiel (5) . Anche lui può essere definito un paleo/conservatore e antiaborto.

Donald Trump sembrava che volesse trasbordare le idee nazionaliste americane in un movimento popolare e di massa. S’ispirava vagamente a Buchanan, ma soprattutto a Reagan; oggi tenta di restaurare l’economia americana oramai in declino grazie al protezionismo, alla lotta all’immigrazione irregolare e di massa e al contrasto del progressismo spinto dello “Stato profondo”.



Patrick Deneen e Rod Dreher

Patrick Deneen (6)  professore all’Università Notre-Dame (Indiana), è un giovane (nato nel 1964) intellettuale paleo/conservatore moderatamente antiliberale e antiliberista, legato alla teoria “pro life” o “pro familia”.

Egli è amico oltre che con J. D. Vance, anche con lo scrittore e giornalista Rod Dreher (7), autore del famoso libro Opzione Benedetto, che vedeva in Benedetto XVI una specie di neo/san Benedetto da Norcia, capace di ricristianizzare l’Europa come fecero i Benedettini di Subiaco e Monte Cassino quando la Roma antica era crollata e i barbari germani invadevano l’Impero … tesi che non ha fondamento nella realtà. Dreher è stato giornalista presso il New York Times convertitosi alla filosofia morale individuale e sociale aristotelica. Purtroppo nel 2022 si è convertito all’Ortodossia scismatica (ritenendo che i benedettini nel IX-X secolo avrebbero potuto riunire cattolici e ortodossi e lo potrebbero anche oggi…) ed è consigliere di Viktor Orban (di religione hussita). La teoria di Dreher non mi sembra troppo conciliabile con la storia, la dottrina e la spiritualità dell’Ordine benedettino: cattolico, apostolico e romano.

 L’Autore (Luc Pacioli) parla di tre tipi di Lobby o Think-tanks: 1°) Heritage Foundation, principalmente di carattere politico; 2°) Federal Society, piuttosto giuridica; 3°) Hoover Foundation di carattere economico, tecnologico.

1°) La Heritage Foundation (nell’ordine politico) è un pilastro del conservatorismo americano. Essa fu fondata nel 1973, sotto la presidenza Nixon, da Paul Weyrich, Edwin Fuelner (economista dell’era Reagan) e Joseph Coors. Oggi, lo storico Kevin D. Roberts, sostiene il cattolicesimo romano e lotta contro lo Stato profondo di Washington.

La Heritage (molto vicina al Bilderberg Club) si occupa anche di riforme fiscali antistataliste; urbanistica; sicurezza nazionale; valori familiari contro le teorie gender. Insomma se non è Massoneria è una specie di Super/loggia.

2°) La Federalist Society (ordine giuridico), riunisce circa 90mila giuristi, contrari all’attivismo giudiziario progressista ed è co/diretta da Leonard Leo.

3°) La Hoower Institute (ordine tecnologico/finanziario) è il Think- tank conservatore americano più ambiguo. Infatti, è molto vicina alla Silicon Valley. Uno dei dirigenti più importanti (Peter Thiel) di essa è molto vicino a Elon Musk (8), David Saks (9) (il re dell’Intelligenza artificiale) e Milton Friedman (uno dei caporioni della scuola iperliberista di Hayek & Mises), liberale e libertario.

L’ambiguità di questa “terza via” è quella di presentarsi come difensori dei valori tradizionali ma di finanziare il progetto transumanista di Noah Hariri, amico intimo di Brunello Cucinelli (10); l’Intelligenza artificiale che vorrebbe produrre un uomo/macchina o ibrido. Alcuni leader di essa sostengono la causa LGBTQ e mantengono relazioni pericolose con lo Stato profondo (CIA, FBI, Palantir, esperta nella tecnologia di sorveglianza di tutto il mondo).

Insomma è molto difficile conciliare la retorica anti/sistema della Fondazione con i suoi stretti legami col Pentagono e le varie Agenzie di spionaggio.

Se si vanno a vedere le origini filosofiche del conservatorismo americano, si ritrovano in esse figure come quelle di Locke (Trattato sulla Tolleranza, 1689); Rousseau (Il Contratto sociale, 1762); Beccaria (Dei delitti e delle pene, 1764); Montesquieu (Lo Spirito delle Leggi, 1748).

L’influsso della Massoneria (sotto il Duca di Kent, Rito scozzese antico e accettato, conservatore e non radicalmente laicista); del Giudaismo soprattutto Lubavich Chassidim, dell’AIPAC (American Israel Public Affair Comitee) e del Calvinismo unitariano (ossia antitrinitario e contrario alla divinità di Cristo) sono i tre pilastri dell’Americanismo di sinistra come di destra; anzi, forse ancor di più in quello conservatore.   
 



NOTE

1 - Patrick Buchanan è un politico statunitense 87enne, nato a Washington il 2 novembre 1938. È stato consigliere dei Presidenti repubblicani statunitensi Richard Nixon (1969-1974), Gerald Ford (1974-1977) e Ronald Reagan (1981-1989). Si candidò, ma senza successo, alle elezioni primarie del partito repubblicano per le elezioni presidenziali del 1992 e poi del 1996; nel 2000 ha partecipato alle elezioni presidenziali col “Partito della Riforma”. È leder di una fondazione “paleo/conservatrice”: The American Cause. Egli si oppone all’Imperialismo americano e vorrebbe che gli Usa si occupassero prevalentemente dei problemi interni alla Nazione, senza immischiarsi in avventure esterne soprattutto belliche.
2 - Lyndon LaRouche è stato un politico americano nato nel 1922 e morto nel 2019. Ha diretto varie organizzazioni politiche negli Usa e in molti altri Paesi, tra cui l’Italia dove è ancora abbastanza attivo il “Movimento internazionale per i diritti civili - Solidarietà”. Egli ha fondato lo “Schiller Institute” e la rivista “Executive Intelligence Review” (EIR). Ha scritto molti saggi e libri di economia e politica. Si è presentato per ben otto volte alle elezioni presidenziali americane, la prima volta nel 1976. Dal 1980 si è sempre e continuamente presentato alle primarie del Partito Democratico. Nel 1992, addirittura, si candidò dal carcere in cui era stato rinchiuso nel 1988 per una pena da scontare in 15 anni (per cospirazione e violazione di normativa fiscale, considerata quasi unanimemente una esagerata persecuzione politica da parte di Bush senior), ma tutto ciò non gli ha impedito di continuare - da dietro le sbarre - la sua lotta politica. Fu graziato da Bill Clinton nel 1994 dopo aver scontato circa 5 anni di prigione. È stato molto odiato e definito spesso come cospirazionista, complottista, fascista, omofobo, antisemita; altri lo hanno dipinto come marxista/leninista. Invece, alcuni altri ancora lo reputano un perseguitato dalla sinarchia mondialista e liberista. La sua formazione filosofica è platonica e antiaristotelica.  Apparteneva a una famiglia di quaccheri emigrata dal Canada in nord-America, discendente dai Padri Pellegrini. Sin da giovane studiava Cartesio, Leibniz e Kant. Nel 1940 fu espulso dalla comunità quacchera; negli anni Sessanta i suoi genitori, per solidarietà con lui, fondarono la loro comunità quacchera a Boston, di cui Lyndon fu membro attivo. Tuttavia, i loro rapporti con le altre comunità quacchere non furono mai idilliaci. Nel 1944 lesse le opere di Marx e aderì al Marxismo, nel 1946 aderì alla corrente trotskista del comunismo internazionale. Nella metà degli anni Cinquanta lasciò il Marxismo, ma entrò nella “Lega Spartachista” di tendenza trotskista radicale, poi aderì a una formazione maoista. Nel 1968 partecipò all’occupazione della Columbia University. Nel 1998, con largo anticipo, previde la bolla finanziaria creata dalla “Nuova Economia” e la crisi finanziaria del 2007. Nelle primarie democratiche del 2000 ricevette molte preferenze (in Arkansas arrivò al 22% dei suffragi contro il 78% di Al Gore), ma il Partito Democratico si rifiutò di riconoscere validi i voti di LaRouche. Nel 2002 si oppose alla seconda Guerra del Golfo Persico. In Italia ha iniziato a operare alla fine degli anni Settanta, creando il “Partito Operaio Europeo”. Poi ha intrattenuto relazioni con “Rifondazione Comunista”. Infine, è mancato a 96 anni il 12 febbraio 2019.
3 - Patrick Deneen è nato nel 1964, è un teorico di filosofia della politica, ha studiato il liberalismo in maniera critica. Insegna Scienze politiche presso l’Università di Notre Dame, dove studia le relazioni che intercorrono tra filosofia della politica, religione e cultura. Egli sostiene che i princìpi del Liberalismo hanno causato la frammentazione sociale e l’erosione dei legami sociali. È cattolico, di origine irlandese. Politicamente è impegnato nel movimento del “Conservatorismo nazionale americano”. Ha incontrato nel 2019 Viktor Orban.
4 - René Girard (1923-2015) è stato un cattedratico francese, che ha ricoperto incarichi accademici soprattutto nei dipartimenti di letteratura negli Usa, ha studiato anche la teologia, l’economia e la psicologia, focalizzando i rapporti tra religione e violenza nella genesi e nel perdurare della cultura. 
5 - Peter Thiel è nato a Francoforte sul Meno nel 1967. È un grande imprenditore statunitense d’origine tedesca. Ha fondato il servizio di pagamento on line PayPal, che nel 2002 è stata acquistata da eBay. Egli è stato anche il primo investitore esterno di Facebook nel 2004. Ha fondato anche Palantir (la società che analizza tutti i dati ricevuti dai media che poi li passa ai servizi d’intelligence: Cia, Fbi …). Dichiaratamente omosessuale. Egli si definisce “libertario conservatore”, che ha finanziato abbondantemente la destra americana; finanzia anche gli studi e la ricerca sull’Intelligenza Artificiale, l’estensione della vita. Oltre la cittadinanza statunitense e tedesca ha pure quella neozelandese. Politicamente è un grande ammiratore di Roland Reagan. Ha studiato filosofia con René Girard. Appartiene formalmente al “Partito Libertario”, è membro del comitato direttivo del Bilderberg Group. Nel 2016 ha sostenuto la candidatura di Trump alle elezioni presidenziali, finanziandola con 1,25 milioni di dollari. Nel 2017 ha “sposato” a Vienna il suo compagno (Matt Danzeisen) e hanno adottato una bambina. Nel luglio del 2016 alla Convention del Partito Repubblicano ha preso la parola e si è dichiarato “fiero di essere gay e repubblicano”.
6 - Patrick Deneen è nato nel 1964, è un teorico della politica, ha studiato a fondo la questione del Liberalismo, insegna all’Università di Notre Dame. È cattolico di origine irlandese. Può essere definito uno studioso di liberalismo e democrazia, pensiero politico classico e moderno e di pensiero politico americano. È considerato uno degli intellettuali conservatori statunitensi più importanti. Ritiene che il Liberalismo in America abbia fallito. È stimato dall’ex Presidente Barack Obama anche se non ne condivide le conclusioni. Deneen ritiene che il Liberalismo americano possa essere sostituito con una forma di conservatorismo post-liberale, che ricerca non solo il bene individuale ma anche quello comune o sociale.
7 - Rod Dreher è nato a Baton Rouge in Louisiana negli Usa nel 1967. È uno scrittore e un critico cinematografico statunitense. È redattore di The American Conservative, fondato da Pat Buchanan nel 2002; si è schierato in opposizione alla politica interventista di G. Bush nella guerra in Iraq; in passato ha collaborato col The Wall Street Journal, New York Post. È diventato noto anche in Europa e specialmente in Italia per il libro L’opzione Benedetto del 2017 tradotto in italiano e pubblicato dalla San Paolo di Cinisello Balsamo nel 2018.
8 - Elon Musk è un ricco imprenditore naturalizzato statunitense con cittadinanza canadese, anche se è nato a Pretoria (nel Sudafrica) nel 1971. Tramite Starlink, una costellazione di satelliti, fornisce internet ad alta velocità a tutto il pianeta. Secondo Forbes (23 gennaio 2026) risulta essere la persona più ricca del mondo. Suo padre era sudafricano di origine britannica. Suo nonno, Joshua Norman Haldeman (1902-1974) era un attivista del “Movimento tecnocratico”, che sosteneva la sostituzione del governo canadese eletto in parlamento con un’élite d’ingegneri non eletti dal popolo, anche con l’uso della forza. Fu un acceso sostenitore dell’Apartheid sudafricano e rodesiano. Elon nel 1989 si trasferì in Canada, nel 2002 è diventato cittadino onorario degli Usa. Ha fornito l’Ucraina - nella guerra con la Russia - dell’accesso al sistema dei satelliti Starlink, nel 2022, ricevendo il pubblico ringraziamento di Zelenskyj. Tuttavia, nel maggio 2022 è passato ad appoggiare, anche con grandi donazioni, Trump. In Italia ha appoggiato la Lega e Fratelli d’Italia
9 - David Saks è nato nel 1972, è un facoltoso imprenditore sudafricano/americano che investe in aziende di tecnologia informatica. Ha investito in PayPal, Palantir, Facebook, Uber. Nel 2024 Trump lo ha nominato “Zar dell’Intelligenza Artificiale e della criptovalute della Casa Bianca”. Saks è d’origine israelitica e nel 1977 emigrò con la sua famiglia dal Sudafrica in Nordamerica. È tuttora molto vicino a Trump, stretto collaboratore di Elon Musk e Peter Thiel. Si è dichiarato contrario alla partecipazione statunitense nella guerra ucraina e al finanziamento di questa da parte del governo americano. Addirittura ha riconosciuto che la Nato ha provocato la Russia a invadere l’Ucraina.
10 - Brunello Cucinelli è nato a Castel Rigone (PG) nel 1953, è un rinomato stilista e un ricco imprenditore italiano, ha fondato la casa di moda “Brunello Cucinelli” a Solomeo in Umbria nel 1978. È diplomato geometra. La sua “filosofia” è definita comunemente “capitalismo umanistico o gentile”, una volta si sarebbe detto “dal volto umano”, che vuol conciliare il profitto con la dignità dell’uomo, secondo l’insegnamento soprattutto di Pico della Mirandola e anche di Marsilio Ficino. Si definisce un filantropo dedito alla restaurazione di borghi antichi (Solomeo e Norcia). È noto per il suo impegno nel restauro del Monastero benedettino di Norcia che sorge sopra la casa natia di san Benedetto, dopo il terremoto del 2016.           


 
maggio 2026
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